Posts tagged ‘afghanistan’

Merkel a sorpresa in Afghanistan. I talebani: ”Volevamo colpire il suo aereo”

Angela Merkel

Kunduz, 6 apr. (Adnkronos/Ign) – Il cancelliere tedesco Angela Merkel è arrivata oggi a sorpresa in Afghanistan per far visita alle truppe tedesche, accompagnata dal ministro della Difesa Franz Josef Jung.

La Merkel, alla sua seconda visita in Afghanistan dal 2007, è giunta nel Paese direttamente da Praga dove aveva partecipato ieri al vertice Ue-Usa. A Kunduz si trova un distaccamento di 700 soldati tedeschi che fanno parte del contingente Isaf. La Germania intende aumentare il suo contingente da 3.800 a 4.400 uomini in vista delle elezioni presidenziali di agosto.

Poco dopo la partenza della Merkel, contro la base di Kunduz sono stati lanciati due missili che non hanno provocato danni né feriti. L’attacco è stato rivendicato dai talebani. “Il nostro obiettivo era l’aereo con a bordo Angela Merkel” ha detto Sabiullah Muyahid, portavoce dei talebani in Afghanistan.

Adnkronos Esteri

Annunci

7 aprile 2009 at 09:33 Lascia un commento

Obama: “Al Qaeda prepara attacco contro gli Stati Uniti dal Pakistan”

Obama: "Al Qaeda prepara attacco contro gli Stati Uniti dal Pakistan"

WASHINGTON – Sconfiggere e smantellare Al Qaeda è l’obiettivo principale degli Stati Uniti in Afghanistan. Un impegno più che mai pressante, visto che la rete che fa capo a Osama Bin Laden “sta attivamente preparando un attacco contro l’America dal Pakistan”. Barack Obama ha illustrato oggi la nuova strategia in Afghanistan e Pakistan, sottolineando come il confine fra i due paesi sia “la zona più pericolosa del mondo”. E successivamente il capo degli stati maggiori del Pentagono, ammiraglio Michael Mullen, ha ribadito la convinzione che ci siano membri dei servizi segreti pachistani che danno il loro sostegno ai telebani e ad Al Qaeda.

Il presidente americano schiererà in Afghanistan altri 4.000 soldati che avranno il compito specifico di addestrare le truppe locali. “Accelereremo il nostro sforzo per creare un esercito afgano con 134 mila unità e una forza di polizia con almeno 82 mila unità – ha detto Obama – in modo da affidare sempre più la responsabilità della sicurezza alle forze dell’Afghanistan”. Il nuovo contingente, che dovrebbe partire a giugno, si sommerà ai 17.000 soldati aggiuntivi già annunciati dalla nuova amministrazione a febbraio e che arriveranno nei prossimi mesi in Afghanistan per rafforzare il contingente dei circa 38.000 uomini che già si trovano nel paese.

La nuova strategia, anticipata in un documento discusso giovedì da Obama per telefono con il presidente afgano Hamid Karzai e illustrato ai deputati statunitensi, prevede diverse raccomandazioni per far fronte alla spirale di violenza talebana in Afghanistan, ma anche in Pakistan. Il tentativo è di concentrare gli sforzi militari proprio sull’area, come anticipato durante la campagna elettorale.


Le richieste a Kabul e Islamabad. Il presidente ha presentato per la prima volta richieste esplicite alle leadership di Kabul e Islamabad perché trovino il modo di lavorare insieme contro il terrorismo, e dimostrare in modo concreto i progressi fatti. “L’era degli assegni in bianco è finita”, ha detto Obama ai leader del Congresso durante una riunione a porte chiuse.

I compiti dell’Afghanistan. Anche se si sta ancora sviluppando la lista precisa delle richieste che verranno avanzate, Kabul dovrà fare maggiori progressi nella lotta alla corruzione e ai signori della droga oltre che nel rafforzamento dei poteri locali. “Voglio essere chiaro: non possiamo chiudere un occhio sulla corruzione che porta gli afgani a perdere fiducia nei loro leader”, ha detto Obama.

Il ruolo del Pakistan. “Il Pakistan deve dimostrare il suo impegno per sradicare Al Qaeda dal suo territorio”, ha aggiunto ancora il presidente americano. Ad Islamabad si chiede di fare di più per tagliare i legami tra parte delle forze governative e i talebani, anche se sarà molto difficile far accettare il concetto di obiettivi precisi da raggiungere al Pakistan che si è sempre opposto a collegare gli aiuti militari – che da anni Washington fornisce al governo pachistano per le operazioni di anti-terrorismo – a qualsiasi criterio di controllo dell’efficacia dei suoi interventi.

