Posts tagged ‘germania’

Crolla GM a Wall Street, Opel ad un passo dalla bancarotta

Opel, l'ora della bancarotta?

Il ministro dell’Economia tedesco, Karl-Theodor zu Guttenberg, la pensa come il collega dell’Interno: la strada migliore per garanrire il futuro di Opel, a questo punto, è la bancarotta. “Se il piano industriale ha un futuro promettente, anche un’insolvenza puo’ servire a preservare posti di lavoro”, ha detto Guttenberg al settimanale Wirtschaftswoche.

Per Guttenberg in questa situazione “il nostro Stato non conosce Dio. Secondo me, è nella natura dell’economia di mercato che i creditori valutino attentamente dall’inizio i propri impegni e si prendano la responsabilità dei cattivi investimenti, senza scaricarla sui contribuenti”.

Per il quotidiano tedesco Die Welt General Motors e la controllata tedesca stanno esplorando con numerosi studi legali la possibilità di chiedere lo stato di insolvenza per la Opel.

Per GM, d’altra parte, quste sono giornate epocali e terribili. Ieri a Wall Street, travolta dai rumors su una bancarotta sempre piu’ vicina, la casa automobilistica americana è sprofondata a un vistoso -30%, rivedendo livelli non toccati dal 1933. Inutili le dichiarazioni di rito sull’esposizione e sul piano presentato al Tesoro: nulla sarebbe cambiato da febbraio ad oggi. “Continuiamo a propendere per una ristrutturazione al di fuori del tribunale”, spiega Gm, respingendo le indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal, secondo il quale i top manager della società sarebbero più aperti a considerare una ristrutturazione attraverso il fallimento, a condizione che questo sia garantito e assistito dal governo.

A Berlino, nelle stesse ore, portafoglio chiuso, almeno per ora, da parte del governo tedesco per Opel. In incontro con i vertici di Gm e Opel, i ministri del governo tedesco hanno ribadito che il piano presentato finora è insufficiente e dovra’ essere migliorato. “Ci sono ancora molte questioni aperte”, ha precisato il ministro dell’Economia
Karl-Theodor zu Guttenberg, affiancato nel corso della riunione da altri componenti del governo. Per Gm all’incontro hanno presenziato, secondo indiscrezioni, il chief operating officer Fritz Henderson, il responsabile di Gm Europe Carl-Peter
Forster, e il capo della Opel Hans Demant.

RaiNews24

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7 marzo 2009 at 10:27 Lascia un commento

GERMANIA:PURI PURINI, OSSESSIVA OSTILITA’ PER BERLUSCONI

(AGI) – Berlino, 27 set. – Alcuni organi di stampa tedeschi manifestano una ossessiva ostilita’ nei confronti di Silvio Berlusconi, che sminuisce anche le realizzazioni compiute dall’Italia. Lo scrive oggi in una lettera pubblicata sulla progressista ‘Sueddeutsche Zeitung’, il maggiore quotidiano tedesco, l’ambasciatore italiano Antonio Puri Purini, in risposta ad un servizio scritto dal giornalista Alexander Stille e pubblicato la settimana scorsa sul magazine del quotidiano di Monaco di Baviera. Accanto ad uno stivale da donna di pelle marrone, contornato da un’ambientazione autunnale fatta di foglie appassite e cadenti, due delle quali scelte per raffigurare la Sicilia e la Sardegna, la ‘SZ’ aveva posto come titolo “Der Stinkstiefel”, lo stivale puzzolente. Sulla sua copertina il giornale aveva cosi’ sintetizzato l’articolo di Stille: “Attualmente in Italia va tutto storto. Che e’ successo al nostro Paese piu’ amato?”. Il catenaccio dell’articolo, intitolato “Paese sott’acqua”, formulava invece questo giudizio: “Lo Stato e’ a terra, la politica e’ corrotta e l’economia agonizza. L’unico che avrebbe il potere di cambiare qualcosa e’ il capo del governo, ma ad interessarlo e’ solo il suo denaro. Italia, cosa sei diventata?”. Nella sua risposta, pubblicata dalla ‘SZ’ sotto il titolo “L’Italia non se lo e’ meritato”, Puri Purini scrive che “lo Stivale, di cui ho visto una raffigurazione provocatoria di cattivo gusto, si e’ fatto valere in tutto il mondo e anche in Germania”. “A me pare – prosegue l’ambasciatore – che alla base di questa occasionale rabbia nei confronti dell’Italia ci sia un’ossessiva ostilita’ nei riguardi di Berlusconi. Gli italiani non vivono sotto una cappa di piombo, ma in un Paese europeo dinamico e vitale”. Dopo aver elencato le realizzazioni compiute dall’attuale governo, dall’eliminazione dell’emergenza rifiuti a Napoli all’inaugurazione del passante di Mestre, “che facilita tanto gli scambi tra la Germania ed il Veneto”, Puri Purini conclude con queste parole: “Siamo un Paese solare, lavoratore, dinamico, aperto e comunicativo. Non meritiamo che lo Stivale venga descritto in maniera sminuente”.

