Posts tagged ‘pil’

FMI: PER L’ITALIA PROSPETTIVE “TETRE”

(AGI) – Roma, 7 feb. – Le prospettive a breve termine dell’economia italiana sono “tetre” e l’eventuale ripresa sara’ lenta e debole”. Il Fondo monetario internazionale traccia un quadro pesante sullo stato di salute del Belpaese, pur promuovendo le misure anti-crisi messe a punto dal Governo: “La recessione”, si legge nell’Article IV pubblicato questa notte, “si sta aggravando” e “la possibilita’ di un andamento negativo piu’ prolungato non puo’ essere esclusa”. Un giudizio che si traduce in tre anni consecutivi di Pil negativo: -0,6% nel 2008, -2,1% nel 2009 e -0,1% nel 2010. Con riflessi pesanti anche sui conti pubblici: il deficit salira’ al 3,9% del prodotto interno lordo alla fine di quest’anno con il debito destinato a gonfiarsi fino al 109,4%.

AGI News On

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7 febbraio 2009 at 11:58 Lascia un commento

L’Islanda, l’Italia e l’esportazione dell’oscurità

Pubblicato martedì 3 febbraio 2009 in Messico

Se i paesi potessero esportare l’oscuritá, l’Islanda e l’Italia avrebbero un futuro brillante. L’Islanda è uno dei migliori esempi di come un paese possa fallire. È passata dall’essere una nazione con il reddito pro capite tra i più alti al mondo, al divenire il paradigma della catastrofe finanziaria. La sua economia funzionava come una calamita per attirare investimenti stranieri nelle banche. Il sistema finanziario è fallito: a ciascuno dei 305mila abitanti corrisponde un debito di due milioni di dollari.

Se gli islandesi sono i cittadini più indebitati al mondo, l’Italia ha il debito più alto in proporzione al PIL. Il passivo del governo italiano equivale al 106% del prodotto ovvero 1.9 miliardi di dollari. Questa cifra è 36 volte maggiore del debito estero messicano. Nel 2009, l’Italia deve pagare 200 miliardi di dollari a breve scadenza.

Una volta, cifre come queste non costituivano un problema perchè gli italiani possiedono un elevato livello di risparmio interno e fino al 2008 erano stati acquirenti certi dei buoni governativi. Ci sono segnali che le cose sono cambiate.

Le emissioni di gennaio non hanno trovato acquirenti fino a quando le autorità non hanno aumentato gli interessi in maniera sostanziale. Gli acquirenti che in un altro momento sarebbero stati sicuri, stanno optando per buoni di altri paesi, come Stati Uniti o Giappone.

“Houston: they have a problem” (in inglese nel testo originale, N.d.T.). L’emissione di titoli è la forma più facile che ha un governo di finanziarsi. Essere nella zona euro impedisce l’uso dell’emissione di moneta. Lo scoppio della crisi rende impossibile aumentare le tasse.

“L’Italia corre il rischio di convertirsi in una seconda Argentina”, ha detto lo scorso dicembre, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. Il settimanale tedesco Spiegel cita le dichiarazioni di Sacconi. “Se il governo non troverà acquirenti per i suoi buoni, avremo difficoltà. Non ci sará liquiditá per pagare gli stipendi ai lavoratori pubblici e le pensioni. Finiremo come l’Argentina”.

La nazione di Borges e Maradona cadde in insolvenza nel 2001. Otto anni fa gli esperti guardavano l’Argentina come un insetto raro o un paria. Adesso è un caso preso ad esempio.
Serve ad illustrare cosa succede quando un governo fallisce, perché i governi possono fallire, nonostante lo abbiamo dimenticato. L’Islanda e l’Italia sono sulla mappa per ricordarcelo.

Italia dall’Estero

7 febbraio 2009 at 00:15 Lascia un commento

F. Cristiana: premier pensa a Kaka’

‘Abbiamo smarrito il senso di nazione e il bene comune’

(ANSA) – ROMA, 27 GEN – ‘Abbiamo smarrito il senso di nazione e il bene comune. Siamo un Paese incredibile, meta’ fiaba e meta’ incubo’, scrive ‘Famiglia Cristiana’. Il settimanale dei paolini torna a bacchettare i partiti ‘che continuano a becchettarsi come i polli di Renzo’ e stigmatizza l’atteggiamento di Berlusconi che ‘nel giorno in cui Obama chiama gli americani a raccolta per affrontare la crisi, e’ preoccupato piu’ di quanti punti perderebbe cedendo Kaka’ o di Fiorello che passa a Sky, che del calo del Pil’.

ANSA.it

27 gennaio 2009 at 23:14 Lascia un commento

Ricerca: Gelmini, punto a investire il 2% del PIL

Roma, 20 gen. – (Adnkonos) – “Spero per la fine del mio mandato di aver portato quella cifra almeno al 2%. E’ un obiettivo ambizioso e doveroso”. Cosi’ il ministro della Ricerca, Mariastella Gelmini, commenta i dati degli investimenti nella ricerca in Italia, fermi all’1% da circa 30 anni, in un’intervista a “Il Corriere della Sera Magazine”, che la pubblica nel numero in edicola giovedi’ 22 gennaio.

Adnkronos Economia

20 gennaio 2009 at 18:15 Lascia un commento

Crisi, Berlusconi sparge ottimismo “Pil sotto del 2% non è un dramma”

ROMA – Silvio Berlusconi torna a spargere ottimismo sulla situazione economica. E definisce non drammatica la previsione per il 2009 che vede uil Pil a -2%.

“La crisi non è così drammatica come tutti vogliono pensare e il meno 2 per cento del Pil previsto significa che torneremo indietro di due anni e due anni fa non stavamo così male”. E ancora: “Bisogna avere paura di avere troppa paura. Tutti dobbiamo dare un contributo affinché la crisi non sia così drammatica”.

Il premier si sofferma anche sulla questione pensioni,
assicurando che non si cambierà il sistema, “perché non è che ogni due anni un governo può cambiarlo”, ma confermando che ci sarà con ogni probabilità un intervento sull’età pensionabile per le donne: “L’Unione Europea ritiene che le donne in Italia siano discriminate perchè vanno in pensione 5 anni prima degli uomini. Credo che ci obbligherà a rivedere questa situazione. Noi ci impegneremo a fondo prossimamente”.
(20 gennaio 2009)

Repubblica.it

20 gennaio 2009 at 11:30 Lascia un commento

Crisi: Casa Bianca, pil 2009 +0,6%

Nel 2008 economia contratta dello 0, 2%, ripresa da giugno

(ANSA) – NEW YORK, 16 GEN – L’economia americana, dopo essersi contratta dello 0,2% nel 2008, si espandera’ nel 2009 dello 0,6% e nel 2010 del 5%. E’ quanto prevede la Casa Bianca, secondo la quale il tasso di disoccupazione nel 2009 dovrebbe attestarsi al 7,7% per poi scendere il prossimo anno al 6,9%. L’inflazione e’ stimata all’1,7% sia per il 2009 sia per il 2010. Nel 2008 l’economia si e’ contratta dello 0,2%, con un ‘forte calo nel 4/o trimestre’. La ripresa e’ prevista nelle 2/a parte del 2009.

16 gennaio 2009 at 17:58 Lascia un commento


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