Posts tagged ‘palestina’

Gaza, soldati israeliani ammettono: civili uccisi senza necessità

Gaza, soldati israeliani ammettono: civili uccisi senza necessità

Roma, 19 mar (Velino) – Durante l’operazione “Piombo fuso” a Gaza, le Israel Defense Forces (Idf) hanno ucciso civili palestinesi e distrutto le loro proprietà senza alcuna necessità. Non sono accuse che provengono dal mondo arabo o palestinese ma direttamente dai soldati israeliani che hanno condotto l’offensiva. Si tratta di decine di graduati del Corso preparatorio militare Yitzhak Rabin del collegio accademico Oranim di Tivon. Sul quotidiano Haaretz oggi e domani appaiono i loro scandalizzati racconti: famiglie inermi deliberatamente uccise, case rase al suolo, nessuna remora per il futuro della popolazione di Gaza. E non si tratta di schegge impazzite, di singoli soldati in preda ad esaltazione. Secondo i militari testimoni, le regole d’ingaggio stabilite per l’operazione “Piombo fuso” erano troppo permissive, consentendo ai soldati un comportamento indegno nei confronti del nemico. Danny Zamir, capo del corso militare dei testimoni si è detto “scioccato” dalle loro dichiarazioni. Le Idf, inevitabilmente, hanno aperto un’inchiesta “completa e intensiva”, secondo le parole del brigadiere generale Eli Shermeister, che ha tuttavia richiesto riserbo prima della conclusione dell’indagine.

il VELINO

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19 marzo 2009 at 14:58 Lascia un commento

Si dimette il premier palestinese verso il governo di unità con Hamas

Si dimette il premier palestinese verso il governo di unità con Hamas
GERUSALEMME – Il primo ministro dell’Autorità nazionale palestinese, Salam Fayyad, ha presentato oggi le sue dimissioni al presidente Abu Mazen.

Fayyad ha annunciato di avere presentato le sue dimissioni al presidente palestinese Abu Mazen per aprire la strada a un governo di “unità nazionale”, nel quadro del processo di riconciliazione con il movimento radicale Hamas.

Le dimissioni, ha spiegato il premier in un comunicato, avranno effetto dopo la formazione di un governo di unità nazionale palestinese, ma non più tardi della fine di marzo.

L’annuncio di Fayyad giunge alla vigilia dei nuovi negoziati per la riconciliazione tra il partito Fatah, che fa riferimento al presidente Abu Mazen, e l’organizzazione di Hamas. Quest’ultima aveva chiesto ripetutamente le dimissioni del premier dell’Anp, come primo gesto di buona volontà in vista del processo di riconciliazione.

Repubblica.it

7 marzo 2009 at 10:19 Lascia un commento

Ben Ammar: ai palestinesi i soldi della vendita dei diritti di La Cinq a Berlusconi

Roma, 22 feb. (Adnkronos) – “La storia di All Iberian e’ nota. Craxi chiedeva a tutti gli industriali, Berlusconi compreso, soldi per i palestinesi. Ma Silvio non poteva farlo, diceva: ‘Io lavoro con Hollywood, la’ sono tutti israeliani e mi sparano’. Sono stato io che ho preso i soldi vendendo dei diritti di La Cinq a Berlusconi, e li ho girati ai palestinesi”. Lo dice Tarak Ben Ammar in un’intervista a ‘Il Sole 24 ore’.

“Abbiamo sempre aiutato e finanziato -aggiunge- i palestinesi. Nell’82 io ho partecipato al negoziato per portarli in Tunisia dopo l’assedio di Beirut. Ho sempre detto scherzando che l’Italia e’ il Paese arabo piu’ a Nord, e questo spiegava forse la grande attenzione di Andreotti e Craxi verso la causa palestinese”.

Adnkronos Politica

22 febbraio 2009 at 17:54 Lascia un commento

Israele, mondo arabo preoccupato dopo esito elezioni

Israele, mondo arabo preoccupato dopo esito elezioni

Roma, 11 feb (Velino) – Vige una sostanziale preoccupazione nel mondo arabo dopo i risultati delle elezioni israeliane. I giornali del Medio Oriente hanno in particolare sottolineato l’ascesa di Avigdor Lieberman e la necessità per qualunque governo di fare i conti con l’estrema destra. “Gli israeliani hanno eletto guerra ed estremismo”, scrive per esempio il giornale di stato siriano Al-Thawra, che poi si produce in un’accusa dell’intera società dello stato ebraico: “Non importa la tendenza del governo. C’è un trend in Israele: finché la gente della strada è estremista e razzista così sarà anche il governo”. “Increscioso” è invece il commento del portavoce del ministero degli Esteri iraniano Hassan Qashqavi, riferendosi all’appello alla destra che a suo parere ha costituito il fulcro della campagna elettorale di tutti i partiti. “Ogni formazione politica ha cercato di mostrare una faccia brutale, aggressiva e favorevole all’occupazione nei confronti dei palestinesi”, ha concluso Qashqavi.


