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Napoli, lo sfogo di Berlusconi “Fare il premier mi fa schifo”

<b>Napoli, lo sfogo di Berlusconi<br/>"Fare il premier mi fa schifo"</b>

NAPOLI – Si dice “disperato”. E torna a ripetere quanto il lavoro del politico gli “faccia schifo”. Serata di svago per Silvio Berlusconi al teatro Quirino di Napoli. Ieri sera tra il primo e il secondo atto il premier si concede un bagno di folla. “Sono otto settimane che non faccio un giorno di riposo” scherza nel foier con il pubblico. “Ma lei si diverte”, lo punzecchia una signora. “No, a me non piace quello che faccio – replica il Cavaliere – lo faccio solo per senso di responsabilità. Mi fa schifo quello che faccio. Sono disperato…”.

“Sono abituato a lavorare – riprende Berlusconi sorridendo – pensi che per 21 giorni non ho mai dormito due notti consecutive nello stesso letto”. “E’ stata una tourneè”, ribatte un signore. “No – risponde il Cavaliere – perché in tourneè si recita sempre la stessa parte. Io ogni giorno devo invece cambiarla”.

Non è la prima volta che Berlusconi tocca il tasto del “sacrificio” che gli costerebbe fare il lavoro del politico. Quello stesso che più volte ha sbeffeggiato pubblicamente, attaccando “i politici di professione”, quelli “solo chiacchiere” e “niente fatti”. Opponendoli a quelli come lui, gli uomini “del fare”. Ricordando, con orgoglio, la sua ascesa imprenditoriale.

Sospirando quando, elenca le sue innumerevoli case al mare, dalla Sardegna ai Caraibi, che non si può “godere”. Elencando minuziosamente i tempi sempre più stretti della sua giornata. “Dormo poche ore al giorno e il resto lavoro” ha ripetuto più volte. “Sono uno di voi” non perde occasione per dire ogni volta che si presenta davanti ad una platea di industriali. Uno di loro che però da 15 anni resta tenacemente attaccato a quel lavoro che, di tanto in tanto, dice di detestare. Ma di cui, evidentemente, non può fare a meno. “Ma solo per il bene degli altri”. Ovviamente.

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18 marzo 2009 at 10:41 Lascia un commento

“Io ti ho dato la tua donna” gaffe del premier con Sarkozy

“Io ti ho dato la tua donna”. Era rimasta una battuta sussurrata da Silvio Berlusconi a Nicolas Sarkozy in conferenza stampa, durante il vertice italo-francese che si è svolto martedì a Villa Madama. Nessuno, o quasi, era riuscito a carpirla. Il Cavaliere aveva interrotto per qualche secondo il presidente francese mentre stava illustrando i risultati del summit.

“Io e Silvio Berlusconi – spiegava in quel momento Sarkozy – abbiamo fatto riconoscere l’omologazione dei diplomi superiori che finora non c’era…”. Il premier si era allora avvicinato, pronunciando a bassa voce una frase, che immediatamente Sarkozy aveva liquidato con un sorriso imbarazzato. Il capo dell’Eliseo era tornato frettolosamente al suo discorso ufficiale, tagliando corto: “Non sono sicuro di dover ripetere”.

La misteriosa battuta ha però suscitato la curiosità dei media francesi. Mercoledì sera la trasmissione serale di Canal +, “Le Grand Journal”, ha tradotto il labiale di Berlusconi, ricostruendo le esatte parole. “Moi je t’ai donné la tua donna”, avrebbe detto il Cavaliere mischiando le due lingue. L’allusione all’italianità di Carla Bruni come fosse un bene da esportazione non è evidentemente piaciuta a Sarkozy. E neppure ai presentatori francesi che hanno costruito sulla gaffe una serie di ironie, assegnando a Berlusconi “l’Oscar della volgarità”.

La Bruni, d’altra parte, non aveva nascosto in passato il fastidio per quello che i francesi chiamano “humour déplacé”, ironia fuori luogo, del premier. L’8 novembre, dopo che il Cavaliere aveva lodato “l’abbronzatura” di Obama, la first lady aveva confessato la soddisfazione di essere diventata francese.

Repubblica.it

27 febbraio 2009 at 11:15 Lascia un commento

Berlusconi su desaparecidos, Buenos Aires convoca ambasciatore

Roma, 18 feb. (Adnkronos) – In seguito a una battuta sui desaparecidos del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi il governo argentino ha convocato l’ambasciatore italiano a Buenos Aires Stefano Ronca. Citato dal quotidiano argentino ‘Il Clarin’ e da ‘l’Unita” di sabato scorso, il Cavaliere in campagna elettorale in Sardegna aveva ironizzato sui desaparecidos affermando “Erano belle giornate, li facevano scendere dagli aerei…“.

In serata la replica di Palazzo Chigi, che parla di ”un attacco calunnioso e assolutamente ingiustificato, che provoca indignazione” per le ”polemiche gonfiate su un finto ‘caso Argentina’”.

Secondo il comunicato del governo, le parole del premier sono state “stravolte e addirittura rovesciate“. “Le parole del Presidente del Consiglio sono state, infatti, completamente stravolte e addirittura rovesciate, quando era chiarissimo – si sottolinea nella nota – che egli stava sottolineando la brutalità dei ‘voli della morte’ messi in opera dalla dittatura argentina di quel tempo”.

