Posts tagged ‘vaticano’

“Libera Chiesa in libero Stato”. Protesta della Fgci per la visita di Ratzinger in Campidoglio

Campidoglio

A Roma, la Fgci ha protestato con dei manifesti per protestare contro la visita del Papa in campidoglio domani.

“Libera Chiesa in libero Stato” e “No alle ingerenze del Vaticano” si legge sui manifesti. “Abbiamo voluto sottolineare che non si può accogliere nelle nostre Istituzioni chi scomunica i medici che fanno abortire ragazzine di 9 anni stuprate e riabilita i vescovi filonazisti” dicono i giovani della Fgci in una nota. Che prosegue: “Il Vaticano entra continuamente a piedi pari nel dibattito politico italiano, dai Dico alla vicenda Englaro. Nel giorno della festa della donna, diciamo no al Capo di uno Stato che propugna posizioni medievali”.

RaiNews24

8 marzo 2009 at 14:10 Lascia un commento

Menu religioso nelle scuole di Roma fino a Pasqua

La decisione è stata presa da Laura Marsilio, assessore al comune di Roma per le politiche educative e scolastiche.

L’ordine di non servire la carne agli studenti fino alla fine della Quaresima cattolica è arrivato alle scuole elementari e medie di Roma via fax con la firma dell’assessore comunale Laura Marsilio, responsabile alle politiche educative.

Il divieto non riguarda la dieta quotidiana degli studenti, ma si applica solo il venerdì proprio come imposto dalla tradizione cristiana in vista della Pasqua che quest’anno, per i cattolici, cade il 12 aprile.

Molti dirigenti delle scuole pubbliche, finanziate con i fondi del Comune della Città Eterna, si dichiarano sorpresi.

«Nel corso della mia carriera, non avevo mai ricevuto un simile ordine. Per la prima volta vedo che viene pianificata l’alimentazione dei bambini secondo gli insegnamenti della Chiesa cattolica romana, piuttosto che in base alle loro esigenze» riferisce Bruno Perziani, direttore dell’istituto comprensivo «Visconti».

Come sottolinea il quotidiano “La Repubblica”, la decisione dell’assessore non ha tenuto conto delle indicazioni dalla conferenza episcopale italiana, che avrebbero potuto risolvere il problema prima che si verificasse.

I vescovi cattolici hanno chiarito in una circolare che i bambini fino a 14 anni, gli anziani e gli ammalati sono esentati dal rispetto della «dieta religiosa». Alcuni commentatori sottolineano che ora bisognerebbe probabilmente prendere iniziative analoghe anche per gli studenti musulmani ed ebrei che studiano nelle scuole italiane.

L’assessore comunale che ha ideato questa «riforma nutrizionale» difende tuttavia la propria decisione.

«Abbiamo cambiato solo l’ordine in cui i piatti vengono proposti. Abbiamo mostrato un po’ di sensibilità, in quanto il 90% delle famiglie sono cattoliche» dice Laura Marsilio. «I bambini, comunque, non mangiavano neanche prima la carne tutti i giorni. Solo che ora, fino a Pasqua, saranno servite uova e pesce il Venerdì».

L’opposizione di centrosinistra però la considera una «iniziativa pericolosa che rischia di creare ancora più problemi per l’integrazione degli studenti stranieri e di altre fedi religiose, in un momento in cui le tensioni sono in continuo aumento».

Nel frattempo, il sindaco di Roma Gianni Alemanno si sta preparando per ospitare il Papa Benedetto XVI al palazzo comunale il 3 marzo. Forse, conclude la Repubblica, non è una casualità che questa scelta gastronomica sia stata presentata proprio pochi giorni prima di questa importante visita…

Italia dall’Estero

28 febbraio 2009 at 11:01 Lascia un commento

Ronde, il Vaticano rettifica “Rispetto per le scelte del governo”

<b>Ronde, il Vaticano rettifica<br/>"Rispetto per le scelte del governo"</b> ROMA – Quando la Santa Sede ”intende esprimersi autorevolmente”, lo fa usando ”mezzi propri e modi consoni”, come ”comunicati, note e dichiarazioni”; ”ogni altro pronunciamento non ha lo stesso valore”. Lo ricorda il direttore della sala stampa padre Federico Lombardi con una dichiarazione che suona come una rettifica rispetto alla critica al decreto sulla sicurezza formulata da monsignor Agostino Marchetto. ‘Nnon di rado i mezzi di informazione attribuiscono al ‘Vaticano’, intendendo con ciò la Santa Sede, commenti e punti di vista che non possono esserle automaticamente attribuiti”, aggiunge padre Lombardi.

