Posts tagged ‘web’

Web, ragazzi e anziani a rischio

Barbareschi: necessaria regolamentazione della rete (ANSA) – MILANO, 26 MAR – In Italia navigare sul web e’ diventato sempre piu’ pericoloso: a rischio non ci sono solo i ragazzi, ma anche gli anziani. L’allarme e’ stato lanciato dal vicepresidente della commissione trasporti della Camera Luca Barbareschi, attore e creatore dell’omonima Fondazione Onlus per la tutela dei bambini contro la pedofilia. ‘Ci vuole una regolamentazione della rete’ dice Barbareschi, che si e’ fatto promotore della prima Giornata di lotta alla pedofilia, il prossimo 5 maggio.

ANSA.it

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27 marzo 2009 at 09:17 Lascia un commento

“Contro i pirati, censura web” E’ una bozza ma è già polemica

"Contro i pirati, censura web" E' una bozza ma è già polemica

UNA PROPOSTA di legge che, combattendo la pirateria digitale, spinge verso una censura del web. Una censura dall’alto, con un rigore mai visto prima in Italia. E a farne le spese potrebbero essere non solo gli utenti ma anche soggetti come YouTube, a vantaggio di Mediaset e delle emittenti che sentono violati i propri diritti d’autore.

Sono questi aspetti che stanno facendo divampare le polemiche, in rete, sulla prima proposta di legge arrivata al neonato Comitato tecnico governativo contro la pirateria digitale e multimediale. Il documento è trapelato sul web e pubblicato da Altroconsumo, associazione dei consumatori, che lo boccia allarmata: “Il provvedimento appare arcaico, protezionista e contrario agli interessi dei consumatori e dell’innovazione del mercato digitale”.

“Ad inquietare sono numerosi punti di quella proposta”, spiega a Repubblica.it Guido Scorza, avvocato tra i massimi esperti di internet in Italia. “Per prima cosa, si dà una delega in bianco al governo, per attuare nuove misura a difesa del diritto d’autore. I imponendo responsabilità, in caso di violazione, a utenti e a”prestatori di servizi della società dell’informazione”. Chi sono questi soggetti? “Nella proposta si parla anche di provider internet, che però per il diritto comunitario, recepito in Italia, non possono essere responsabili di quanto fatto dai propri utenti. Pensiamo allora che la proposta voglia attribuire responsabilità, ora non certe sul piano giuridico, a soggetti come YouTube e a fornitori di hosting”.

“Se passasse questa proposta, certo YouTube perderebbe la causa contro Mediaset e altre emittenti che lo denunciano per la presenza di materiale pirata sul portale”, aggiunge Scorza. YouTube (e altri portali analoghi) chiuderebbe in Italia, subissato da cause perse, o sarebbe a cambiare molto il servizio solo per gli italiani.

La proposta non parla di misure contro gli utenti che violano il diritto d’autore (scaricando e condividendo file pirata), “ma quella delega in bianco non lascia presagire nulla di buono. Potrebbe essere la nota misura della disconnessione coatta degli utenti da internet, la cosiddetta dottina Sarkozy, che questo governo, la Siae e Fimi hanno già dichiarato di apprezzare”. Dottrina che però è ancora in forse e ha già ricevuto una bocciatura dal parlamento europeo perché lesivo dei diritti degli utenti.

Sorprende poi un articolo, nella proposta, che con il diritto d’autore non ha niente a che vedere ma che ha il sapore della censura a 360 gradi: “Attribuzione di poteri di controllo alle Autorità di governo e alle forze dell’ordine per la salvaguardia su tali piattaforme telematiche del rispetto delle norme imperative, dell’ordine pubblico, del buon costume, ivi inclusa la tutela dei minori”.

Insomma, una specie di commissione di censura di quello che sta sul web, come avviene per il cinema, ma con ricadute molto più pesanti: perché andrebbe a porre paletti alla possibilità di ciascun utente di leggere o pubblicare una notizia o un video d’informazione. Su uno sciopero non autorizzato, per esempio, o su alcuni fatti potenzialmente diffamanti per un politico. Si noti che una norma simile, il Child Safe Act, voluto da Bush, è appena stata dichiarata anticostituzionale negli Usa. L’Italia andrebbe quindi contro tendenza, se passasse la proposta.