Adnkronos Esteri

19 febbraio 2009 at 12:13 Lascia un commento

“LETTERA NAPOLITANO IMPLICA EUTANASIA”

(AGI) – Cagliari, 7 feb. – “Immaginavo francamente, con l’ottimismo che mi e’ naturale, che si potesse superare da parte del Colle le posizioni legate a fatti giuridici che non sono condivisibili”. Silvio Berlusconi invita a non strumentalizzare le divergenze fra Palazzo Chigi e la Presidenza della Repubblica sul caso di Eluana Englaro. Ma il premier non puo’ fare a meno di ribadire di “non condividere i rilievi mossi dal Colle: con questo strumento – afferma il Cavaliere – il governo interviene per salvare una vita. Senza questo intervento la cittadina Eluana sarebbe stata l’unica cittadina italiana morire”. Per Silvio Berlusconi sulla vicenda Eluana Englaro ci sono “due culture che si confrontano: da un lato la cultura della verita’ e della vita, dall’altro quella della cultura dello statalismo e della morte”. “Noi – dice il premier arrivando a Cagliari per la campagna elettorale a sostegno del candidato Pdl Cappellacci – siamo per la cultura della vita e della liberta’”. Inoltre il premier lancia un vero e proprio appello ai medici affinche’ non facciano in modo che Eluana Englaro muoia. “Francamente dei professionisti come i medici sono votati a salvare la vita umana, non capisco come possano invece impegnarsi in una azione che porta sicuramente alla morte attraverso anche delle crudelta’ come quelle di privare l’organismo umano di cibo e acqua”, afferma il presidente del Consiglio arrivando a Cagliari per una tappa elettorale. “Non vedo perche’ ci debba essere cosi’ tanta fretta, sono veramente stupito”, conclude Berlusconi.

AGI News

7 febbraio 2009 at 12:35 Lascia un commento

F. Cristiana: premier pensa a Kaka’

‘Abbiamo smarrito il senso di nazione e il bene comune’

(ANSA) – ROMA, 27 GEN – ‘Abbiamo smarrito il senso di nazione e il bene comune. Siamo un Paese incredibile, meta’ fiaba e meta’ incubo’, scrive ‘Famiglia Cristiana’. Il settimanale dei paolini torna a bacchettare i partiti ‘che continuano a becchettarsi come i polli di Renzo’ e stigmatizza l’atteggiamento di Berlusconi che ‘nel giorno in cui Obama chiama gli americani a raccolta per affrontare la crisi, e’ preoccupato piu’ di quanti punti perderebbe cedendo Kaka’ o di Fiorello che passa a Sky, che del calo del Pil’.

ANSA.it

27 gennaio 2009 at 23:14 Lascia un commento

Intercettazioni, Berlusconi: “Sta per uscire lo scandalo più grande della storia”

Silvio Berlusconi

“Sta per uscire uno scandalo che sarà lo scandalo più grande della storia della Repubblica. Un signore ha messo sotto controllo 350mila persone”. Lo afferma Silvio Berlusconi parlando dell’archivio Genchi.

“Dobbiamo essere decisi a non consentire che questo strumento di indagine possa essere usato per questi fini”. Silvio Berlusconi parla dell’archivio Genchi, ovvero dell’archivio che sarebbe servito a diversi Pm, tra cui De Magistris, per mettere sotto controllo i tabulati telefonici di esponenti della politica e delle istituzioni.

Il premier, durante il suo comizio ad Olbia, ribadisce che occorre una stretta sulle intercettazioni e che sono necessari “limiti certi, sicuri per i cittadini. Bisogna consentire le intercettazioni solo per gravi prove di reato e con tempi che devono rientrare nei trenta giorni estendibili ad altri quindici. Non dobbiamo più rinunciare alla nostra privacy”, spiega il Presidente del Consiglio.

“Non so nulla di preciso, non sono stato messo al corrente di questa situazione. Ho visto i giornali, le parole del capo del Copasir, ma se sono vere le cose che si dicono c’è qualcosa di assurdo”.

“Ciò dimostra che questo sistema delle intercettazioni non può continuare in questo modo, anche perché la Costituzione dice che le intercettazioni sono un sistema eccezionale”, aggiunge il presidente del Consiglio. “Io – osserva – so quello che sapete voi più altre cose che nell’ambito della politica mi sono state riferite, ma nulla di preciso e concreto. Già così – conclude il premier – è qualcosa di incredibile e di assurdo”.

RaiNews24

24 gennaio 2009 at 20:24 Lascia un commento

Berlusconi: mi chiamano dittatore. . .

Premier: presto una riunione del Cdm anche a Milano (ANSA) – MILANO, 23 GEN – ‘Molto spesso dicono che sono un dittatore ma il presidente del Consiglio in Italia non ha alcun potere’, lamenta Silvio Berlusconi. Il premier in una intervista a ‘Malpensa-Italia’ sottolinea che ‘servono le riforme’ e che egli oggi ‘puo’ appena redigere l’ordine del giorno del Consiglio dei ministri: dire quindi che e’ un dittatore e’ una stupidaggine colossale’. Il premier assicura poi che presto ci sara’ un Cdm anche a Milano ‘per dare spinta all’Expo e anche a Malpensa’.

ANSA.it

23 gennaio 2009 at 22:47 Lascia un commento

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