Posts tagged ‘cina’

Google, musica gratis per cinesi

Iniziativa per accrescere mercato e frenare pirateria (ANSA) – ROMA, 30 MAR – Google lancera’ un servizio che consente agli utenti cinesi di scaricare in modo gratuito brani musicali di Emi, Sony, Universal e Warner. La mossa servira’ a guadagnare terreno nel mercato delle ricerche internet, che in Cina vede trionfare Baidu.com. Il catalogo musicale di Google conta attualmente 350 mila canzoni di artisti cinesi e internazionali, e arrivera’ a 1,1 milioni di brani nei

ANSA.it

Annunci

30 marzo 2009 at 18:07 1 commento

Pena morte: mondo verso abolizione

2390 messi a morte in 2008, Bielorussia ultimo in Europa (ANSA) – ROMA, 24 MAR – Due terzi dei Paesi hanno abolito la pena di morte e solo 25 di 59 di quelli che ancora la mantengono hanno eseguito condanne nel 2008. Sono dati di Amnesty International. Il 93% di tutte le esecuzioni e’ avvenuto in 5 paesi: Cina, Iran, Arabia Saudita, Pakistan e Usa. In Iran sono stati giustiziati anche 8 persone minorenni all’epoca dei fatti. Nel 2008 almeno 2390 persone sono state messe a morte nel mondo. La Bielorussia e’ l’ultimo Paese in Europa che ancora esegue condanne a morte.

ANSA.it

25 marzo 2009 at 10:19 Lascia un commento

Internet: Cina blocca YouTube

Non sono note le ragioni della censura (ANSA) – PECHINO, 24 MAR – You Tube e’ inaccessibile dalla Cina, che mantiene uno stretto controllo su Internet. Le ragioni della censura non sono note. In passato i controllori delle rete hanno bloccato singoli video. Una lunga serie di blog cinesi ed americani sono inaccessibili, cosi’ come quelli filo-tibetani e qualsiasi altro sito sia ritenuto dannoso. Il portavoce del ministero degli esteri Qin Gang ha affermato di ‘non essere al corrente’ della chiusura del sito. In Cina gli utenti sono 300 milioni.

ANSA.it

25 marzo 2009 at 10:17 Lascia un commento

La Cina ferma la Coca Cola bloccato l’acquisto della Huiyan

La Cina ferma la Coca Cola bloccato l'acquisto della Huiyan
PECHINO – La Cina stoppa la Coca Cola. Il governo di Pechino ha bloccato l’acquisto della più grande compagnia locale di bevande non alcoliche da parte della multinazionale americana, affermando che l’operazione non è consentita dalla legge antimonopolio. Si sarebbe trattato della più grossa acquisizione di una società cinese da parte di un gruppo straniero.

In un comunicato diffuso oggi il ministero del commercio di Pechino afferma di aver invocato la legge perchè “l’acquisizione avrebbe avuto un’influenza negativa sulla concorrenza”.

La multinazionale americana aveva lanciato nel settembre del 2008 un’offerta di 2,4 miliardi di dollari per l’acquisto della China Huiyuan Juice, una società privata quotata alla Borsa di Hong Kong. La legge antimonopolio è vigore in Cina dall’agosto dell’anno scorso.

“I consumatori – spiega una nota del governo – sarebbero stati costretti ad accettare prezzi più alti e una rosa più ristretta di prodotti”. Il ministero aggiunge che la Coca-Cola ha fatto alcuni aggiustamenti rispetto alla sua offerta iniziale per rispondere alle preoccupazioni del governo, ma che questi cambiamenti non erano sufficienti. L’operazione Huiyuan-Coca Cola doveva avvenire in concomitanza con l’applicazione di una nuova legge anti-monopolio in Cina, che gli esperti internazionali temevano avrebbe potuto essere utilizzata per sbarrare la strada all’ingresso di gruppi stranieri nel paese asiatico.

Il Financial Times, avvertendo fin da ieri che l’accordo con la Coca Cola avrebbe potuto fallire, ha scritto che un segnale del genere sarebbe stato interpretato come un duro colpo per tutte le multinazionali in cerca di sbarcare in Cina. Il titolo di Huiyuan a Hong Kong è affondato del 19%, prima di venire sospeso.

Repubblica.it

18 marzo 2009 at 10:45 Lascia un commento

Tibet, monito “globale” della Cina “Nessuno ospiti il Dalai Lama”

Tibet, monito "globale" della Cina "Nessuno ospiti il Dalai Lama"

PECHINO – Duro monito al mondo intero da parte del ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi sulla questione tibetana: nessuno – ha detto – permetta al Dalai Lama di usare il territorio del proprio stato per azioni che favoriscano la separazione del Tibet dalla Cina.

Si avvicinano importanti ricorrenze che fanno temere alle autorità di Pechino nuove ondate di proteste degli attivisti pro-Tibet. In questo contesto il ministro degli Esteri ha ricordato che “Il Dalai Lama vuole creare un Grande Tibet che comprenda un quarto dell’intero territorio cinese”.

