Posts tagged ‘walter veltroni’

I giornalisti del quotidiano l’Unità entrano in sciopero

Pubblicato mercoledì 4 marzo 2009 in Messico

I giornalisti del quotidiano di sinistra, fondato 85 anni fa da Antonio Gramsci, si oppongono alla drastica riduzione del personale, prevista dal piano finanziario del giornale

Roma – I giornalisti del giornale L’Unità che da 85 anni è un punto di riferimento per la sinistra italiana, hanno decretato per questa settimana, uno sciopero di cinque giorni contro il piano per salvare il quotidiano.

Lo sciopero è cominciato martedì e terminerà sabato, secondo quanto hanno deciso in assemblea i giornalisti dello storico giornale, fondato da Antonio Gramsci, una delle grandi figure del Partito Comunista Italiano (PCI).

La redazione si oppone “alla riduzione drastica del personale prevista dall’amministratore”, che ,come si legge in un comunicato, “si ripercueterebbe sul lavoro dei giornalisti e sulla struttura stessa del giornale”

Secondo la stampa italiana, il piano per salvare il quotidiano include una riduzione del salario fino al 40 per cento, il pensionamento anticipato di numerosi giornalisti, la riduzione del numero di pagine e il mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato.

Se il piano non fosse approvato il giornale dovrà dicharare il fallimento.

Legato alla storia della sinistra italiana, L’Unità fu fondato nel 1924 da Gramsci, illustre intellettuale e attivista politico italiano, fondatore del Partito Comunista.

Il giornale è stato l’organo ufficiale del PCI fino al 1991 e annovera, fra i suoi direttori, importanti leaders della sinistra, fra cui Massimo D’Alema e Walter Veltroni.

L’Unità è stato sul punto di fallire nel 2000, ma fu salvato dal fondatore del gruppo Tiscali, Renato Soru, che da poco ha perso le elezioni come candidato a presidente della regione Sardegna.

Dal 2008 è il primo quotidiano in Italia diretto da una donna, Conchita de Gregorio. La tiratura è scesa dalle 200 mila copie vendute negli anni settanta alle attuali 50 mila.

Le condizioni in cui versa il giornale, riflettono anche la crisi senza precedenti che attraversa la sinistra italiana, con forti problemi di identità.

Italia dall’Estero

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6 marzo 2009 at 13:25 Lascia un commento

La settimana buona di Silvio

Il Presidente del Consiglio domina, mentre il leader dell’opposizione si dimette.

Avrebbe potuto facilmente essere una settimana disastrosa per Silvio Berlusconi. I magistrati a Milano stavano portando a termine ancora un altro processo che ha sollevato seri dubbi sull’onestà del Presidente del Consiglio. E con l’Italia che subisce pesantemente il colpo della crisi economica – il PIL del paese è crollato del 2,6% nell’ultimo trimestre del 2008 – doveva affrontare una dura prova nelle elezioni regionali in Sardegna.

Ma il Presidente del Consiglio continua a ridacchiare. Il 17 febbraio Walter Veltroni, leader del più ampio gruppo di opposizione, il Partito Democratico (PD), si è dimesso dopo che il suo partito aveva subìto un’umiliante sconfitta in Sardegna. Ciò che è stato ancora migliore per Berlusconi è il fatto che le dimissioni hanno distolto l’attenzione dai giudici di Milano, che hanno condannato il suo ex consigliere per la finanza estera, David Mills, avvocato ed ex marito del Ministro britannico Tessa Jowell, a quattro anni e mezzo di carcere per accuse di corruzione collegate a Berlusconi.

Mills è stato condannato per aver ricevuto un pagamento di 600.000 dollari in cambio di falsa testimonianza in due processi degli anni ’90 nei quali era accusato Berlusconi, allora leader dell’opposizione. Inizialmente Berlusconi era stato indagato per aver pagato la tangente a Mills. Ma lo scorso luglio il suo governo ha fatto approvare una legge che gli dà l’immunità dai processi, assieme al Presidente della Repubblica e ai presidenti delle due camere del Parlamento.

Mills si è appellato contro la sentenza e Berlusconi non è ancora fuori pericolo. La costituzionalità della sua immunità deve affrontare delle sfide legali. Nel frattempo i suoi seguaci hanno preparato un’altra possibile via di fuga. Una clausola di un progetto di legge per la riforma del sistema giudiziario vuole garantire che ciò che viene scoperto in un processo non possa essere usato direttamente in un altro. Così se Berlusconi dovesse essere processato di nuovo, l’accusa dovrà ricominciare tutto dall’inizio un’altra volta.

Per ora l’attenzione è centrata sul finimondo che sta accadendo all’interno del PD. Renato Soru, Presidente della Sardegna in carica e fondatore di un’azienda di servizi internet di successo, Tiscali, è stato pesantemente sconfitto alle elezioni da uno sfidante del movimento di centro-destra di Berlusconi. Il risultato del PD è stato un terribile 24%, quasi un terzo in meno della quota di elettori in Sardegna nelle elezioni nazionali dello scorso aprile.

