Posts tagged ‘gran bretagna’

Gb, medico propone la ‘tassa sul cioccolato’ contro l’obesità

Roma, 13 mar. (Adnkronos Salute) – Raffreddare la passione per praline e barrette di cacao colpendo il portafogli. Cosi’ David Walker, un medico di famiglia (non a caso) scozzese, propone di tassare il cioccolato proprio come l’alcol e le sigarette, per contrastare l’aumento di obesita’ e diabete di tipo 2. L’idea e’ stata presentata alla conferenza annuale dei medici di famiglia scozzesi della British Medical Association a Clydebank. Ma i colleghi di Walker hanno votato contro la ‘chocolate tax’.

”L’obesita’ e’ un problema che sta esplodendo – ha detto Walker alla ‘Bbc’ on line – siamo sulla stessa strada degli Stati Uniti. E credo che il cioccolato giochi un ruolo importante. Per alcuni e’ diventata una pericolosa dipendenza. Penso che una tassa sui prodotti che contengono cioccolato potrebbe fare davvero la differenza”. Walker non si arrende e guarda ai numeri: una confezione di cioccolatini da 225 g contiene almeno 1.200 calorie, la meta’ di quelle raccomandate ogni giorno per un uomo.

Si tratta peraltro di calorie che possono essere assunte rapidamente. Oltretutto le notizie sugli effetti benefici del ‘cibo degli dei’ “illudono molte persone, che mangiano cacao convinti di farsi del bene”, sottolinea l’esperto. Infine, in base alla proposta del medico, gli introiti extra ottenuti dalla tassa sul cioccolato potrebbero essere destinati alla lotta all’obesita’.

Adnkronos Esteri

13 marzo 2009 at 12:05 Lascia un commento

La settimana buona di Silvio

Il Presidente del Consiglio domina, mentre il leader dell’opposizione si dimette.

Avrebbe potuto facilmente essere una settimana disastrosa per Silvio Berlusconi. I magistrati a Milano stavano portando a termine ancora un altro processo che ha sollevato seri dubbi sull’onestà del Presidente del Consiglio. E con l’Italia che subisce pesantemente il colpo della crisi economica – il PIL del paese è crollato del 2,6% nell’ultimo trimestre del 2008 – doveva affrontare una dura prova nelle elezioni regionali in Sardegna.

Ma il Presidente del Consiglio continua a ridacchiare. Il 17 febbraio Walter Veltroni, leader del più ampio gruppo di opposizione, il Partito Democratico (PD), si è dimesso dopo che il suo partito aveva subìto un’umiliante sconfitta in Sardegna. Ciò che è stato ancora migliore per Berlusconi è il fatto che le dimissioni hanno distolto l’attenzione dai giudici di Milano, che hanno condannato il suo ex consigliere per la finanza estera, David Mills, avvocato ed ex marito del Ministro britannico Tessa Jowell, a quattro anni e mezzo di carcere per accuse di corruzione collegate a Berlusconi.

Mills è stato condannato per aver ricevuto un pagamento di 600.000 dollari in cambio di falsa testimonianza in due processi degli anni ’90 nei quali era accusato Berlusconi, allora leader dell’opposizione. Inizialmente Berlusconi era stato indagato per aver pagato la tangente a Mills. Ma lo scorso luglio il suo governo ha fatto approvare una legge che gli dà l’immunità dai processi, assieme al Presidente della Repubblica e ai presidenti delle due camere del Parlamento.

Mills si è appellato contro la sentenza e Berlusconi non è ancora fuori pericolo. La costituzionalità della sua immunità deve affrontare delle sfide legali. Nel frattempo i suoi seguaci hanno preparato un’altra possibile via di fuga. Una clausola di un progetto di legge per la riforma del sistema giudiziario vuole garantire che ciò che viene scoperto in un processo non possa essere usato direttamente in un altro. Così se Berlusconi dovesse essere processato di nuovo, l’accusa dovrà ricominciare tutto dall’inizio un’altra volta.

Per ora l’attenzione è centrata sul finimondo che sta accadendo all’interno del PD. Renato Soru, Presidente della Sardegna in carica e fondatore di un’azienda di servizi internet di successo, Tiscali, è stato pesantemente sconfitto alle elezioni da uno sfidante del movimento di centro-destra di Berlusconi. Il risultato del PD è stato un terribile 24%, quasi un terzo in meno della quota di elettori in Sardegna nelle elezioni nazionali dello scorso aprile.

Le dimissioni di Veltroni sono una tacita ammissione che i suoi 14 mesi da leader sono stati un fallimento quasi assoluto. Poco dopo aver perso le elezioni politiche, il suo candidato a sindaco di Roma è stato schiacciato. Il suo progetto di collaborazione con Berlusconi per portare a termine riforme di interesse nazionale è stato spazzato via in maniera umiliante dal Presidente del Consiglio. E fin dall’inizio il leader di un minore partito di opposizione, Antonio di Pietro, ha mostrato di aver compreso un modo più efficace per attaccare Berlusconi. Veltroni, bisogna ammetterlo, è stato costantemente indebolito da Massimo D’Alema, barone del PD ed ex Presidente del Consiglio, il cui rifiuto di accettare un ruolo di secondo piano ha indebolito il centro-sinistra.

