Posts tagged ‘immigrati’

Padova, scontro fra ronde e no global immigrati contro le casacche di An

Padova, scontro fra ronde e no global immigrati contro le casacche di An

PADOVA – Sono volati schiaffi venerdì sera a Padova tra no global e leghisti. Esponenti dei due gruppi si sono confrontati fisicamente sulla questione delle ronde, con la polizia che è dovuta intervenire per difendere i ‘rondisti’. Il tutto mentre un gruppo di immigrati, fiaccole in mano, invocava pace e tolleranza nel quartiere della Stanga. Critico il sindaco Flavio Zanonato. Minimizza il questore di Padova, Luigi Savina, che fornisce i dati sulla criminalità: “In calo del 20%”.

La dinamica. Tutto è accaduto poco prima delle 21. I militanti del centro sociale Pedro, intenti a portare avanti, come da cinque anni a questa parte, l'”operazione Siberia”, ovvero la distribuzione di coperte e vestiti ai senzatetto, si sono imbattuti nel gruppo di leghisti, di ronda per difendere i quartieri dalla criminalità. E’ volato qualche insulto, poi i due gruppi – in tutto una ventina di persone – sono venuti alle mani.

Le due versioni. “Si sono presi un paio di schiaffi – ha detto Max Gallob, portavoce del centro sociale – noi stavamo tranquillamente distribuendo le coperte quando abbiamo incrociato quegli energumeni”. Diversa la versione di Mariella Mazzetto, consigliere comunale della Lega, insieme al segretario cittadino del Carroccio Leandro Comacchio: “Hanno cominciato a offenderci, volevano avvicinarsi, ci hanno spintonato ma alla fine è intervenuta la polizia”. Proprio ieri, sulla questione ronde è arrivata la protesta del sindacato autonomo di polizia.

La fiaccolata degli immigrati. Attimi di tensione anche nel quartiere della Stanga, dove un gruppo di immigrati, poco più di una decina, intendeva fare una fiaccolata con rumeni e marocchini. Il consigliere regionale Raffaele Zanon e il consigliere comunale Gabriele Zanon, entrambi di An, volevano prendere parte al corteo con una casacca marchiata “Destra veneta, Alleanza nazionale”. Ma due ragazze straniere hanno preteso che le casacche venissero tolte, per cancellare qualsiasi colore politico. Dopo qualche centinaio di metri, il corteo ha incrociato una ronda guidata da Denis Menegazzo del comitato Pescarotto, che ha lanciato la prima ronda di quartiere nel 2005. Ma tutto è proseguito per il meglio.


Il questore di Padova. Getta acqua sul fuoco il questore di Padova: “La verità sull’impiego di cittadini per il controllo del territorio – dice Luigi Savina – ci sarà fra 60 giorni, con l’emanazione del decreto del ministro Maroni che regolamenterà in maniera seria i volontari per la sicurezza”. Savina spiega che “l’articolo 6 del Piano straordinario di controllo del territorio prevede l’ipotesi di volontari iscritti in liste gestite dal prefetto. Chi si muove adesso in forma estemporanea, in una passeggiata per poche ore chiamandola ‘ronda’ o facendo una fiaccolata sono manifestanti così come lo sono gli studenti quando fanno i loro sit-in, o gli operai in sciopero”. E ha sottolineato che “il pattugliamento che sarà possibile con il decreto Maroni, prevede invece consequenzialità e costanza”. Il questore invita a riflettere sui dati del bilancio 2008 del crimine nel padovano. “Sono in calo del 20% ed è un trend comune in tutta Italia. Ci auguriamo di arrivare a fine anno con un ulteriore calo”.

Il sindaco di Padova. Critico sulle “ronde fai da te” il sindaco Flavio Zanonato (Pd): “Il risultato è che le forze dell’ordine devono impegnarsi per proteggere i rondisti, anziché i cittadini nei quartieri. Siamo alle guardie dei guardiani”.

Pisanu. Della vicenda di Padova ha parlato in serata anche il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Giuseppe Pisanu, senatore del Pdl, fin dal primo momento critico sulle ronde. Secondo l’ex ministro dell’Interno, intervenuto a Che tempo che fa, “finora queste ronde hanno più che altro funzionato come milizie un po’ patetiche di partito, o meglio peripatetiche (visto che camminano), ma non mi pare che abbiano risolto molti problemi. Anzi, qualcuno lo hanno creato, se è vero come è vero che ieri il questore di Padova ha dovuto mobilitare forze consistenti di polizia per proteggerle”.

Repubblica.it

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1 marzo 2009 at 11:09 2 commenti

USA: CALO RECLUTAMENTI, ESERCITO ARRUOLA IMMIGRATI IN CAMBIO CITTADINANZA

Washington, 15 feb. – (Adnkronos) – L’esercito americano accettera’ immigrati con visti temporanei per gli Stati Uniti, in un tentativo di contrastare la penuria di reclutamenti – sempre necessari con due guerre in corso – e in cambio della concessione della cittadinanza in sei mesi. Lo scrive il “New York Times”, secondo cui, per la prima volta dalla guerra in Vietnam, le Forze armate apriranno le proprie porte agli immigrati che risiedono negli Stati Uniti da almeno due anni.

Adnkronos Esteri

16 febbraio 2009 at 10:29 Lascia un commento

A Lampedusa continua la protesta degli immigrati contro il rimpatrio

Il Cpt di Lampedusa

Continua la protesta degli immigrati clandestini nel centro di prima accoglienza di Lampedusa (Agrigento) contro l’imminente rimpatrio deciso dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni.