Sfiduciato anche Oraib al-Rentawi, capo dell’Al Quds Center for Political Studies, un think-tank basato in Giordania: “L’unica differenza tra un governo di centro e uno di destra è che con Tzipi Livni (leader del partito di centro Kadima, che ha ottenuto la maggioranza relativa ma è privo di collegamenti per formare un esecutivo, ndr) sarebbe possibile propagandare l’illusione che esista un processo di pace per un altro anno o due. Tuttavia – conclude il politologo – con Benjamin Netanyahu (capo del Likud, che ha raddoppiato i propri seggi alla Knesset, ndr) sarà ancora più difficile”. Secondo l’analista saudita Anwar Eshki, capo del Middle East Center for Strategic and Legal Studies di Gedda, tutto rimane invece nelle mani degli Stati Uniti: “Tutti sanno che la pace è nelle mani degli americani e che gli Usa sono capaci di esercitare pressioni su ogni governo. Obama ha promesso di raggiungere la pace ed è lui stesso ad aver scelto il dossier palestinese come vertice della sua agenda di politica estera”.

il VELINO

11 febbraio 2009 at 18:38 Lascia un commento

Gaza: raid aerei israele su tunnel

(AGI) – Gaza, 28 gen. – Per la prima volta dal cessate-il-fuoco nella Striscia di Gaza proclamato unilateralmente il 17 gennaio scorso, e seguito 24 ore dopo da quello di Hamas, Israele ha di nuovo bombardato la rete di gallerie e cunicoli che passano sotto alla frontiera con l’Egitto nel settore sud dell’enclave, e che sono utilizzate soprattutto per il contrabbando di armi destinate alle fazioni armate palestinesi, oltre che per traffici di ogni genere. Lo hanno denunciato testimoni oculari, le cui dichiarazioni sono poi state avallate anche da fonti locali di polizia: sarebbero stati almeno tre i raid aerei, tutti susseguitisi prima dell’alba e concentrati nella zona di Rafah; piu’ che missili sarebbero state sganciate bombe ad alta penetrazione, che avrebbero provocato gravi danni ad alcuni edifici: non ci sarebbero pero’ state vittime. Gli attacchi in seguito sono stati confermati da un portavoce militare israeliano, che ha ricollegato le incursioni all’attentato dinamitardo di ieri nei pressi del valico di confine di Kissufim contro una pattuglia dello Stato ebraico, uno dei cui soldati aveva perso la vita mentre tre suoi commilitoni erano rimasti feriti; nella sparatoria successiva era stato ucciso un giovane agricoltore palestinese. Il portavoce ha aggiunto che Hamas e’ “considerato responsabile del mantenimento della quiete nei villaggi della parte meridionale d’Israele”, e che “contro qualsiasi tentativo di turbarla la risposta sara’ durissima”.

AGI News

28 gennaio 2009 at 08:26 Lascia un commento

Shoah, Frattini: ”Antisemitismo è un virus e ‘Annozero’ è un esempio”

Michele Santoro (Adnkronos)

Roma, 27 gen. (Adnkronos/Ign) – L’antisemitismo “che oggi si registra in molti Paesi, tra cui l’Italia” è “un virus per l’Europa” ed è ormai entrato nel linguaggio corrente addirittura nei mezzi di informazione e di alcuni attori politici. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, intervenuto a un convegno in occasione del ‘Giorno della Memoria’. Secondo il titolare della Farnesina, ”la trasmissione di Santoro è un esempio di quello che nessuna televisione democratica dovrebbe mai fare“. Ecco perché, a suo giudizio, “non bisogna mai abbassare la guardia e mantenere un alto livello di attenzione. Anche le battute, le frasi fatte sono elementi pericolosi. Bisogna intervenire per stroncare sul nascere questi fenomeni perché la tolleranza e l’indifferenza creano complicità”.

”Abbiamo il dovere di ricordare per mantenere viva la memoria su fatti che sono accaduti e per i quali la condanna dovrà essere confermata per l’eternità. Un imperativo ancora più forte – ha rilevato Frattini – quanto più nel tempo si stanno spegnendo le voci di coloro che hanno vissuto sulla propria pelle la tragedia dell’Olocausto”.

E’ quindi necessario ”prevenire e sconfiggere l’inerzia, l’indifferenza e i pregiudizi: c’è ancora chi nega la Shoah in maniera sconsiderata. L’idea di annientare il popolo ebraico è stata concepita non mille anni fa ma nel XX secolo, nell’Europa dell’Illuminismo, delle libertà, dello stato di diritto. Ecco perché tutti noi dobbiamo sentirci profondamente toccati e abbiamo il dovere di vigilare mantenendo alta la guardia”.

E anche per quanto riguarda le critiche alle politiche di Israele, ”una cosa è la critica all’azione di governo, un’altra è la copertura retorica per dissimulare un pregiudizio antisemita. L’antisemitismo è un virus per l’Europa che continua a contaminare la tenuta morale del nostro continente. Confinarlo come un problema del passato – ha avvertito il ministro degli Esteri – finisce per farne sottovalutare le potenzialità”.

In Medio Oriente ”noi vogliamo uno Stato palestinese che raccolga Cisgiordania e Gaza sotto il governo dell’Autorità nazionale palestinese, l’Europa non accetta il libero stato di Hamas, che ha confermato nel proprio statuto costitutivo il dovere di distruggere Israele”.

Il ‘Giorno della Memoria’ è quindi ”un monito a non dimenticare e a vigilare sempre”, anche perché ”c’è ancora chi brucia le bandiere di Israele, compiendo un atto grave di antisemitismo”.

Adnkronos Politica

27 gennaio 2009 at 13:06 Lascia un commento

Gaza: morto soldato israeliano

(ANSA) – DUBAI, 27 GEN – Un soldato israeliano e’ rimasto ucciso e tre feriti in un’esplosione al confine con la Striscia di Gaza. Lo ha annunciato la tv Al Arabiya. Si sarebbe trattato, secondo fonti locali, di un’imboscata tesa da miliziani palestinesi. I militari stavano pattugliando la linea di frontiera quando un ordigno – forse comandato a distanza – e’ stato fatto esplodere sotto il loro veicolo. Subito dopo miliziani hanno aperto il fuoco. I soldati hanno reagito uccidendo un palestinese e ferendone un altro.

ANSA.it

27 gennaio 2009 at 09:45 Lascia un commento

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