Chi potrebbe sostituire Veltroni? Tra i pretendenti di spicco c’è un duro ex Ministro dell’Industria, Pierluigi Bersani. Ma potrebbe dimostrarsi un po’ troppo austero per gli elettori italiani. Molti elettori di sinistra vorrebbero vedere una faccia nuova, magari un imprenditore giovane e dinamico per sfidare il Presidente-magnate. Soru, 51 anni, avrebbe potuto essere l’ideale, se non avesse subito una tale disfatta.

Italia dall’Estero

2 marzo 2009 at 11:12 Lascia un commento

Ecco come è regolata la prostituzione negli altri Paesi europei

Roma, 26 feb. – (Adnkronos) – Germania, Olanda e Svizzera sono in Europa i Paesi più tolleranti verso le lucciole e i loro clienti. Al contrario della Svezia, la nazione più severa con chi cerca il sesso a pagamento. Ecco come è regolata la prostituzione negli altri Paesi europei.

Germania: La prostituzione è regolata da una legge che di fatto legalizza l’attività delle 400.000 lavoratrici del sesso del Paese. La nuova normativa assegna alle prostitute tutte le garanzie assicurative in materia di malattia, disoccupazione e pensione. L’attivita’ dei bordelli e’ consentita legalmente e il favoreggiamento non e’ piu’ punibile, a condizione che non vi sia sfruttamento.

Svizzera: Nella Confederazione elvetica la prostituzione è legale; nel Cantone Ticino, in particolare, viene esercitata in bar-alberghi. Nel Paese è stata introdotta la patente per affittacamere.

Olanda: La prostituzione è legale fin dal1815. Dall’ottobre 2000 sono diventati legali anche i bordelli. L’Olanda dispone inoltre di undici zone ‘speciali‘, dove le professioniste del piacere lavorano all’aperto. La polizia però le può arrestare se lavorano fuori da queste zone. Le prostitute in regola sono tenute a pagare le tasse, ma non a sottoporsi regolarmente a controlli sanitari.

Svezia: è uno dei Paesi europei più severi nei confronti del sesso a pagamento: pur non considerandolo un reato, con la legge in vigore dal gennaio 1999, finalizzata alla protezione della donna, è stata scelta la strada delle maniere forti con i clienti delle lucciole. Se vengono colti in flagrante rischiano da sei mesi a un anno di carcere. La stessa legge stabilisce la non punibilità di chi si prostituisce, ma sanziona l’adescamento, sia esso compiuto da chi vuole vendere o da chi vuole comprare una prestazione sessuale.

Irlanda: la prostituzione è reato. Non esistono case chiuse e sono previste ammende ed arresto per le prostitute ed i clienti.

Belgio: La prostituzione è legale fin dal 1948, ma viene perseguita quando turba l’ordine pubblico anche se l’adescamento viene condotto in forme poco appariscenti. E’ perseguito per legge lo sfruttamento. Il grosso dell’attività economica legata al sesso si svolge in bar a luci rosse e case private. Le prostitute sono tenute a dichiararsi al fisco come lavoratici autonome e possono godere di assistenza sociale.

Gran Bretagna: fornire sesso a pagamento non è illegale, ma lo sono l’adescamento e lo sfruttamento della prostituzione. Le prostitute prevalentemente lavorano in locali e abitazioni private, ma anche in strada. La politica verso il meretricio è di fatto definita a livello locale, dai Consigli comunali e dalla polizia.

Francia: le case di tolleranza sono state chiuse nel 1946 con la legge Marthe Richard. La legge non considera reato la prostituzione di adulti sulle strade. Secondo le nuove regole la prostituzione viene definita ‘attività che viola la tranquillità e l’ordine pubblico’. Sanzioni, quindi, contro l’adescamento e i clienti.

Spagna: le case chiuse sono state dichiarate illegali nel 1956 ma gli antichi bordelli sono diventati ‘club‘. Dal ’95 la legge non proibisce la prostituzione, ma è punito chi ricatta e sfrutta le prostitute. Il governo della Catalogna, il primo nel Paese, ha approvato un decreto che stabilisce regole sanitarie, d’orario e di collocazione dei locali dove si esercita la prostituzione.

Grecia: Chi esercita la prostituzione ha l’obbligo di iscriversi in appositi registri e deve sottoporsi periodicamente a visite mediche che autorizzano a svolgere il lavoro in veste quasi ufficiale.

