Posts tagged ‘tibet’

Internet: Cina blocca YouTube

Non sono note le ragioni della censura (ANSA) – PECHINO, 24 MAR – You Tube e’ inaccessibile dalla Cina, che mantiene uno stretto controllo su Internet. Le ragioni della censura non sono note. In passato i controllori delle rete hanno bloccato singoli video. Una lunga serie di blog cinesi ed americani sono inaccessibili, cosi’ come quelli filo-tibetani e qualsiasi altro sito sia ritenuto dannoso. Il portavoce del ministero degli esteri Qin Gang ha affermato di ‘non essere al corrente’ della chiusura del sito. In Cina gli utenti sono 300 milioni.

ANSA.it

25 marzo 2009 at 10:17 Lascia un commento

Tibet, monito “globale” della Cina “Nessuno ospiti il Dalai Lama”

Tibet, monito "globale" della Cina "Nessuno ospiti il Dalai Lama"

PECHINO – Duro monito al mondo intero da parte del ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi sulla questione tibetana: nessuno – ha detto – permetta al Dalai Lama di usare il territorio del proprio stato per azioni che favoriscano la separazione del Tibet dalla Cina.

Si avvicinano importanti ricorrenze che fanno temere alle autorità di Pechino nuove ondate di proteste degli attivisti pro-Tibet. In questo contesto il ministro degli Esteri ha ricordato che “Il Dalai Lama vuole creare un Grande Tibet che comprenda un quarto dell’intero territorio cinese”.

Il Dalai Lama e i suoi fedeli, secondo Yang Jiechi, “vogliono cacciare le forze armate cinesi e chiedere ai non tibetani di andare a vivere altrove (…) E voi lo definite una personalità religiosa”. “Se vogliono sviluppare i rapporti con la Cina, gli altri paesi non devono permettere al Dalai Lama di visitarli e non devono permettergli di usare il loro territorio per attività separatiste che mirino all’indipendenza del Tibet”, ha detto.

I due anniversari ritenuti particolarmente pericolosi in questi giorni da Pechino sono il 50mo anniversario dell’esilio del Dali Lama, cha cade martedì prossimo, e il primo anniversario della rivolta scoppiata il 14 marzo scorso a Lhasa, con decine di morti.

Nel corso del suo tour europeo, il Dalai Lama aveva ricevuto la cittadinanza onoraria a Roma e a Venezia, sollevando dure proteste ufficiali da parte della Cina.

Repubblica.it

7 marzo 2009 at 14:37 Lascia un commento

Cina annulla tour degli Oasis: nel mirino per concerto pro-Tibet

Pechino, 2 mar. (Adnkronos) – I due concerti di debutto degli Oasis in Cina sono stati cancellati dopo che le autorita’ hanno revocato alla band il permesso di suonare, definendo il gruppo inglese “inadatto” alla cultura del Paese.

Le due date, unaa Pechino e l’altra a Shanghai, avrebbero dovuto tenersi il mese prossimo e ora i fan che avevano gia’ acquistato i biglietti saranno rimborsati. Il promoter dei concerti – secondo quanto riporta il sito della ‘Bbc’ – ha spiegato che il ripensamento delle autorita’ cinesi e’ dovuto alla ‘scoperta’ da parte del ministro della cultura del fatto che Noel Gallagher abbia suonato in un concerto pro-Tibet nel 1997 (Video).

Il resto del tour della band nel sud-est asiatico resta invece confermato. In un comunicato diffuso dal loro ufficio stampa, gli Oasis si dicono “estremamente contrariati” per la notizia e dicono di sperare che le autorita’ cinesi “rivedano la loro decisione”. Gli organizzatori sottolineano anche come l’iter delle autorizzazioni per i concerti fosse stato completato prima della messa in vendita dei biglietti.

Gli Oasis sono solo gli ultimi di una serie di artisti che hanno avuto difficolta’ ad esibirsi in Cina: il permesso e’ stato negato nel 2006 al rapper Jay-Z a causa del “linguaggio profano” delle sue canzoni, mentre Britney Spears ha avuto la licenza per esibirsi nel 2004 solo a patto che i suoi costumi di scena non fossero troppo ‘sconci’.

Adnkronos Esteri

3 marzo 2009 at 12:27 Lascia un commento

Dalla Cina le critiche allo spot della Lancia Delta con Richard Gere

A giugno il gruppo del Lingotto rispondeva alla Repubblica popolare cinese: ”Le nostre scelte non hanno mai avuto nulla a che fare con ragioni politiche o con l’intenzione della Fiat di interferire con il sistema politico di nessun Paese”

Roma, 2 mar. (Ign) – Nessun intendimento politico nello spot che pubblicizza la nuova Lancia Delta. E’ la precisazione contenuta in una nota del Lingotto di giugno 2008, in cui si sottolineava che ”il Gruppo Fiat riafferma la propria neutralita’ in merito a qualsiasi questione politica, sia essa nazionale o internazionale”.