Il portavoce vaticano, nella sua breve dichiarazione diffusa oggi nel Bollettino della sala stampa vaticana, non cita nessun esempio. Ma è chiaro che il riferimento è al segretario del Pontificio consiglio per la pastorale dei migranti, monsignor Agostino Marchetto, che ieri aveva criticato con forza le ronde approvate dal governo; un’opinione che è stata automaticamente identificata come una condanna del provvedimento da parte del Vaticano.

E così padre Lombardi ricorda oggi che “la Santa Sede, nei suoi organi rappresentativi, manifesta rispetto verso le autorità civili, che nella loro legittima autonomia hanno il diritto e il dovere di provvedere al bene comune”.

Principio ribadito dal presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Angelo Bagnasco, dalle colonne dell’Osservatore Romano: “Sui provvedimenti del governo italiano in materia di sicurezza non si può entrare nel merito perché bisognerà vedere i risultati”.


Anche se, qualunque misura sia decisa, raccomanda Bagnasco, dovrà essere attuata “nel rispetto certamente della nostra tradizione di solidarietà ma anche del diritto e della legalità”, e “dobbiamo essere tutti sempre molto attenti e vigili per non perdere quei valori fondamentali della convivenza, della solidarietà, dell’umanesimo autentico che caratterizzano da sempre la nostra cultura e il nostro popolo”.

Sul fronte del governo, dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi arriva una parziale rettifica sulla portata del provvedimento: quelle approvate ieri con il decreto legge “non sono ronde e non c’è bisogno che girino come ronde”.

Berlusconi aggiunge: “Sono associazioni, soprattutto ex carabinieri, poliziotti ed alpini che si costituiscono in associazione per segnalare eventuali situazioni anormali. Persone che agiscono sotto la responsabilità del prefetto e che quindi collaborano con il questore e gli organi di polizia. Non credo sia assolutamente corretto chiamarle ronde”.

Alla domanda se non ci sia il pericolo di qualche esaltato, Berlusconi risponde: “Non sono armati. Sono cittadini volonterosi che si mettono a disposizione del prefetto e del sindaco”.

Repubblica.it

22 febbraio 2009 at 11:52 Lascia un commento

Vuole un figlio dal marito in coma via libera all’intervento dei medici

Vuole un figlio dal marito in coma via libera all'intervento dei medici PAVIA – Il primo passo è stato compiuto: “E adesso si va avanti. Voglio vedere come ci possono fermare”, assicura il professor Severino Antinori, il ginecologo-star, esperto di fecondazione assistita. Ieri pomeriggio Antinori è arrivato come un ciclone al Policlinico San Matteo di Pavia, dopo che l’ospedale aveva dato l’ok al prelievo di liquido seminale da un paziente in coma per tumore al cervello. Ha provveduto al prelievo con una siringa ed è subito ripartito per Roma, dove conserverà il liquido in azoto liquido a meno 197 di temperatura.

“C’è una donna che vuole un figlio dal marito. Un atto di vita e di amore. Chi ci accusa di manipolare la natura non sa quel che dice. E comunque noi siamo sotto l’egida della legge 40 sulla fecondazione artificiale”.

In un periodo di accesi dibattiti sui temi di bioetica, la vicenda ha già fatto clamore perché è il primo caso del genere in Italia. Protagonista una giovane coppia di Vigevano, 35 anni lui, 32 lei. Per un tumore fulminante al cervello, un mese fa l’uomo entra in coma. Speranze di salvarlo pare non ne esistano. La moglie si ribella al destino: “Voglio avere comunque un figlio da lui, diventare genitori era il nostro sogno”.
E si rivolge al Policlinico di Pavia, dov’è ricoverato, perché gli sia prelevato il liquido seminale necessario alla fecondazione assistita. L’ospedale risponde che darà l’autorizzazione solo dopo il provvedimento di un giudice. L’avvocato che assiste la donna, Claudio Diani, cerca con affanno una via legale, perché l’uomo potrebbe morire da un momento all’altro. Viene nominato un tutore (ma la dizione esatta è “amministratore di sostegno provvisorio”) che possa surrogare la volontà dell’uomo in coma, nella persona del padre. Il giudice tutelare dà il via libera e così l’ospedale pavese.

Al San Matteo però non ci sono strutture in grado di conservare il seme. Da molti altri ospedali viene negata collaborazione, che invece arriva dal Centro di crioconservazione dei gameti maschili di Padova. Nella trattativa si inserisce però Severino Antinori, che offre la propria disponibilità (“assolutamente gratuita”) e nel giro di poche ore si sostituisce ai medici padovani.


Mentre dalla Chiesa arriva un primo alt. “Credo che un figlio debba sempre essere un atto di amore, non un esperimento di laboratorio – ha affermato Rino Fisichella, pretore della Pontificia Università Lateranense – Un figlio non deve arrivare per desiderio recondito di una persona. Facciamo in modo di rispettare anche in questo aspetto la natura”.