Diplomazia e militari. Gli Usa ricorreranno non solo alla forza ma anche alla diplomazia e lanceranno una vasta operazione per coinvolgere i paesi vicini nella stabilizzazione. Con l’Onu daranno vita a un nuovo Gruppo di Contatto per l’Afghanistan e il Pakistan che metta assieme tutte le nazioni che hanno una parte nella sicurezza della regione, allargato anche a Teheran: gli alleati della Nato e altri alleati ma anche gli Stati dell’Asia Centrale, le nazioni del Golfo e l’Iran, la Russia, l’India e la Cina.

Non solo: oltre a rafforzare il contingente militare, Obama punta a inviare altri funzionari civili fino a raggiungere quota 900 – dovranno rafforzare l’amministrazione e consigliare in materia agricola – e a raddoppiare le forze di Kabul da 200.000 a 400.000 unità.

I fondi necessari. Un progetto ambizioso, che si presenta come una netta svolta per un conflitto che George Bush ha lasciato in una situazione di scarse risorse e mancanza di direzione. Per il nuovo impegno in Afghanistan occorreranno molti più fondi di quelli attualmente messi a disposizione: Obama ha chiesto al Congresso di triplicare, portandoli a un miliardo e mezzo di dollari, gli stanziamenti destinati alle azioni antiterrorismo nelle zone di confine tra Pakistan ed Afghanistan.
Frattini: “Linee da noi condivise”. La strategia tratteggiata dal presidente americano piace anche a Roma. Sull’Afghanistan, il presidente americano Barack Obama “sta indicando linee che l’Italia ha sempre condiviso”, ha commentato il ministro degli Esteri Franco Frattini, al suo arrivo al castello di Hluboka, nella Repubblica Ceca, dove si tiene il consiglio informale esteri della Ue. “In primo luogo, l’addestramento delle forze di polizia e il consolidamento istituzionale. In secondo luogo, la prospettiva regionale: Pakistan e Afghanistan non si possono separare, se vogliamo stabilizzare la regione. Terzo, ovviamente, un appello alla responsabilità di Karzai: il governo afgano deve assumersi le sue responsabilità. Su questo linee l’Italia ci sarà sempre”.

Repubblica.it

28 marzo 2009 at 11:03 Lascia un commento

AFGHANISTAN: PENTAGONO, VOGLIAMO L’AIUTO DELLA CINA

Pechino, 28 feb. – (Adnkronos) – Gli Stati Uniti mirano a coinvolgere maggiormente la Cina nel processo di stabilizzazione in Afghanistan e Pakistan, Paesi dei quali e’ confinante. A sottolineare il ruolo che la nuova amministrazione di Washington si aspetta da Pechino e’ stato David Sedney, vice assistente del segretario alla Difesa impegnato nei colloqui militari tra i due Paesi ripresi a Pechino dopo la sospensione decisa nel novembre scorso, a seguito della decisione dell’allora presidente George W. Bush di vendere armi a Taiwan per un valore di 6,5 milioni di dollari.

Adnkronos Esteri

1 marzo 2009 at 11:05 Lascia un commento

La ritirata americana dall’Iraq “Agosto 2010, missione finita”

La ritirata americana dall'Iraq "Agosto 2010, missione finita"

WASHINGTON – “Il 31 agosto dell’anno prossimo la nostra missione di combattimento in Iraq sarà finita”, annuncia Barack Obama circondato dai marines in partenza per l’Afghanistan. Ma l’ultimo soldato americano lascerà Bagdad tra tre anni, nel dicembre del 2011. La fine della guerra voluta da George Bush, che dura da ormai sei anni, sarà lentissima e l’uscita dei 142mila militari americani avverà in due tappe: i generali hanno convinto il presidente, che aveva promesso di riportare tutti a casa in soli 16 mesi, che non si poteva fare per ragioni di sicurezza.

Il generale Ray Odierno, successore di Petraeus a Bagdad, ha ottenuto un ritiro più lungo e ragionato, tanto che il piano di uscita dal conflitto ha ottenuto il sostegno del repubblicano John McCain, ma non ha convinto la speaker del Congresso, Nancy Pelosi, i massimi livelli del Partito democratico e i gruppi liberal e pacifisti.