AGI News On

28 febbraio 2009 at 11:12 Lascia un commento

Ecco come è regolata la prostituzione negli altri Paesi europei

Roma, 26 feb. – (Adnkronos) – Germania, Olanda e Svizzera sono in Europa i Paesi più tolleranti verso le lucciole e i loro clienti. Al contrario della Svezia, la nazione più severa con chi cerca il sesso a pagamento. Ecco come è regolata la prostituzione negli altri Paesi europei.

Germania: La prostituzione è regolata da una legge che di fatto legalizza l’attività delle 400.000 lavoratrici del sesso del Paese. La nuova normativa assegna alle prostitute tutte le garanzie assicurative in materia di malattia, disoccupazione e pensione. L’attivita’ dei bordelli e’ consentita legalmente e il favoreggiamento non e’ piu’ punibile, a condizione che non vi sia sfruttamento.

Svizzera: Nella Confederazione elvetica la prostituzione è legale; nel Cantone Ticino, in particolare, viene esercitata in bar-alberghi. Nel Paese è stata introdotta la patente per affittacamere.

Olanda: La prostituzione è legale fin dal1815. Dall’ottobre 2000 sono diventati legali anche i bordelli. L’Olanda dispone inoltre di undici zone ‘speciali‘, dove le professioniste del piacere lavorano all’aperto. La polizia però le può arrestare se lavorano fuori da queste zone. Le prostitute in regola sono tenute a pagare le tasse, ma non a sottoporsi regolarmente a controlli sanitari.

Svezia: è uno dei Paesi europei più severi nei confronti del sesso a pagamento: pur non considerandolo un reato, con la legge in vigore dal gennaio 1999, finalizzata alla protezione della donna, è stata scelta la strada delle maniere forti con i clienti delle lucciole. Se vengono colti in flagrante rischiano da sei mesi a un anno di carcere. La stessa legge stabilisce la non punibilità di chi si prostituisce, ma sanziona l’adescamento, sia esso compiuto da chi vuole vendere o da chi vuole comprare una prestazione sessuale.

Irlanda: la prostituzione è reato. Non esistono case chiuse e sono previste ammende ed arresto per le prostitute ed i clienti.

Belgio: La prostituzione è legale fin dal 1948, ma viene perseguita quando turba l’ordine pubblico anche se l’adescamento viene condotto in forme poco appariscenti. E’ perseguito per legge lo sfruttamento. Il grosso dell’attività economica legata al sesso si svolge in bar a luci rosse e case private. Le prostitute sono tenute a dichiararsi al fisco come lavoratici autonome e possono godere di assistenza sociale.