Conclusione: “Pur con molta comprensione per chi vive queste situazioni, non ogni desiderio è legittimo”.
L’avvocato Diani ribatte: “Le stesse persone che sostenevano che la povera Eluana doveva essere tenuta in vita, ora trattano quest’uomo come se fosse una cosa”. Come per il caso Englaro – sostiene il legale – in caso di impedimenti potrebbe essere avviata un’inchiesta per acquisire attraverso varie testimonianze la volontà manifesta del marito di avere figli. Il professor Antinori è più drastico: “Non ce ne sarà bisogno e anche se il paziente dovesse morire, l’iter ormai è iniziato, e con il consenso del giudice. Conserverò il liquido nella mia struttura e procederò all’analisi degli spermatozoi, selezionando i più resistenti. Attenderemo un mese, per far calare lo stress nella signora, poi la sottoporremo a stimolazione ovarica. Quindi procederemo alla fecondazione, secondo una nuova tecnica che ho sviluppato io stesso, l’Imsi, intra morfologic sperm injection. Essendo due persone giovani, credo proprio che la gravidanza sarà normalissima”.

Si vedrà se sarà consentita questa interpretazione estensiva della legge 40 che governa la procreazione assistita. Filomena Gallo, vice-segretario dell’associazione Luca Coscioni, non è d’accordo: “La legge stabilisce che sia necessario il requisito di sterilità e serve il consenso scritto di entrambi i genitori. Se c’è una norma, va rispettata. Spero che non si usi quanto è stato fatto per ricostruire la volontà di Eluana Englaro per strumentalizzarlo ed estenderlo a fattispecie ben differenti”.

Repubblica.it

18 febbraio 2009 at 11:07 Lascia un commento

Il Papa all’Angelus: “Preghiamo per i malati gravi che dipendono dalle cure altrui”

Benedetto XVI

Benedetto XVI ha invitato i fedeli presenti oggi in piazza San Pietro a pregare “per tutti i malati, specialmente per quelli più gravi, che non possono in alcun modo provvedere a se stessi, ma sono totalmente dipendenti dalle cure altrui: possa ciascuno di loro – ha chiesto – sperimentare, nella sollecitudine di chi gli è accanto la potenza dell’amore di Dio e la ricchezza della sua grazia che salva”.

“Maria, salute degli infermi, preghi per noi”, ha invocato il Pontefice sottolinenando che “nonostante la malattia faccia parte dell’esperienza umana, ad essa non riusciamo ad abituarci, non solo perché a volte diventa veramente pesante e grave, ma essenzialmente perché siamo fatti per la vita”.

RaiNews24

8 febbraio 2009 at 11:59 Lascia un commento

Berlusconi attacca la Costituzione “E’ filosovietica, va cambiata”

Berlusconi attacca la Costituzione "E' filosovietica, va cambiata"

ROMA – Restano tesi i rapporto tra Palazzo Chigi e Quirinale dopo il durissimo scontro consumatosi ieri sul tema del possibile decreto legge sul testamento biologico. “Speravo che il Colle capisse”, è tornato alla carica Silvio Berlusconi riferendosi al rifiuto del capo dello Stato di firmare il provvedimento approvato dal governo. Ma la vicenda umana di Eluana diventa per tutta la giornata lo spunto di un attacco frontale e a tutto campo alla Carta costituzionale italiana, i cui vincoli – secondo il presidente del consiglio – limitano l’attività di governo. Con un giudizio di merito sul Carta fondamentale della Repubblica: “Filosovietica, fatta sotto l’influsso di una dittatura”.

Lo scontro sul caso Englaro. Per il premier sulla vicenda di Eluana Englaro ci sono “due culture che si confrontano: da un lato la cultura della verità e della vita, dall’altro quella della cultura dello statalismo e della morte”. “Noi – ha affermato ancora – siamo per la cultura della vita e della libertà”.

La lettera del Quirinale arrivata ieri in consiglio dei ministri, ha aggiunto, “era piena di contenuti con riferimenti a tratti e leggi che a nostro avviso trascurava la verità su questo caso che è quella di una vita umana a rischio e che conteneva anche una implicazione grave di una eutanasia introdotta nel nostro ordinamento senza una disposizione di legge”. “A me – ha insistito – sembra che non ci sia altro che la volontà di togliersi di mezzo una scomodità. Tutto qui”.