Il Dalai Lama e i suoi fedeli, secondo Yang Jiechi, “vogliono cacciare le forze armate cinesi e chiedere ai non tibetani di andare a vivere altrove (…) E voi lo definite una personalità religiosa”. “Se vogliono sviluppare i rapporti con la Cina, gli altri paesi non devono permettere al Dalai Lama di visitarli e non devono permettergli di usare il loro territorio per attività separatiste che mirino all’indipendenza del Tibet”, ha detto.

I due anniversari ritenuti particolarmente pericolosi in questi giorni da Pechino sono il 50mo anniversario dell’esilio del Dali Lama, cha cade martedì prossimo, e il primo anniversario della rivolta scoppiata il 14 marzo scorso a Lhasa, con decine di morti.

Nel corso del suo tour europeo, il Dalai Lama aveva ricevuto la cittadinanza onoraria a Roma e a Venezia, sollevando dure proteste ufficiali da parte della Cina.

Repubblica.it

7 marzo 2009 at 14:37 Lascia un commento

Cina annulla tour degli Oasis: nel mirino per concerto pro-Tibet

Pechino, 2 mar. (Adnkronos) – I due concerti di debutto degli Oasis in Cina sono stati cancellati dopo che le autorita’ hanno revocato alla band il permesso di suonare, definendo il gruppo inglese “inadatto” alla cultura del Paese.

Le due date, unaa Pechino e l’altra a Shanghai, avrebbero dovuto tenersi il mese prossimo e ora i fan che avevano gia’ acquistato i biglietti saranno rimborsati. Il promoter dei concerti – secondo quanto riporta il sito della ‘Bbc’ – ha spiegato che il ripensamento delle autorita’ cinesi e’ dovuto alla ‘scoperta’ da parte del ministro della cultura del fatto che Noel Gallagher abbia suonato in un concerto pro-Tibet nel 1997 (Video).

Il resto del tour della band nel sud-est asiatico resta invece confermato. In un comunicato diffuso dal loro ufficio stampa, gli Oasis si dicono “estremamente contrariati” per la notizia e dicono di sperare che le autorita’ cinesi “rivedano la loro decisione”. Gli organizzatori sottolineano anche come l’iter delle autorizzazioni per i concerti fosse stato completato prima della messa in vendita dei biglietti.

Gli Oasis sono solo gli ultimi di una serie di artisti che hanno avuto difficolta’ ad esibirsi in Cina: il permesso e’ stato negato nel 2006 al rapper Jay-Z a causa del “linguaggio profano” delle sue canzoni, mentre Britney Spears ha avuto la licenza per esibirsi nel 2004 solo a patto che i suoi costumi di scena non fossero troppo ‘sconci’.

Adnkronos Esteri

3 marzo 2009 at 12:27 Lascia un commento

Dalla Cina le critiche allo spot della Lancia Delta con Richard Gere

A giugno il gruppo del Lingotto rispondeva alla Repubblica popolare cinese: ”Le nostre scelte non hanno mai avuto nulla a che fare con ragioni politiche o con l’intenzione della Fiat di interferire con il sistema politico di nessun Paese”

Roma, 2 mar. (Ign) – Nessun intendimento politico nello spot che pubblicizza la nuova Lancia Delta. E’ la precisazione contenuta in una nota del Lingotto di giugno 2008, in cui si sottolineava che ”il Gruppo Fiat riafferma la propria neutralita’ in merito a qualsiasi questione politica, sia essa nazionale o internazionale”.

Lo spot in questione e’ quello in cui Richard Gere a bordo della nuova vettura si dirige da Hollywood al Tibet dove si intrattiene con alcuni piccoli monaci. ”Al Gruppo – ha riferito la nota – e’ giunta notizia che la pubblicita’ potrebbe turbare la sensibilita’ del popolo cinese. Da tempo – ha spiegato il Lingotto – la promozione e la pubblicita’ dei prodotti del Gruppo sono collegate ad eventi e personaggi che hanno dato significativi contributi artistici a livello internazionale. Queste scelte non hanno mai avuto nulla a che fare con ragioni politiche o con l’intenzione della Fiat di interferire con il sistema politico di nessun Paese, tanto meno nei confronti della Repubblica popolare cinese”.

”La scelta di Richard Gere come testimonial della Lancia Delta – proseguiva la nota – e’ stata dettata dalla sua lunga e illustre carriera artistica. Allo stesso modo, la scelta del tema da parte dello stesso Gere riflette il nostro impegno a sostegno della liberta’ di espressione artistica. Questa seclta non va intesa come un avallo del Gruppo Fiat alle opinioni sociali o politiche dell’artista. Nel caso in cui la pubblicita’ possa aver dato origine a fraintendimenti circa una consolidata posizione di neutralita’ dell’azienda – concludeva il Lingotto – il gruppo intende presentare le proprie scuse al governo della Repubblica popolare cinese e al popolo cinese”.

Adnkronos Esteri

3 marzo 2009 at 12:25 Lascia un commento

Articoli meno recenti


Feeds

Categorie

novembre: 2017
L M M G V S D
« Apr    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Visite totali

  • 14,495