Gran Bretagna: fornire sesso a pagamento non è illegale, ma lo sono l’adescamento e lo sfruttamento della prostituzione. Le prostitute prevalentemente lavorano in locali e abitazioni private, ma anche in strada. La politica verso il meretricio è di fatto definita a livello locale, dai Consigli comunali e dalla polizia.

Francia: le case di tolleranza sono state chiuse nel 1946 con la legge Marthe Richard. La legge non considera reato la prostituzione di adulti sulle strade. Secondo le nuove regole la prostituzione viene definita ‘attività che viola la tranquillità e l’ordine pubblico’. Sanzioni, quindi, contro l’adescamento e i clienti.

Spagna: le case chiuse sono state dichiarate illegali nel 1956 ma gli antichi bordelli sono diventati ‘club‘. Dal ’95 la legge non proibisce la prostituzione, ma è punito chi ricatta e sfrutta le prostitute. Il governo della Catalogna, il primo nel Paese, ha approvato un decreto che stabilisce regole sanitarie, d’orario e di collocazione dei locali dove si esercita la prostituzione.

Grecia: Chi esercita la prostituzione ha l’obbligo di iscriversi in appositi registri e deve sottoporsi periodicamente a visite mediche che autorizzano a svolgere il lavoro in veste quasi ufficiale.

Adnkronos Politica

27 febbraio 2009 at 11:21 Lascia un commento

Internet: a Berlino accesso gratis

Progetto amministrazione prevede prima fase sperimentale (ANSA) – BERLINO, 26 FEB -Presto, i berlinesi potranno collegarsi a Internet gratuitamente grazie a un progetto pubblico che dovrebbe coprire il centro della citta’. Secondo quanto scrive lo Spiegel online, l’amministrazione conta di installare sui semafori cittadini le antenne Wi-Fi per il collegamento senza fili alla Rete. Dopo una prima fase sperimentale, dovrebbe partire un progetto pilota di 3 mesi in 2 quartieri, uno nel cuore dell’ex parte orientale e uno in quello dell’ex area occidentale della citta’.

ANSA.it

26 febbraio 2009 at 23:32 Lascia un commento

Calano le azioni di Ratzinger in Germania

La Merkel e Ratzinger

La revoca della scomunica al vescovo negazionista Richard Williamson ha fatto perdere prestigio al papa Benedetto XVI, con i tedeschi che si schierano al fianco della Merkel.

Secondo un sondaggio del settimanale ‘Stern’, per il 42 per cento del campione la riammissione nella Chiesa cattolica di Williamson ha fatto perdere prestigio a papa Ratzinger. A considerare diminuito il prestigio del Papa e’ anche il 39 per cento dei cattolici, mentre di parere opposto e’ il 57 per cento.

Una larghissima maggioranza dei tedeschi (71%) apprezza il richiamo di Angela Merkel al Papa di fare chiarezza sull’Olocausto, mentre solo il 24 per cento considera sbagliato l’atteggiamento assunto dal Cancelliere ed il 5 per cento non assume alcuna posizione al riguardo. Ad approvare la condotta della Merkel sono tre quarti degli elettori del suo partito (75%), l’87 per cento dei sostenitori dei Verdi ed il 72 per cento di quelli della Linke di Oskar Lafontaine.

Leggermente piu’ riservati gli elettori socialdemocratici e liberali, di cui oltre due terzi (68%) approvano comunque l’operato del Cancelliere, come fa il 65 per cento dei cattolici, mentre il 33 per cento lo disapprova.

RaiNews24

11 febbraio 2009 at 15:34 Lascia un commento

Il Dalai Lama: Tibet sull’orlo della rivolta

Il Dalai Lama

Il Dalai Lama, a margine di una visita nella città tedesca di Baden Baden, cerca di riattirare l’attenzione della comunità interazionale sul Tibet. “In questo momento c’è troppa rabbia”, dice il leader spirituale dei buddhisti tibetani, “e la situazione è estremamente tesa.

Dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria del Comune di Roma, il Dalai Lama è a Baden Baden, in Germania, per ricevere un importante premio degli organi di informazione tedeschi, il Deutscher Medienpreis, giunto alla sua sedicesima edizione.

Il leader spirituale dei tibetani, nel cinquantesimo anno di esilio, è stato premiato per il suo contributo alla pace nel mondo e per i diritti dei tibetani.

RaiNews24

11 febbraio 2009 at 12:08 Lascia un commento

Infrastrutture, Italia al 55esimo posto nel mondo. Trasporti inadeguati

Roma, 8 feb. (Adnkronos) – L’Italia è solo al 55esimo posto nella classifica mondiale per le dotazioni infrastrutturali. E il ritardo accumulato si fa ancora più grave nel settore dei trasporti, in cui l’offerta è evidentemente inadeguata. E’ quanto emerge da un approfondimento del servizio studi e ricerche di Intesa SanPaolo. I numeri non lasciano dubbi alle interpretazioni: il Belpaese è al sessantottesimo posto per la qualità delle infrastrutture nel loro complesso, al cinquantunesimo per la qualità delle strade, al cinquantatreesimo per le ferrovie, al sessantunesimo per quelle del trasporto aereo, addirittura al novantasettesimo per i porti.

La media relega l’Italia al cinquantacinquesimo posto, quando i grandi Paesi europei occupano il primo posto con la Germania, il secondo con la Francia, il tredicesimo con il Regno Unito, il diciannovesimo con la Spagna. A Londra, durante la presentazione della nuova filiale aperta da Biis, la banca del gruppo dedicata alle infrastrutture, l’amministratore delegato di Intesa SanPaolo, Corrado Passera, ha evidenziato come ”i costi del non fare” siano altissimi e costringano l’Italia in coda agli altri Paesi del mondo occidentale.

Secondo Passera, per evitare il rischio concreto che la recessione in atto diventi depressione, è necessario “individuare le azioni concrete nel breve periodo per rendere il Paese più competitivo”, con le infrastrutture che giocano un ruolo decisivo. Perché i ritardi accumulati sono in parte “nascosti” ed è indispensabile invertire la rotta.

Attraverso un’analisi della domanda e dell’offerta nel periodo 1995-2005, il servizio studi e ricerche di Intesa SanPaolo mette in evidenza come sia del tutto inadeguata l’offerta nelle infrastrutture di trasporto. Per le autostrade, è aumentata di quasi il 50% la domanda merci e di circa il 20% quella civile, a fronte di un incremento dell’offerta di circa il 30%. Ben più nero il bilancio per le ferrovie: con una domanda cresciuta oltre il 10% sia per le merci che nel settore civile, si è registrato un calo dell’offerta superiore al 5%.

Per quanto riguarda le autostrade, un’altra nota dolente riguarda gli investimenti compiuti. Nel periodo 1990-2005, in Italia è stata incrementata in media la rete di 23 km ed è netto il divario con gli altri Paesi europei. E’ cresciuta di 449 km l’anno la rete spagnola, di 265 quella francese, di 101 quella tedesca, di 34 quella dei Paesi Bassi, di 30 quella del Regno Unito.

Anche l’analisi che riguarda la rete ferroviaria evidenzia un dato poco incoraggiante. Il rapporto fra km di rete e mln di abitanti si attesta per l’Italia a 274,93, quando è pari a 275,68 per il Regno Unito, a 303,15 per la Spagna, a 420,83 per la Germania, fino al 496,05 per la Francia.

Nella tabella che segue, la classifica mondiale secondo l’indice di dotazione infrastrutturale, aggiornato al 2007:

GERMANIA…………………………………………….1

FRANCIA……………………………………………….2

STATI UNITI…………………………………………6

REGNO UNITO…………………………………….13

SPAGNA………………………………………………19

GRECIA…………………………………………….….35

IRLANDA………………………………………….….49

ITALIA…………………………………………………55

Adnkronos Economia

8 febbraio 2009 at 19:41 Lascia un commento

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