A contorno di tutta la vicenda c’è un giallo. In rete i primi commenti hanno attribuito la proposta alla Siae, che siede al Comitato. La Siae nelle scorse ore ha smentito quest’attribuzione, ma senza entrare nel merito del documento. Ha smentito, insomma, solo di esserne il padre, ma non ne ha negato l’esistenza. Addetti ai lavori continuano però a sospettare che sia stata proprio la Siae a redigerlo. Il motivo è che il nome della Siae appare indicato come l’autore del documento, nelle proprietà del file della proposta di legge trapelato agli addetti ai lavori (e che Repubblica.it ha potuto leggere).
“Crediamo che adesso, dopo questa polemica, si possa tornare a discutere prendendo le distanze da quel documento. Così, del resto, il governo ci aveva promesso: il ministro Sandro Bondi (per i beni e le attività culturali) aveva detto infatti che la proposta di legge sarebbe arrivata al Comunicato solo dopo una consultazione con le varie parti”, dice Marco Pierani, responsabile rapporti istituzionali di Altroconsumo. Consultazione che ancora non è avvenuta. Ecco perché i consumatori si sono sentiti traditi all’arrivo di questa proposta di legge.

Repubblica.it

27 gennaio 2009 at 09:44 Lascia un commento

Web: il futuro della rete è ‘un villaggio’

Roma, 24 gen. – (Ign)- Non si fanno tante amicizie in rete, ma si coltivano quelle vecchie e si visitano sempre gli stessi siti. E’ quanto emerge da una ricerca, condotta dalla Hewlett Packard e pubblicata dal sito della Bbc.

Negli ultimi sei mesi i ricercatori hanno studiato il comportamento degli internauti. Il risultato? Più che una rete infinita di rapporti, nel web si gira “per il proprio quartiere” e si fanno acquisti sempre dagli stessi negozi online.

Adnkronos CyberNews

24 gennaio 2009 at 21:49 1 commento

Web: oltre un miliardo i navigatori nel mondo a dicembre

Roma, 24 gen. – (Ign) – Oltre 1 miliardo di navigatori nel mondo a dicembre. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’istituto di ricerca americano ‘comScore’. Gli appassionati di internet si concentrano soprattutto nell’area asiatica con una percentuale del 41%.

Si piazza bene anche l’Europa con il 28% dei cybernauti, seguita dal Nord America con il 18%. Resta indietro l’America Latina con il 7% degli utenti mondiali e l’Africa ferma a un 5%.

Adnkronos CyberNews

24 gennaio 2009 at 17:34 Lascia un commento

Web: la community Daytum per chi si ‘segna’ di tutto

Roma, 22 gen. – (Ign) – Nessuno di voi sicuramente si sognerebbe di segnare quante volte ha bevuto una birra, ha dormito o è andato al cinema. Ebbene, c’è chi lo fa e sul web. Daytum è un’originalissima community, dove gli utenti registrano una o più attività che ripetono durante il giorno, le settimane, i mesi o gli anni con grafici e statistiche.

L’idea è di Nicholas Feltron, un giovane meticoloso, che ha fatto delle sue ossessioni una piccola fortuna.

Adnkronos CyberNews

23 gennaio 2009 at 10:32 Lascia un commento

Web: debutta disegnomanga.it

Roma, 22 gen. – (Ign) – Arriva il primo social network, dedicato agli appassionati del fumetto giapponese. Dalla community http://www.disegnomanga.it si potranno apprendere tutti i segreti del disegno e dell’animazione di Taiwan, pubblicare i propri lavori e fruire di tanti contenuti inediti.

Ci saranno poi video, lezioni di tecnica di disegno manga, realizzate da professionisti, e si potrà interagire con i principali social network, presenti sul sul web come Facebook e Flickr.

Adnkronos CyberNews

23 gennaio 2009 at 10:31 Lascia un commento

Web: Nielsen, la pubblicità su internet batte la crisi

Roma, 21 gen.- (Ign) – La pubblicità su internet resiste alla crisi. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto Nielsen. Da gennaio a novembre 2008 gli investimenti in questo settore si sono fermati a 7.922 milioni di euro in calo del 2,1% rispetto all’anno precedente.

Scendono gli investimenti in tv (-0,7% nei primi undici mesi dell’anno), tengono quelli della radio (+3,1%), ma quelli su internet crescono del 15,6%. Crolla il mercato pubblicitario per gli altri media: la stampa nel suo complesso ha perso il 6,5% con i quotidiani in calo del 6,3%.

Adnkronos CyberNews

21 gennaio 2009 at 16:05 Lascia un commento


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