Adnkronos Politica

27 febbraio 2009 at 11:21 Lascia un commento

Gb: piu’ spese per Iraq- Afghanistan

2, 6 mld sterline per guerra Afghanistan e 2 mld in Iraq nel 2008 (ANSA) – LONDRA, 13 FEB – Il costo delle operazioni militari dell’esercito britannico in Iraq e in Afghanistan durante lo scorso anno e’ aumentato del 50%. Lo rende noto il ministero della Difesa precisando che le spese totali ammontano a 4,5 miliardi di sterline: 2,6 miliardi contro gli 1,5 del 2007 per la missione afghana e 2 miliardi contro gli 1,5 del 2007 per quella irachena. L’aumento della somma e’ dovuta anche all’introduzione di nuovi veicoli blindati per proteggere i soldati da agguati kamikaze.

ANSA.it

14 febbraio 2009 at 11:02 Lascia un commento

CINA: MEDIA PECHINO IGNORANO LANCIO DI SCARPE CONTRO WEN

Pechino, 3 feb. (Adnkronos/Dpa)- I media cinesi hanno ignorato il lancio di una scarpa contro il loro primo ministro Wen Jiabao durante la sua visita in Gran Bretagna. Il ministero degli Esteri di Pechino ha parlato oggi di “atto riprovevole”, ma senza menzionare la scarpa. “Un uomo ha disperatamente tentato di rovinare l’ordine nell’aula- afferma il ministero- La sua azione ha incontrato una forte resistenza da parte del pubblico. E’ stato fischiato e portato via”.

Adnkronos Esteri

3 febbraio 2009 at 10:42 Lascia un commento

G. B.: LANCIA SCARPA CONTRO WEN JIABAO A CAMBRIDGE

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Cambridge, 2 feb. – Fuori programma durante la conferenza di Wen Jiabao all’universita’ di Cambridge. Un giovane ha interrotto il discorso del premier cinese e, emulando il gesto di protesa di un giornalista iracheno contro George W. Bush, gli ha lanciato una scarpa, caduta ad appena un metro dallo statista. “E’ uno scandalo, come puo’ l’universita’ essere umiliata da questo dittatore e ascoltare le sue bugie?”, ha gridato l’uomo che aveva preso posto in fondo alla sala, all’apparenza occidentale e in t.shirt, prima di lanciare la scarpa. Parte della platea ha esclamato “vergognati”, rivolgendosi all’autore del gesto, che nel frattempo veniva portato fuori dagli uomini della sicurezza. Wen ha quindi ripreso il suo discorso tra gli applausi dei presenti, tra i quali c’erano molti studenti cinesi”. Il 13 dicembre scorso, durante una conferenza stampa di George Bush nel corso del viaggio di addio in Iraq, il giornalista televisivo Muntazer Al-Zaidi, prima chiamo’ “cane” l’allora presidente americano e poi gli lancio’ una scarpa, senza colpirlo.

AGI News

2 febbraio 2009 at 18:29 Lascia un commento

Internet: In Gb banda larga in ogni casa entro il 2012

Internet

Banda larga in ogni casa entro il 2012 – l’anno dei giochi olimpici di Londra. E’ l’obbiettivo del governo britannico, che oggi a presentato ‘Digital Britain’, il libro bianco sulle tecnologie digitali. Ovvero il primo passo verso una nuova cornice di regole che favorisca lo sviluppo del settore delle comunicazioni e delle nuove tecnologie.

Con una novita’. In futuro, infatti, gli utenti potrebbero dover pagare una tassa annuale da 20 sterline per combattere la pirateria video-musicale. Il governo, ha spiegato in Parlamento il ministro alla cultura Andy Burnham, sta pensando di istituire una nuova agenzia per i “diritti digitali” e obbligare i provider di servizi internet (Isp) a “mettere in guardia” i clienti quando usano in modo illegale i programmi di condivisione di dati (peer-to-peer). L’obiettivo ultimo – dice il Times – sarebbe quello di usare l’agenzia come intermediario tra i provider e le maggiori case cinematografiche e musicali. Il governo si e’ anche impegnato a far si’ che ad ogni famiglia sia garantita la possibilita’ di ottenere una connessione di almeno 2Mbps.

Un piano ambizioso che stimolera’ la spesa e garantira’ la creazione di 100mila posti di lavoro in quelle che vengono definite le “industrie nascenti”. La rivoluzione digitale, infatti, sara’ fondamentale – secondo Burnham – per assicurare alla Gran Bretagna il raggiungimento di un’economia “competitiva” e a “bassa produzione di anidride carbonica”. Il rapporto preliminare conta 22 “raccomandazioni” e analizza sia le infrastrutture digitali della Gran Bretagna che i produttori di contenuti – TV, internet, ecc. Il rapporto definitivo e’ invece previsto per l’estate 2009 – e dira’ se anche lo Stato si accollera’ una parte dei costi di ammodernamento delle reti.

Allo studio, in questo senso, ci sarebbe anche un’ipotesi ‘ibrida’: secondo il Daily Telegraph, infatti, il governo potrebbe decidere affidare il compito alla Bbc. A sostegno di tale ipotesi potrebbe giungere un passaggio della presentazione del ministro. Che ha detto: “Il rapporto assegna priorita’ fondamentali ai programmi per bambini e ai notiziari locali, regionali e nazionali”.

RaiNews24

29 gennaio 2009 at 21:02 Lascia un commento

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