Posts tagged ‘social network’

Calcio: giocatori Napoli denunciano Facebook

NAPOLI – E’ Facebook il nuovo problema del Napoli, che gia’ deve affrontare la crisi di risultati in campionato e la conseguente ira dei tifosi. Diversi giocatori azzurri hanno avuto problemi con il social network piu’ in voga del momento: l’ultimo a esserne danneggiato e’ stato Francesco Montervino. Il giocatore non e’ iscritto a Facebook ma qualcuno gli ha “rubato” l’identita’ scrivendo numerosi messaggi a suo nome. Montervino ha imitato Aronica, Cannavaro, Blasi e il direttore generale Pierpaolo Marino e ha presentato denuncia contro ignoti e contro Facebook presso il settore tifoseria della Squadra mobile di Napoli, precisando di non aver scritto nulla sul social network.

Gazzetta dello Sport

6 marzo 2009 at 21:15 Lascia un commento

Internet: social network per tutti i gusti, da quello dei belli a quello delle toilette

Roma, 5 mar. (Adnkronos) – Il social network solo per i belli, quello per i cacciatori di zombie e quello per sparlare della gente. Nell’epoca di Facebook le reti sociali ‘a tema’ si moltiplicano, a stilare un elenco delle piu’ bizzarre ci pensa Focus Extra, la rivista Gruner+Jahr/Mondadori diretta da Sandro Boeri, in edicola con il nuovo numero, dedicato al tema della vita, a partire da lunedi’ 9 marzo.

Il social network Hamsterster e’ rivolto agli amanti dei criceti, mentre Catster a chi non vive senza i felini. Per i fatalisti c’e’ ZiiTrend, dove ciascuno puo’ fare previsioni sul futuro, mentre il frequentatissimo Lost Zombies annovera solo cacciatori di zombie. E se Stache Passion raduna gli amanti dei baffi, per essere ammessi a Beautiful People si richiede un solo requisito: essere molto belli. Si carica una foto e la comunita’ vota l’ammissione o meno del candidato. Infine, uno dei piu’ bizzarri e’ senza dubbio Spot a Potty, dove i membri possono caricare solo foto di toilette, private o pubbliche.

Adnkronos CyberNews

6 marzo 2009 at 00:37 Lascia un commento

Cambio di look per Facebook via il limite dei 5mila ‘amici’

Cambio di look per Facebook via il limite dei 5mila 'amici'

PALO ALTO (California) – Cambio di look per Facebook. Il popolare social network tra pochi giorni rinnoverà la sua grafica dopo la prima rivoluzione, che suscitò una valanga di critiche.

La nuova piattaforma, che prenderà il via l’11 marzo, ha uno dei suoi punti di forza nello ‘stream’, che consentirà agli utenti di avere “aggiornamenti istantanei” sui propri amici. Ma soprattutto ci sarà la possibilità di avere un numero illimitato di contatti facilmente gestibili. SullA home page è già stato inserito il link che permette di “creare una pagina per una celebrità, gruppo musicale o affari”.

Come avvenuto nella precedente occasione, i gestori del social network dovrebbero lasciare un po’ di tempo per abituarsi ai cambiamenti. “La nostra intuizione è che questa sia la giusta direzione”, ha detto il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, annunciando le novità nel quartier generale della società a Palo Alto, in California. “Questa non sarà l’ultima volta che faremo cambiamenti”, ha sottolineato, “finché la quantità di utenti continuerà ad aumentare sappiamo che questa è la strada giusta”.

Ma, forse, l’aspetto più interessante è l’abolizione del limite dei cinquemila amici. Il cambiamento andrà presumibilmente a beneficio soprattutto di personaggi pubblici e celebrità, che potranno rivolgersi direttamente sul sito web a un numero illimitato di fan.

“Bono, il New York Times, personalità pubbliche e altri ancora hanno dei messaggi e una voce che vogliono far ascoltare”, ha spiegato Zuckerberg, parlando di un “cambiamento filosofico”. Questa nuova possibilità potrà anche costituire una fonte di entrate per Facebook (circa 150 milioni di utenti nel mondo), oggi talmente diffuso da poter offrire una piattaforma internet a chiunque voglia promuovere un prodotto o diffondere un messaggio di qualsiasi tipo.

