Posts tagged ‘intercettazioni’

INTERCETTAZIONI: CICCHITTO, INCREDIBILE CHE GENCHI SIA ANCORA IN POLIZIA

Roma, 13 mar. – (Adnkronos) – ”Indipendentemente dall’esito della perquisizione dei Ros dei carabinieri nell’appartamento e negli uffici di Gioacchino Genchi, ma solo sulla base di quello che e’ emerso finora nel Copasir e in altre sedi, e’ semplicemente incredibile che Genchi rimanga ancora in servizio nelle forze della PS. Del resto e’ stato fonte di interrogativi, che non hanno avuto risposte convincenti, il fatto che un dirigente della PS abbia svolto dal ’95 ad oggi attivita’ di questo tipo con una societa’ privata”. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl.

Adnkronos Politica

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15 marzo 2009 at 13:27 Lascia un commento

Rutelli: ”Il caso Genchi è una vicenda di enorme rilievo per le istituzioni democratiche”

Roma, 10 mar. (Adnkronos) – Il caso Genchi rappresenta “una vicenda di enorme rilievo per le istituzioni democratiche”. A sottolinearlo e’ il presidente del Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, Francesco Rutelli nel corso dell’illustrazione della ‘Relazione al Parlamento sui rischi per l’efficienza dei servizi di informazione per la sicurezza’ nell’aula del Senato. Relazione approvata all’unanimita’ dai componenti del comitato.

Per Rutelli, “il rilievo istituzionale di questa vicenda riguarda quattro punti principali”. Il presidente del Copasir li elenca nella sua relazione. Anzitutto, “l’acquisizione di dati estremamente sensibili riguardanti l’ex direttore del Sismi, generale Nicolo’ Pollari”. Nonche’ l’acquisizione dei tabulati di traffico telefonico di altre 17 utenze mobili e 11 utenze fisse utilizzate da appartenenti ai Servizi.

Inoltre, “la tecnica di indagine sviluppata dal consulente cui il pm di Catanzaro ha delegato lo svolgimento degli accertamenti che ha portato ad acquisire un numero impressionante di dati, una cifra oscillante tra i 14 e i 18 milioni di righe di traffico telefonico”. E infine “una ‘banca-dati’ nella disponibilita’ di tre distinti uffici giudiziari, le procure di Catanzaro, di Salerno e di Roma, e del consulente Gioacchino Genchi, che non ha distrutto i dati in suo possesso”.

Adnkronos Politica

11 marzo 2009 at 07:59 Lascia un commento

INTERCETTAZIONI: GASPARRI, DE MAGISTRIS E’ COME PIROMANE CHE CRITICHI VIGILI DEL FUOCO

Roma, 14 feb. – (Adnkronos) – “Dopo le notizie sconcertanti sulla attivita’ di Genchi e De Magistris e’ incredibile che quest’ultimo critichi le giuste proposte del Governo. E’ come se un piromane si mettesse a criticare pubblicamente i Vigili del fuoco. Dall’attivita’ del Copasir potrebbero emergere conclusioni inquietanti tali da rendere assurdo il fatto che non siano ancora scattate le manette ai polsi di chi ha compiuto abusi incredibili, devastando la sicurezza nazionale”. Lo afferma il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri.

Adnkronos Politica

15 febbraio 2009 at 11:16 Lascia un commento

Intercettazioni, Mastella: ”Class action contro l’archivio Genchi”

Clemente Mastella (Adnkronos)

Roma, 7 feb. (Adnkronos) – ”Fuori i nomi dei 576mila cittadini dei quali si sono raccolti i tabulati telefonici. Potrebbero intentare una causa, una sorta di class action” contro chi ha violato la loro privacy. E’ quanto affermato ieri dal leader dell’Udeur Clemente Mastella, nel suo intervento al consiglio nazionale del partito aperto con la denuncia di ”un autentico complotto” ai suoi danni.

”Contro di me c’è stata un’azione mediatico-politico-giudiziaria, un autentico complotto. Nell’inchiesta Why not ci sono state 106 persone rinviate a giudizio, mentre sono state archiviate le posizioni di Prodi e di Mastella”, ha detto Mastella. E poi ha rivelato: ”Sono stato intercettato in maniera irregolare e illegale anche da altre Procure che mi hanno messo sotto processo”. ”Sto acquisendo le prove – ha detto – che anche un’altra procura ci ha messo sotto schiaffo e intercettato illegalmente. Andrò avanti per dimostrare che ero nel mirino e che sono stato vittima di una persecuzione”.

Il caso risale a circa un mese e mezzo fa, quando Mastella riceve un avviso di garanzia dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. ”Un mese e mezzo fa – ha spiegato il leader dell’Udeur – dopo che alcuni collaboratori del ministero sono stati ascoltati dalla procura ricevo un avviso di garanzia per i fatti di un anno fa. Mi si indaga per la fuga di notizie”. In pratica, si contesta a Mastella di aver dichiarato pubblicamente che c’era una richiesta di arresto per molti esponenti del partito. Richiesta che ”guarda caso” si trasforma in arresti ”proprio il giorno in cui vado alla Camera a fare il discorso sullo stato della giustizia in Italia”. ”Mi si indaga per la fuga di notizie, ma non capisco che competenza possa avere la procura di Santa Maria Capua Vetere… La Cassazione poi ha detto che la procura ha ritirato le richieste nei miei confronti”.

Mastella propone di rilanciare il suo progetto di legge per le intercettazioni e annuncia battaglia: ”E’ mia intenzione fare la battaglia contro Genchi e contro la malagiustizia fin quando non dovranno chiedermi scusa”.

