Posts tagged ‘internet’

Web, ragazzi e anziani a rischio

Barbareschi: necessaria regolamentazione della rete (ANSA) – MILANO, 26 MAR – In Italia navigare sul web e’ diventato sempre piu’ pericoloso: a rischio non ci sono solo i ragazzi, ma anche gli anziani. L’allarme e’ stato lanciato dal vicepresidente della commissione trasporti della Camera Luca Barbareschi, attore e creatore dell’omonima Fondazione Onlus per la tutela dei bambini contro la pedofilia. ‘Ci vuole una regolamentazione della rete’ dice Barbareschi, che si e’ fatto promotore della prima Giornata di lotta alla pedofilia, il prossimo 5 maggio.

ANSA.it

Annunci

27 marzo 2009 at 09:17 Lascia un commento

Internet: Cina blocca YouTube

Non sono note le ragioni della censura (ANSA) – PECHINO, 24 MAR – You Tube e’ inaccessibile dalla Cina, che mantiene uno stretto controllo su Internet. Le ragioni della censura non sono note. In passato i controllori delle rete hanno bloccato singoli video. Una lunga serie di blog cinesi ed americani sono inaccessibili, cosi’ come quelli filo-tibetani e qualsiasi altro sito sia ritenuto dannoso. Il portavoce del ministero degli esteri Qin Gang ha affermato di ‘non essere al corrente’ della chiusura del sito. In Cina gli utenti sono 300 milioni.

ANSA.it

25 marzo 2009 at 10:17 Lascia un commento

Il ministro Alfano: “Il governo vuole intervenire su You Tube”

<b>Il ministro Alfano: "Il governo<br/>vuole intervenire su You Tube"</b>
GENOVA – Forse non si aspettava la domanda (o non era preparato per la risposta): il ministro della Giustizia Alfano ha comunque detto che il governo è intenzionato a “intervenire su You Tube”. “Appena i tecnici del governo Berlusconi troveranno il modo, arriverà una nuova legge per contrastare gli abusi sempre più frequenti su Internet. Come in You Tube ad esempio”.

Così Alfano, durante un incontro pubblico del Pdl, ha risposto a un bambino della classe 5 B della scuola elementare Brignole Sale di Albaro. Dimenticando che anche internet è già sottoposto alle leggi dello Stato.

Il bambino lo interrogava sulla possibilità di interventi specifici contro gli eccessi presenti nel web, in particolare sul più famoso sito di condivisione video, Youtube. “Il nome stesso di rete – ha detto il ministro Alfano – rimanda a una maglia difficile da controllare, ma stiamo lavorando sul tema”.

Da tempo il governo studia forme di controllo sul web. Ma i progetti di legge presentati hanno incontrato l’opposizione del mondo web. L’ultimo è quello di Gabriella Carlucci.

Repubblica.it

21 marzo 2009 at 16:04 Lascia un commento

Internet, ecco la legge Carlucci uno scudo per il diritto d’autore

Internet, ecco la legge Carlucci uno scudo per il diritto d'autore

QUATTRO paginette per rivoluzionare internet. È la proposta di legge di Gabriella Carlucci, parlamentare di Forza Italia, che dopo tante polemiche basate su voci di corridoio, è stata pubblicata ufficialmente sul suo blog. L’autrice, per replicare alle critiche, ha scritto in una lettera aperta che è una proposta per combattere la pedofilia online, ma nel testo non c’è traccia di niente del genere. Sembra piuttosto, come risulta anche ai primi commentatori, l’ennesimo tentativo del governo di riformare le regole fondamentali di internet. Premurandosi soprattutto di difendere il diritto d’autore. È questo lo spirito che accomuna i vari articoli della proposta.

Si parte da quello che vorrebbe abolire l’anonimato in internet. Si legge infatti che è vietato immettere in maniera anonima in rete “contenuti in qualsiasi forma”. Un divieto che Carlucci vorrebbe estendere anche a operatori e portali: i soggetti che rendono possibile l’anonimato “sono da ritenersi responsabili” al pari con gli utenti “di ogni e qualsiasi reato, danno o violazione amministrativa cagionati ai danni di terzi e dello Stato”. Vietato quindi pubblicare commenti su blog o video anonimi su YouTube, per esempio. Ma è una legge a cui preme individuare comunque un colpevole, per gli illeciti che accadono online. Così, la responsabilità ricade anche sui fornitori di servizi se hanno permesso l’anonimato (per esempio su YouTube, per video pubblicati, e in teoria anche sui provider, per la pirateria a mezzo peer to peer).

“È una proposta inattuabile, per molti motivi”, dice Guido Scorza, avvocato esperto di internet. Per prima cosa, “la proposta obbliga l’utente a identificarsi a ogni passo che fa online, ma non gli dà gli strumenti per farlo”. Che vuol dire, infatti, non essere anonimi? Scrivere il proprio nome e cognome sotto un video o un commento non basta certo a identificare l’utente: non è una firma univoca, che permetta alle forze dell’ordine (o alle aziende che si sentano lese nei propri diritti) di risalire all’autore. Di fatto, se questa proposta diventasse legge così com’è scritta, non sarebbe possibile rispettarla davvero e i vari portali e operatori dovrebbero chiudere in Italia per evitare responsabilità.