L’appello di Napolitano ai cittadini. Parole molto pesanti che Berlusconi ha in un secondo momento cercato di ridimensionare (“il solito ribaltamento della realtà”, lo ha definito) e alle quali il presidente della Repubblica ha preferito non replicare direttamente. Giorgio Napolitano si è limitato invece a definire “necessarie” le decisioni prese in queste ore sul caso Englaro, ribadendo che “la solidarietà” e la autorità morale in certi casi “non sono monopolio di nessuno”, così come “la fine della vita”. Si è appellato quindi alla “fiducia e comprensione dei cittadini”. “Il sentimento di solidarietà delle persone che sono colpite dalla malattia e anche per chi giunge ai giorni estremi della vita – ha detto ancora il capo dello Stato – è forte in ciascuno di noi”, “e non è monopolio di nessuno”. In serata il presidente si è recato al teatro San Carlo di Napoli per assistere al concerto diretto da Riccardo Muti ed è stato accolto da una piccola folla che lo ha incoraggiato.

Un’incomprensione, quelle tra premier e Quirinale, apparentemente insanabile e che difficilmente permetterà che venga accolto l’invito rivolto alle due alte cariche dello Stato da Beppino Englaro. Il papà di Eluana ha invitato infatti oggi sia Napolitano che Berlusconi a fare visita alla figlia per verificare di persona le sue condizioni.

La reazione del Pd. Lo scontro di ieri tra Colle e Palazzo Chigi ha avuto intanto strascichi anche oggi nel dibattito politico. A tornare polemicamente sulle parole di Berlusconi è stato in particolare Walter Veltroni. Il tentativo di Berlusconi, “che prescinde dal merito drammatico della vicenda”, ha ribadito il segretario del Pd, serve per usare la questione “come messa in crisi o in tensione del nostro sistema istituzionale. E’ un atto di totale irresponsabilità”.

L’attacco alla Costituzione. Ma in serata il premier ha voluto alzare ancora il tono dello scontro, affermando che una riforma della Carta costituzionale “è necessaria perché è una legge fatta molti anni fa sotto l’influsso di una fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze ideologizzate che hanno guardato alla Costituzione russa come un modello”. Serve un chiarimento sulla lettura della Costituzione, ha proseguito, ma non per andare verso una riforma presidenziale, “casomai è l’inverso, e dall’altra parte che si vogliono attribuire dei poteri che secondo l’interpretazione mia e del governo non sono del capo dello Stato ma semmai spettano al governo”.

La replica di Veltroni è arrivata quindi a strettissimo giro. “Berlusconi – ha ricordato il leader dell’opposizione – dimentica di aver giurato fedeltà alla Costituzione italiana. La Costituzione è nata grazie al sacrificio di milioni di italiani, che contrastarono chi aveva cancellato il ruolo del Parlamento e messo gli oppositori in condizione di non poter esprimere le proprie idee. Berlusconi si deve inchinare davanti alla Costituzione e davanti al sacrificio di quegli italiani”.

Il Dl lunedì in Aula. Intanto, sullo sfondo della feroce contrapposizione, la maggioranza cerca di mandare avanti il più rapidamente possibile il disegno di legge per impedire la sospensione delle cure ad Eluana. Il presidente del Senato Renato Schifani ha anticipato a lunedì la messa in calendario del provvedimento, mentre il presidente della Camera Gianfranco Fini ha preferito procedere con maggiore cautela, limitandosi a convocare la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. C’è chi dice che il provvedimento potrebbe essere approvato già giovedì prossimo.

L’appello di Formigoni. Un appello al Presidente della Repubblica è stato lanciato oggi da un gruppo di personalità cattoliche e laiche che chiedono a chi lo condivide di sottoscriverlo per presentare le firme al Capo dello Stato. Nell’appello, firmato tra gli altri da Roberto Formigoni, Francesco Cossiga, Vittorio Feltri, Giuliano Ferrara, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri, Paola Binetti (Pd), Guglielmo Vaccaro (Pd), si chiede una moratoria della procedura di sospensione dei nutrimenti alla Englaro.
Il Vaticano. Sulla vicenda è tornato inoltre a far sentire la sua voce oggi il Vaticano. Benedetto XVI ha voluto riaffermare “con vigore” “l’assoluta e suprema dignità di ogni vita umana”, anche “quando è debole e avvolta nel mistero della sofferenza”.

Repubblica.it

8 febbraio 2009 at 11:55 1 commento

Tensioni Vaticano – Obama su aborto

Tra le tante cose buone che poteva fare ha scelto la peggiore

(ANSA)- ROMA, 24 GEN – E’ scontro tra il Vaticano e il neo presidente Usa Obama dopo la sua decisione di sbloccare i finanziamenti a favore dell’aborto. ‘Tra le tante cose buone che poteva fare, Obama ha scelto la peggiore’ quella di non fermare ‘la strage di innocenti’ nel mondo, commenta il presidente emerito della Pontificia Accademia della Vita, mons. Elio Sgreccia. ‘Si tratta -aggiunge- di un duro colpo non solo per noi cattolici ma per le persone che in tutto il mondo si battono contro l’aborto’.

ANSA.it

24 gennaio 2009 at 12:26 Lascia un commento

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