Le dimissioni di Veltroni sono una tacita ammissione che i suoi 14 mesi da leader sono stati un fallimento quasi assoluto. Poco dopo aver perso le elezioni politiche, il suo candidato a sindaco di Roma è stato schiacciato. Il suo progetto di collaborazione con Berlusconi per portare a termine riforme di interesse nazionale è stato spazzato via in maniera umiliante dal Presidente del Consiglio. E fin dall’inizio il leader di un minore partito di opposizione, Antonio di Pietro, ha mostrato di aver compreso un modo più efficace per attaccare Berlusconi. Veltroni, bisogna ammetterlo, è stato costantemente indebolito da Massimo D’Alema, barone del PD ed ex Presidente del Consiglio, il cui rifiuto di accettare un ruolo di secondo piano ha indebolito il centro-sinistra.

Chi potrebbe sostituire Veltroni? Tra i pretendenti di spicco c’è un duro ex Ministro dell’Industria, Pierluigi Bersani. Ma potrebbe dimostrarsi un po’ troppo austero per gli elettori italiani. Molti elettori di sinistra vorrebbero vedere una faccia nuova, magari un imprenditore giovane e dinamico per sfidare il Presidente-magnate. Soru, 51 anni, avrebbe potuto essere l’ideale, se non avesse subito una tale disfatta.

Italia dall’Estero

2 marzo 2009 at 11:12 Lascia un commento

Il Pd cambia leader, le reazioni

Maurizio Gasparri (Adnkronos)

Roma, 21 feb. (Adnkronos/Ign) – L’Assemblea del Pd ha eletto il successore di Walter Veltroni alla guida del partito: è Dario Franceschini, già vicesegretario. A stretto giro i commenti del mondo politico.

“Il successore di Veltroni – dichiara il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri – continua in una politica sbagliata dell’astio e dell’assenza di umilta’. Mini leader di transizione, verso il nulla, piu’ che un segretario e’ un diminutivo, come il suo nome. Durera’ meno dei suoi predecessori sconfitti, come un intervallo in attesa del prossimo perdente. In bocca al lupo. Anzi in bocca a D’Alema”.

Per il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, Franceschini cavalca, ”ancora una volta, le versioni piu’ rozze dell’antiberlusconismo, inventandosi che c’e’ una dittatura alle porte che va bloccata ad ogni costo. Allo stato, comunque, ci sembra che il Pd abbia piu’ un reggente che un leader, i cui problemi e i cui avversari stanno tutti dentro il Pd”.

Sulla stessa linea il commento del ministro per l’Attuazione del programma di governo Gianfranco Rotondi. ”Il Pd e’ avvitato su se stesso: anche oggi ha scelto l’antiberlusconismo come bandiera. Franceschini ha detto parole indegne su Berlusconi: povero Pd, Di Pietro se lo mangera’ a morsi”.

Il presidente dei Deputati della Lega Nord Roberto Cota sostiene che ”il banco di prova per il Pd sara’ il federalismo fiscale. Il Paese ha bisogno di riforme”. Ma ”negare l’esistenza della Padania, pero’, non e’ un buon inizio”.

Mentre il leader dell’Idv Antonio Di Pietro invita il Partito democratico ad una “opposizione intransigente al modello di governo Berlusconi, che si propone la costruzione di un’alternativa, che vede la lotta in favore delle fasce piu’ deboli, perche’ quello di Berlusconi e’ un modello tipo sudamericano, ma di quello di un tempo”. “Benedetto quel giorno in cui anche il Pd comincera’ a camminare dritto”, conclude.

Adnkronos Politica

22 febbraio 2009 at 11:49 Lascia un commento

Veltroni si è dimesso: per salvare il Pd. Partito allo sbando

Walter Veltroni

“Mi assumo le responsabilita’ mie e non. Basta farsi del male, mi dimetto per salvare il progetto al quale ho sempre creduto”. Con queste parole il segretario del Pd Walter Veltroni ha spiegato, a quanto si apprende, la sua decisione irrevocabile di dimettersi da segretario del Partito democratico davanti al coordinamento del partito.

Dopo la netta sconfitta alle regionali in Sardegna, il Pd e’ sotto choc e il segretario Veltroni, durante il coordinamento del partito, ha rimesso il mandato. Il vertice del Pd gli ha chiesto di restare. Il segretario prima ha preso tempo e nel pomeriggio ha confermato le dimissioni.

“Dopo una discussione di diverse ore, il segretario ha deciso di mantenere l’orientamento espresso questa mattina e di rassegnare le dimissioni da segretario nazionale del Pd”. Cosi’ ha spiegato il portavoce del partito Andrea Orlando leggendo una nota diffusa al termine del coordinamento.