C’è un altro scoglio: la normativa comunitaria, recepita in Italia, vieta che dalle azioni fatte dagli utenti possano ricadere responsabilità sui provider. Il tutto sembra insomma fare il paio con una proposta di legge maturata in seno al Comitato antipirateria e redatta- come si è scoperto in un secondo momento- dal parlamentare Luca Barbareschi. Arriverebbero nuove responsabilità su portali come Facebook e YouTube anche dal contestato emendamento D’Alia.

C’è poi un passaggio della proposta Carlucci che cita esplicitamente il diritto d’autore, anche se in modo sibillino: “In relazione alle violazioni concernenti norme a tutela del Diritto d’Autore, dei Diritti Connessi e dei Sistemi ad Accesso Condizionato si applicano, senza alcuna eccezione le norme previste dalla Legge 633/41 e successive modificazioni”. Se significa che quella legge va applicata, questo comma non ha senso. È come fare una legge per dire che un’altra legge è legge e va rispettata.

Perplesso anche Scorza: “L’unica interpretazione che mi viene in mente è che si voglia inaugurare una linea dura, senza eccezioni, per il rispetto del diritto d’autore. Niente più, quindi, spezzoni di programmi su YouTube, nemmeno pochi secondi. È un grosso favore a Mediaset, che ora sta combattendo una battaglia per ripulire internet da video contenenti parti delle sue trasmissioni”.

L’intento generale della proposta parrebbe insomma togliere ogni dubbio su che cosa sia violazione il diritto d’autore e su quali siano gli autori del reato. Il tutto anche istituendo uno speciale comitato (si legge ancora nella proposta) per vigilare sugli illeciti di internet. Lo zampino dell’industria dell’audio video è manifesta anche in un fatto curioso: sbirciando tra le proprietà del file pubblicato dalla Carlucci, si vede che l’autore è Davide Rossi di Univideo (Unione italiana editoria audiovisiva).
Resta da vedere come possano diventare proposte di legge che sono inattuabili per manifeste lacune oppure perché in contrasto con la normativa comunitaria. Certo è però che, di proposta in proposta, il governo sta mettendo una pressione mai vista su tutti i soggetti della rete, dagli utenti ai provider ai portali. Prima o poi potrebbe partorire una legge che, priva di intralci giuridici, riesca nell’intento di rivoluzionare la vita sul web.

Repubblica.it

11 marzo 2009 at 08:42 1 commento

Internet: social network per tutti i gusti, da quello dei belli a quello delle toilette

Roma, 5 mar. (Adnkronos) – Il social network solo per i belli, quello per i cacciatori di zombie e quello per sparlare della gente. Nell’epoca di Facebook le reti sociali ‘a tema’ si moltiplicano, a stilare un elenco delle piu’ bizzarre ci pensa Focus Extra, la rivista Gruner+Jahr/Mondadori diretta da Sandro Boeri, in edicola con il nuovo numero, dedicato al tema della vita, a partire da lunedi’ 9 marzo.

Il social network Hamsterster e’ rivolto agli amanti dei criceti, mentre Catster a chi non vive senza i felini. Per i fatalisti c’e’ ZiiTrend, dove ciascuno puo’ fare previsioni sul futuro, mentre il frequentatissimo Lost Zombies annovera solo cacciatori di zombie. E se Stache Passion raduna gli amanti dei baffi, per essere ammessi a Beautiful People si richiede un solo requisito: essere molto belli. Si carica una foto e la comunita’ vota l’ammissione o meno del candidato. Infine, uno dei piu’ bizzarri e’ senza dubbio Spot a Potty, dove i membri possono caricare solo foto di toilette, private o pubbliche.

Adnkronos CyberNews

6 marzo 2009 at 00:37 Lascia un commento

Industria: marchi lusso contro eBay

Industria: marchi lusso contro eBay
Vogliono evitare la concorrenza della vendita su Internet
(ANSA) – PARIGI, 2 MAR – I giganti del lusso europeo sono tutti mobilitati per contrastare il via libera a eBay alla vendita di articoli di lusso su internet. Lo rileva oggi il quotidiano ‘Le Monde’ sottolineando come ‘l’intensa lobbying’ di eBay sia fonte di grande preoccupazione per la filiera del lusso, che puo’ anche contare sull’appoggio dei grandi magazzini per impedire che la rivendicazione del numero uno mondiale delle aste sul web vada in porto.

ANSA.it

3 marzo 2009 at 02:21 Lascia un commento

Internet: rete diventa superveloce,

Per la prima volta 1. 000 mld di bit al secondo (ANSA) – COPENAGHEN, 28 FEB -Per la prima volta al mondo e’ stata raggiunta la trasmissione dei dati su internet a una velocita’ di 1.000 miliardi di bit al secondo.Il record, riferisce la radio nazionale danese, e’ stato battuto dai ricercatori dell’Istituto di Fotonica del Politecnico, a Lyngby. La velocita’ che adesso e’ possibile raggiungere corrisponde a quella con cui si puo’ riuscire a scaricare 80 film al secondo su un dvd, oppure a realizzare in un secondo tutte le comunicazioni telefoniche europee.

ANSA.it

1 marzo 2009 at 11:11 Lascia un commento

Articoli meno recenti


Feeds

Categorie

novembre: 2017
L M M G V S D
« Apr    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Visite totali

  • 14,495