Alcuni hanno iniziato uno sciopero della fame, mentre altri avrebbero tentato di togliersi la vita, ingoiando lamette o cercando di impiccarsi con i propri indumenti. Uno di loro e’ stato trasferito d’urgenza a Palermo, presenta profonde ferite alla
trachea.

RaiNews24

7 febbraio 2009 at 11:56 1 commento

Immigrati, Maroni: ”Moratoria di due anni per l’ingresso di nuovi lavoratori”

(Adnkronos)

Malpensa (Varese), 30 gen. (Adnkronos) – “In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando propongo di istituire una moratoria di due anni per l’ingresso di nuovi lavoratori extracomunitari“. La proposta viene dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, durante la trasmissione ‘Malpensa Italia’ in onda su Raidue alle 23.40.

“La crisi c’è – ha sottolineato Maroni – e molti perderanno i posti di lavoro e saranno soprattutto i più deboli, gli extracomunitari. Per questo propongo una moratoria di due anni e dopo questa fase i lavoratori extracomunitari potranno tornare a lavorare da noi“.

In tema di contrasto all’immigrazione “l’Europa non c’è, non esiste“, attacca il ministro dell’Interno. “Ogni anno 8 milioni di extracomunitari vogliono venire in Europa ma l’Europa sul tema della immigrazione e del contrasto alla criminalità non c’è, non esiste. Sono i singoli Paesi a dover affrontare il problema ma anche se in Italia riusciremo a frenare l’immigrazione i flussi si sposteranno verso la Grecia o la Spagna. L’Europa – ha aggiunto Maroni – sta affrontando con grande ritardo questa sfida“.

Riguardo al diritto di voto agli extracomunitari, il ministro dell’Interno precisa: “La Costituzione dice che il diritto del voto nel nostro Paese ce l’hanno i cittadini italiani o europei, non gli extracomunitari. Si cambi, se si vuole la Costituzione ma non si può dire chiudiamo un occhio”.

”Dei 1.200 sbarcati – ha precisato poi Maroni -, mille vengono dalla Tunisia gli altri dall’Algeria e dall’Egitto e 100 da 20 nazionalità diverse. Sono stati tutti identificati ma questo non basta perché i Paesi da dove provengono devono consentire il rimpatrio. Rimpatrio che comunque effettueremo al più presto”.

”La prossima settimana andrò in Libia per sottoscrivere l’accordo che prevede il pattugliamento delle coste libiche – ha annunciato infine il ministro dell’Interno -. La collaborazione fra i nostri due Paesi è ormai a tale livello che credo di potere essere ottimista per la risoluzione di questo problema”.

Adnkronos Politica

30 gennaio 2009 at 22:26 1 commento

Immigrati: lampedusani contro Maraventano, sei una venduta

Lampedusa (Agrigento), 25 gen. – (Adnkronos) – Il popolo di Lampedusa in rivolta contro la senatrice Angela Maraventano (Lega). I cittadini stanno impedendo all’esponente leghista di fare il comizio per spiegare le ragioni per la realizzazione del nuovo centro di espulsione per gli immigrati: “Venduta, venduta”, continuano a dire alla senatrice.

Adnkronos Cronaca

25 gennaio 2009 at 12:25 1 commento

Immigrati: Lampedusa, alcuni clandestini minacciano suicidio in un bar

Palermo, 24 gen. Adnkronos – Una ventina di immigrati clandestini che questa mattina sono fuggiti dal centro d’accoglienza di Lampedusa, avrebbero minacciato il suicidio all’interno del bar-ristorante ‘Mille e una notte’. E’ quanto riferiscono alcuni cittadini che hanno assistito all’episodio.

24 gennaio 2009 at 17:33 Lascia un commento

Lampedusa, fuga di massa dal centro di accoglienza. Immigrati in corteo

(Adnkronos)

Palermo, 24 gen. (Adnkronos/Ign) – Fuga di massa dal centro d’accoglienza di Lampedusa dove questa mattina sono scappati tutti i 1.300 immigrati clandestini ospiti del Cpa di Lampedusa.

Intorno alle dieci, gli immigrati sono fuggiti dal centro, forzando i cancelli d’ingresso. Quindi si sono diretti in corteo verso il Municipio di Lampedusa, chiedendo a gran voce ‘Aiuto’ e ‘Libertà’.

Successivamente, comunica il Viminale, un centinaio di clandestini ha fatto rientro nel centro. Il ministero dell’Interno precisa che ”non c’è stata alcuna fuga” e che ”il Centro di Prima Accoglienza, a differenza del Centro di Identificazione ed Espulsione, non prevede l’obbligo di permanenza. Per questo la polizia non è intervenuta, limitandosi a garantire che non vi fossero scontri e violenze”. Il Viminale prosegue intanto a lavorare sul fronte degli accordi con i Paesi di origine per continuare ad effettuare i rimpatri dall’isola entro poche settimane.

Per Giorgio Bisagna, coordinatore regionale Sicilia del Consiglio Italiano Rifugiati, “era prevedibile una fuga di massa come è effettivamente accaduto”. “Da tempo – dichiara all’ADNKRONOS – sia l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati che altre ong denunciano che la struttura di Lampedusa non è in grado, né adesso né dopo le modifiche previste, di garantire le condizioni minime di sicurezza e di rispetto dei diritti umani fondamentali”.

Adnkronos Cronaca

24 gennaio 2009 at 12:25 Lascia un commento


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