Repubblica.it

6 marzo 2009 at 00:13 Lascia un commento

Twitter, l’anti-Facebook che piace tanto a Google

Ha per simbolo un uccellino, vuol dire “cinguettio”: è un social network di sms, mail e messaggi. Dal 2006 ha messo insieme sei milioni di utenti di ALESSANDRA RETICO

Twitter, l'anti-Facebook che piace tanto a Google

PIACE a Barack Obama, e a Britney Spears. Il presidente ci ha fatto campagna elettorale, lei l’ha usato per parlare di frullati e paparazzi. Entrambi sono stati ugualmente brevi: centoquaranta caratteri non uno di più. I loro messaggi sono passati sulla piattaforma di microblogging Twitter, dove tutto ruota attorno alla domanda: “Che stai facendo adesso?”. Si risponde con sms, messaggeria istantanea, e-mail, feed RSS. Subito, sull’onda. “Utente cucina strepitosa torta di mele”. Sei milioni di utenti registrati dal 2006 quando è nato. Facebook ha cercato di comprarlo, ora è Google che si fa avanti. Perché tanto interesse?

Mentre uno chef entusiasta del New Jersey infornava il suo dolce, dall’altro capo del mondo “utente in hotel Mumbai è sotto attacco terroristi”. Ottanta messaggi ogni cinque secondi sono partiti da testimoni dell’attentato nell’albergo indiano nel novembre scorso. Cronaca per istantanee, flash di informazioni, socialità e business, amicizia e politica. Durante il discorso di insediamento di Obama, con perfetto contrappasso mediatico, una ventina di senatori e oltre 60 deputati hanno digitato per fare i loro (non sempre elogiativi) commenti.

Ecco, in poche parole Twitter è molto. Un po’ Facebook, ma più leggero e immediato. Spartano nella grafica come Google, ma adesso: non archivia notizie, le dà subito. È social network, mette in contatto. Ma anche microgiornalismo, haiku di articoli che possono persino cambiare il corso degli eventi. Come appunto a Mumbai, o a New York: “utente su aereo vittima di bird strike atterra sull’Hudson””. 140 battute di testo per segnalare prima di chiunque altro l’inusitato ammaraggio.

Brevi cinguettìi nel coro informatico: questo significa twitter che ha come logo un uccellino. Versi di informazioni sul qui e ora nell’esatto qui e ora di tutti i “followers”, gli interlocutori che ognuno può accettare di ascoltare (ma è possibile anche dialogare con tutti, senza restrizioni, un’eco pazzesca). Registrazione gratuita, poco altro da imparare per entrare nel concerto. Si pubblicano i twitt, frasi minimali(ste) su cosa si sta facendo in quell’esatto momento. Chi ha scelto di seguire legge, e risponde, e riceve, e rimanda in un’interminabile sequenza frazionata del tempo. Tutte le schegge di testo vengono pubblicate sulla Pubblic Timeline, dove ci sono i cinguettìi provenienti da ovunque, all’unisono.

Lo scopo. La socialità, la tracciabilità, l’iperconnessione. Il mezzo più breve per il flusso di coscienza internettiano, la geografia delle emozioni proprio in quell’unico transitorio istante che non tornerà più, la manìa del tempo reale. Chi twitta vuole iconizzare il proprio status, la propria attualità sincronica, anche quando informa su propri gusti e disponibilità economiche: “Utente compra scarpe da mille euro”. Dal settembre 2007 a quello successivo Twitter è diventato il social network che ha registrato il più alto incremento di utenti (+600%) e di visitatori unici (+343%). È molto indietro rispetto ai big del genere, ma a febbraio Compete. com, misuratore di accessi web, nella sua classifica l’ha piazzato per terzo: davanti ha solo MySpace e al primo posto Facebook, il più popolare di tutti (ieri di nuovo attaccato da hacker, la quinta volta in una settimana).

A novembre FB ha provato a comprare Twitter per 500 milioni di dollari, ma l’Obvious Corp, la società di San Francisco che fa capo ai tre 30enni californiani (Jack Dorsey, Evan Williams, Biz Stone) che l’hanno creato, hanno detto no grazie: “Vogliamo mantenere la nostra indipendenza”. Pare che in realtà il rifiuto sia stato dovuto alle modalità di pagamento: stock options FB, troppo volatili anche per i tre che hanno inventato lo svolazzante cinguettìo. Ma le trattative vanno avanti, e adesso anche rumors sull’interesse all’acquisto di Google. La disarmante facilità è una sua dote, e anche quell’intimità digitale che consente. Ma pure lo “stato d’ansia”, altro significato di twitter, è interessante. Compulsivo desiderio della diretta, per dire i frammenti della vita in onda.