Lo spot in questione e’ quello in cui Richard Gere a bordo della nuova vettura si dirige da Hollywood al Tibet dove si intrattiene con alcuni piccoli monaci. ”Al Gruppo – ha riferito la nota – e’ giunta notizia che la pubblicita’ potrebbe turbare la sensibilita’ del popolo cinese. Da tempo – ha spiegato il Lingotto – la promozione e la pubblicita’ dei prodotti del Gruppo sono collegate ad eventi e personaggi che hanno dato significativi contributi artistici a livello internazionale. Queste scelte non hanno mai avuto nulla a che fare con ragioni politiche o con l’intenzione della Fiat di interferire con il sistema politico di nessun Paese, tanto meno nei confronti della Repubblica popolare cinese”.

”La scelta di Richard Gere come testimonial della Lancia Delta – proseguiva la nota – e’ stata dettata dalla sua lunga e illustre carriera artistica. Allo stesso modo, la scelta del tema da parte dello stesso Gere riflette il nostro impegno a sostegno della liberta’ di espressione artistica. Questa seclta non va intesa come un avallo del Gruppo Fiat alle opinioni sociali o politiche dell’artista. Nel caso in cui la pubblicita’ possa aver dato origine a fraintendimenti circa una consolidata posizione di neutralita’ dell’azienda – concludeva il Lingotto – il gruppo intende presentare le proprie scuse al governo della Repubblica popolare cinese e al popolo cinese”.

Adnkronos Esteri

3 marzo 2009 at 12:25 Lascia un commento

CINA: MONACHE TIBETANE CONDANNATE A 10 ANNI PER PROTESTE SICHUAN A MARZO

Pechino, 20 feb. – (Adnkronos/Dpa) – Un tribunale della provincia cinese del Sichuan ha condannato due monache tibetane a 9 e 10 anni di carcere per aver preso parte alle proteste del marzo scorso. A riferirlo e’ il gruppo dei tibetani in esilio Tchrd (Tibetan Centre for Human Rights and Democracy), spiegando che le due religiose buddiste del monastero Pangri Na, di 35 e 36 anni, facevano parte di un gruppo di 55 monache arrestate dopo la manifestazione di protesta davanti agli uffici governativi di Ganzi, il 18 marzo 2008. La maggior parte erano state rilasciate a settembre dalla polizia, ma una decina di monache sarebbero ancora detenute.

Adnkronos Esteri

20 febbraio 2009 at 13:37 Lascia un commento

La Cina spera che l’Italia presti ascolto alle preoccupazioni sulla questione tibetana

Pubblicato martedì 10 febbraio 2009 in Cina

Pechino, 10 febbraio – Martedì il Ministero degli Esteri ha affermato che la Cina spera che l’Italia prenda in seria considerazione le preoccupazioni sulla questione tibetana.

In risposta ad una domanda riguardante l’incontro di parlamentari italiani con il Dalai Lama, la portavoce del Ministero Jiang Yu ha affermato che il l’incontro ha ferito i sentimenti del popolo cinese e che la Cina ha espresso una profonda insoddisfazione per l’incontro.

Durante una conferenza stampa di routine Jiang ha dichiarato che, nonostante le aspre proteste della Cina, lunedì un gruppo di senatori italiani ha incontrato il Dalai Lama e il consiglio comunale di Roma lo ha eletto cittadino onorario.

Richiamando l’ampia e strategica collaborazione cino-italiana, Jiang ha affermato che la Cina spera che l’Italia presti attenzione alle sue preoccupazioni e che prenda misure efficaci per continuare il sano sviluppo di legami bilaterali.

“Il Tibet è una parte inalienabile della Cina e i problemi connessi al Tibet sono esclusivamente affari interni della Cina” ha affermato, aggiundendo che la Cina si oppone a qualsiasi paese, organizzazione o individuo che usi il Dalai Lama per intervenire nei suoi affari interni.

Jiang ha osservato che le affermazioni e le azioni del Dalai Lama hanno chiaramente dimostrato che non è solo un rappresentante religioso, ma un politico in esilio impegnato in attività finalizzate a separare il Tibet dalla Cina e a sconvolgere l’unità nazionale.

“La nostra relazione con il Dalai Lama non è una questione di diritti umani, religione, o nazionalità, ma è una questione che ha che fare con la nostra sovranità e integrità territoriale”.

Jiang ha esortato la comunità internazionale a comprendere pienamente, rispettare e sostenere le azioni della Cina e i suoi sforzi nel salvaguardare sia la sovranità nazionale sia gli interessi di tutti i gruppi etnici sia la stabilità sociale.

Italia dall’Estero

12 febbraio 2009 at 17:27 Lascia un commento

Il Dalai Lama: Tibet sull’orlo della rivolta

Il Dalai Lama

Il Dalai Lama, a margine di una visita nella città tedesca di Baden Baden, cerca di riattirare l’attenzione della comunità interazionale sul Tibet. “In questo momento c’è troppa rabbia”, dice il leader spirituale dei buddhisti tibetani, “e la situazione è estremamente tesa.

Dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria del Comune di Roma, il Dalai Lama è a Baden Baden, in Germania, per ricevere un importante premio degli organi di informazione tedeschi, il Deutscher Medienpreis, giunto alla sua sedicesima edizione.

Il leader spirituale dei tibetani, nel cinquantesimo anno di esilio, è stato premiato per il suo contributo alla pace nel mondo e per i diritti dei tibetani.

RaiNews24

11 febbraio 2009 at 12:08 Lascia un commento

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