Orlando ha aggiunto che domani il segretario spieghera’ le motivazioni che lo hanno portato a questa scelta e che il vicesegretario del partito Dario Franceschini proporra’ agli organismi dirigenti il percorso da seguire dopo le dimissioni di Veltroni, sulla base del regolamento statutario.

Probabile un congresso anticipato rispetto alla prevista data di ottobre.

Walter Veltroni, 54 anni, era stato eletto segretario del Partito democratico il 14 ottobre 2007, raccogliendo il 76 per cento dei consensi nelle primarie del
partito. Dopo la caduta del secondo governo Prodi e’ diventato il candidato premier della coalizione Pd-Italia dei valori alle politiche dell’aprile 2008, dove e’ stato sconfitto da Silvio Berlusconi.

RaiNews24

18 febbraio 2009 at 11:25 Lascia un commento

PD: VELTRONI METTE A DISPOSIZIONE MANDATO MA PARTITO GLI CHIEDE DI RESTARE

Roma, 17 feb. – (Adnkronos) – Walter Veltroni mette nelle mani del partito il proprio mandato di segretario ma il partito, riunito per analizzare l’esito delle elezioni regionali in Sardegna, lo invita a restare al suo posto. E’ quanto sarebbe accaduto nel corso della riunione del coordinamento, nella sede di via del Nazareno, incontro convocato per fare il punto sulla sconfitta elettorale subita da Renato Soru e sul pesante arretramento del partito nell’isola alle regionali.

Adnkronos Politica

17 febbraio 2009 at 15:02 Lascia un commento

VELTRONI: IN ITALIA LEGGI RAZZIALI

(AGI) – Roma, 10 feb. – “L’Italia sta precipitando verso le leggi razziali. Adesso il ministro Maroni denunci anche me”. Cosi’ il segretario del Pd, Walter Veltroni, replica al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che oggi ha duramente attaccato ‘Famiglia Cristiana’ per un articolo in cui si criticavano le nuove norme sulla sicurezza che riguardano gli immigrati.

AGI News

10 febbraio 2009 at 14:18 Lascia un commento

Berlusconi pronto a cambiare la Costituzione. Fini preoccupato

Silvio Berlusconi

Se il governo non potesse utilizzare  i decreti legge allora “ritornerei al popolo per modificare la Costituzione ed anche il governo”. Lo afferma il premier Silvio
Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri.

La preoccupazione di Fini
“Desta forte preoccupazione che il Consiglio dei ministri non abbia accolto l’invito del capo dello Stato, ampiamente motivato sotto il profilo costituzionale e giuridico, a evitare un contrasto formale in materia di decretazione d’urgenza”.

Berlusconi: interpreto il sentimento della maggioranza degli italiani
“Credo di interpretare il sentimento della maggioranza degli italiani. Come padre non mi sentirei mai adottare una decisione che potrebbe anche portare a sofferenze della sua esistenza non potremmo mai avere notizia”.
Cosi’ il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine del Consiglio dei Ministri, spiegando le ragioni del varo del decreto che blocca l’iter che vieta la sospensione della nutrizione artificiale. “Molti – ha aggiunto il premier – pensano alle difficolta’ di un padre e di una famiglia, e credono che lui non potesse piu’ sopportare una situazione lunga 17 anni. Ma il padre non ha avuto nessun gravame, sono state le generose suore che hanno provveduto e vogliono continuare a provvedere a Eluana”.

Eluana potrebbe anche avere un figlio
Eluana Englaro “e’ una persona viva, respira in modo autonomi, le cui cellule cerebrali sono vive e mandano anche segnali elettrici. Una persona che potrebbe anche avere un figlio”. Cosi’ il premier Silvio Berlusconi, al termine del Consiglio dei Ministri che ha varato il decreto che vieta lo stop all’alimentazione artificiale. Eluana, ha ricordato Berlusconi, “e’ in uno stato vegetativo che potrebbe anche variare, come diverse volte si e’ visto”.

Veltroni: disegno pericoloso
Quello messo in atto da Silvio Berlusconi oggi “e’ un disegno di precipitazione in una crisi istituzionale molto pericoloso che deve essere respinto e bene ha fatto Fini, spero lo facciano anche nel centrodestra”.
Cosi’ il segretario del Pd, Walter Veltroni, torna sulle polemiche a seguito della decisione del governo di varare un decreto in merito alla vicenda di Eluana Englaro, nonostante la contrarieta’ del Capo dello Stato.
Oggi – dice il leader del Pd – e’ un momento molto grave che non ha precedenti nella storia recente Esprimo a Napolitano tutta la mia solidarieta’. Per fortuna c’e’ chi, come il capo dello Stato, garantisce il rispetto della Costituzione e delle istituzioni, mentre c’e’ chi vuole farle saltare”.

RaiNews24

6 febbraio 2009 at 22:45 Lascia un commento

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