Adnkronos Politica

7 febbraio 2009 at 11:55 Lascia un commento

Di Pietro sfida Napolitano: non firmi la legge sulle intercettazioni

Antonio Di Pietro

E’ indagato per offese al presidente della Repubblica, ma non è per nulla pentito. Ecco perché Antonio Di Pietro torna ad appellarsi a Giorgio Napolitano: “Adesso che arriva il momento della firma della legge sulle intercettazioni, visto che in Parlamento la voteranno tutti con la mano alzata come soldatini, il presidente si chieda se questa legge sia davvero costituzionale o se umilia la funzione della giustizia costituzionalmente garantita uguale per tutti”.

“Io risulto denunciato – ha spiegato il leader dell’Idv parlando con i giornalisti a Montecitorio – da uno degli avvocati di Berlusconi per aver detto che il Lodo Alfano umilia le nostre istituzioni, e avrei preferito e preferirei che il Capo dello Stato su questo tema, come sulle intercettazioni, possa intervenire”.

Fonte: http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=104846

4 febbraio 2009 at 12:39 Lascia un commento

INTERCETTAZIONI: VENDOLA, STRUMENTO NON PUO’ ESSERE MESSO IN DISCUSSIONE

Bari, 31 gen. – (Adnkronos) – ”Coloro che si fronteggiano a colpi di proclami di principio debbano essere piu’ in grado di entrare nel merito delle cose. Penso che non si possa mettere in discussione lo strumento delle intercettazioni telefoniche”. Cosi’ il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a proposito del dibattito sul progetto di legge del governo, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. ”E’ uno strumento indispensabile – ha detto – soprattutto per contrastare la grande criminalita’ economica, della pubblica amministrazione, dei colletti bianchi, la grande criminalita’ mafiosa. Se non avessimo avuto lo strumento delle intercettazioni saremmo ancora forse all’anno zero dal punto di vista della lotta antimafia. Naturalmente questo non significa consentire gli abusi, non significa consentire la messa alla gogna o l’esposizione al pubblico ludibrio della privacy e della vita privata di chi, magari innocentemente, viene coinvolto in un circuito di intercettazioni.

Adnkronos Politica

31 gennaio 2009 at 23:41 Lascia un commento

Genchi: ”Intercettazioni? Mai fatte, né legali né illegali”

Roma, 26 gen. (Adnkronos) – “Mai fatto intercettazioni in vita mia, compreso il periodo di attivita’ che ho svolto nella polizia di Stato”. E’ quanto assicura Gioacchino Genchi, nel corso dell’intervista a ‘SkyTg24′. “Non ho mai effettuato neppure una intercettazione: ne’ legale, ne’ tanto meno illegale, che tra l’altro e’ punita dalla legge con l’aggravante per chi e’ pubblico ufficiale, per il quale e’ previsto l’arresto. Sfido chiunque a dimostrare il contrario”, afferma.

“Se qualcuno sostiene che io abbia svolto intercettazioni, lo dica pure: cosi’ mi arrestano. Ma non esiste nessun archivio – ribadisce – è in atto una grande mistificazione”.

“Il mega archivio? Solo una mistificazione” afferma il consulente informatico che su incarico della Procura della repubblica di Catanzaro conduceva le inchieste ‘Why not’ e ‘Poseidone’ allora dirette da Luigi De Magistris. “C’e’ stata una fuga di notizie, con nomi inseriti ad arte”.

I nomi di Berlusconi, Prodi, De Gennaro, Spataro nell’archivio Genchi? “Questa fuga di notizie, in cui sono stati inseriti ad arte quei nomi, e’ l’aspetto piu’ evidente della mistificazione, in cui poi a catena sono caduti i politici”, replica Genchi nel corso dell’intervista a ‘SkyTg24′. “Perche’ quei nomi? – si chiede – i tabulati, di cui De Magistris ha disposto l’acquisizione, risultano agli atti che saranno esaminati anche dal Copasir; e dunque si sapra’ quali sono le utenze telefoniche e i soggetti interessati – premette – la cosa piu’ grave e’ che sono stati inseriti, ripeto ‘ad arte’, una serie di nomi che non c’entravano nulla con l’indagine”.

Ad esempio, spiega Genchi, “inserire in quell’elenco il nome del procuratore Armando Spataro significava schierare contro De Magistris i tre quarti della magistratura italiana, per la levatura e il peso carismatico che ha Spataro e la sua corrente, presso tutti gli altri magistrati, per il ruolo che ha avuto nel Csm e per quello attuale di magistrato di punta. Ma Spataro non c’azzecca nulla: il suo nome e’ stato inserito nell’elenco appositamente per tagliare i ponti a De Magistris. Questo, forse, l’Anm ancora non l’ha capito: cominciamo a spiegarglielo bene, cosi’ anziche’ gli anticorpi cominceranno a utilizzare gli antibiotici…”.

Quanto a De Gennaro, “forse pensavano che, inserendo il suo nome, De Gennaro avrebbe poi fatto fuori Genchi. Ma siccome De Gennaro e’ una persona molto intelligente, che e’ stato capo della Polizia, ha capito che e’ una ‘bufala’ e che lui non c’entra assolutamente niente in questa indagine, ne’ a titolo attivo, ne’ a titolo passivo, ne’ a titolo omissivo. Si sta parlando della acquisizione dei tabulati, della radiografia che si stava facendo sull’indagine, senza parlare di quello che c’e’ dentro i tabulati che sono stati acquisiti: come fare un processo alla tac del malato, senza considerare cosa ha il malato, che sta morendo”.

Adnkronos Cronaca

26 gennaio 2009 at 13:29 Lascia un commento

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