Repubblica.it

3 marzo 2009 at 12:29 Lascia un commento

Web: debutta disegnomanga.it

Roma, 22 gen. – (Ign) – Arriva il primo social network, dedicato agli appassionati del fumetto giapponese. Dalla community http://www.disegnomanga.it si potranno apprendere tutti i segreti del disegno e dell’animazione di Taiwan, pubblicare i propri lavori e fruire di tanti contenuti inediti.

Ci saranno poi video, lezioni di tecnica di disegno manga, realizzate da professionisti, e si potrà interagire con i principali social network, presenti sul sul web come Facebook e Flickr.

Adnkronos CyberNews

23 gennaio 2009 at 10:31 Lascia un commento

Internet: Claudio Amendola, Facebook fenomeno demenziale

Roma, 20 gen. – (Adnkronos) – “Ho imparato da poco a usare le mail: mi basta e avanza. Tutta questa gente che chatta, che va su Facebook. Ma che significa? E’ demenziale. Se volete parlare con qualcuno andate al bar”. A parlare e’ l’attore Claudio Amendola in un’intervista a ‘Nostrofiglio.it’, il nuovo portale per famiglie e genitori della Gruner+Jahr/Mondadori, diretto da Sarah Pozzoli. “Molti ragazzi passano la giornata sul web? Perche’ non passiamo piu’ tempo con loro? Dobbiamo sforzarci. Importa la qualita’ del tempo che gli dedichiamo, non la quantita’. Abbiamo solo un’ora? Giochiamo con loro a battaglia navale”, aggiunge Amendola, per il quale l’educazione dei figli e’ una priorita’ per un genitore: “La responsabilita’ dei genitori nell’educazione dei figli e’ altissima. Siamo noi al 95% i responsabili di come crescono: sia che diventino dei bravi ragazzi, educati e pieni di valori sia che abbiano dei problemi, dei disagi, delle difficolta’. Di questi tempi, poi, e’ ancora piu’ difficile”. “Ho educato i miei figli con lealta’. Credo sia il valore piu’ importante. Non bisogna mentire: se un genitore e’ in difficolta’ deve essere sincero. Non si puo’ prendere un regalo perche’ si hanno delle difficolta’ economiche? Diciamo le cose come stanno”, suggerisce poi Amendola che quanto ai problemi legati alla separazione fra coniugi conclude:”Meglio che stare insieme ma infelici. Anche qui si deve raccontare la verita’: mamma e papa’ non si amano piu’. Fondamentale e’ esserci sempre per i figli. Anche se si vive separati, il figlio deve sentire la tua presenza”.

Adnkronos CyberNews

20 gennaio 2009 at 10:59 Lascia un commento

Web: la piattaforma ‘GliAffidabili.it’ si rifà il look

Roma, 19 gen. -(Ign)- La piattaforma on-line ‘GliAffidabili.it’ ha arricchito e migliorato da alcuni giorni le proprie funzionalità di social networking. Da oggi è più semplice con pochi click invitare via email tutti gli amici della propria rubrica e-mail per segnalare un fornitore affidabile. Inoltre chi offre un servizio può chiedere più facilmente feedback ai clienti che hanno già usufurito dei suoi servizi.

A differenza dei tradizionali siti di annunci gratuiti, su ‘GliAffidabili’, i giudizi e i commenti delle persone, che hanno già usufruito dei servizi, concorrono a costruire la reputazione del fornitori e permettono di individuare rapidamente la persona di cui fidarsi (dall’idraulico alla babysitter, dalla colf all’architetto).

GliAffidabili.it, nato da pochi mesi, ha già riscosso il successo degli utenti ed é stato definito dai media ‘l’eBay delle persone’: un’idea semplice, ma utile che sta dando i suoi frutti tanto che é stata selezionata insieme ad altre sei startup italiane da MindTheBridge per partecipare al Silicon Valley Tour 2009.

Adnkronos CyberNews

19 gennaio 2009 at 19:42 Lascia un commento

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