Il giorno dopo aver rivoluzionato la politica economica e fiscale americana, presentando un budget che alza le tasse ai più ricchi per abbassarle ai ceti medio-bassi e garantire una copertura sanitaria a tutti gli americani, Obama ieri è apparso molto più moderato nel presentare la sua strategia militare. La decisione di chiudere quella che ha sempre considerato una guerra sbagliata viene confermata, ma il presidente è sembrato preoccupato dai rischi di essere accusato di volersene andare dall’Iraq troppo in fretta. E ha ricordato che l’America ha anche “interessi strategici e responsabilità morali nei confronti degli iracheni”, che deve preoccuparsi di lasciare un Paese stabile e pacificato, capace di stare in piedi da solo e di governarsi, e ha anche promesso che nei prossimi mesi la sua Amministrazione garantirà una maggiore assistenza ai rifugiati fuggiti in questi anni dall’Iraq.


Come ha poi spiegato il segretario alla Difesa Robert Gates, un nuovo picco nella presenza militare nel Paese verrà anzi raggiunto alla fine dell’anno, in coincidenza con una nuova serie di scadenze elettorali che hanno spinto ad allungare i tempi. “Lasciare a maggio – ha sottolineato Gates – avrebbe comportato problemi logistici legati alla sicurezza, visto che dopo le elezioni occorre sempre un periodo di stabilizzazione”.

Così entro il 31 agosto del prossimo anno torneranno a casa tutti i battaglioni da combattimento, circa 100mila uomini, ma per altri 16 mesi le truppe a stelle e strisce – con un numero di soldati compreso tra 35 e 50mila – resteranno ancora a Bagdad per garantire la sicurezza dei civili, l’addestramento dell’esercito iracheno e le missioni anti terrorismo. I militari rimasti non avranno compiti e missioni di combattimento, ma una quota importante di loro sarà pronta a farlo se necessario. E questo non è proprio piaciuto alla Pelosi e ai leader democratici al Congresso, che avrebbero preferito che in Iraq rimanesse soltanto un piccolo contingente di non più di 15mila uomini.

Obama nello stesso tempo ha rimesso al centro della sua strategia l’impegno contro Al Qaeda in Afghanistan e Pakistan, “fronte centrale della lotta al terrorismo”, e ha rilanciato la diplomazia, enfatizzando la necessità di coinvolgere anche la Siria e l’Iran nel processo di pace in Medio Oriente, “per raggiungere una pace duratura tra Israele ed il mondo arabo”.

Il lungo discorso sul futuro dell’impegno americano in Iraq è stato fatto in mezzo ad una folla di soldati in mimetica e con la testa rasata a zero, alla base dei Marines di Camp Lejeune in South Carolina, da cui partiranno in 8.000 per Kabul. Le parole di Obama erano anche trasmesse in diretta alle truppe americane in Iraq, che hanno sottolineato con un lungo applauso l’annuncio della fine della loro missione.

Prima di prendere la parola davanti ai militari, Obama aveva informato della sua decisione il suo predecessore alla Casa Bianca, George W. Bush, e il premier iracheno Nuri al Maliki, a cui ha anche comunicato che il nuovo ambasciatore a Bagdad sarà il veterano della diplomazia americana Christopher Hill. Il diplomatico, fino ad oggi, era stato impegnato nelle trattative sul programma nucleare della Corea del Nord.
I marines hanno accolto Obama con un boato e lo hanno interrotto diverse volte nel corso del suo intervento, soprattutto quando il neo presidente ha elogiato il lavoro ed il sacrificio dei soldati americani per difendere la libertà degli iracheni. “Voglio essere molto chiaro – ha sottolineato -: abbiamo mandato le nostre truppe per rimuovere il regime di Saddam Hussein e voi avete portato a termine il vostro lavoro”. L’applauso più grande però è arrivato quando ha annunciato l’incremento del budget militare che consentirà di aumentare la paga dei soldati: “Aumenteremo il vostro salario, continuando a fornire assistenza verso i vostri bambini”. E con questa ovazione il presidente ha concluso il suo discorso più difficile da quando è stato eletto.

Repubblica.it

28 febbraio 2009 at 11:05 Lascia un commento

La Russa non esclude rinforzi per le elezioni in Afghanistan

Ignazio La Russa

Il Governo italiano “non esclude” di sottoporre al Parlamento un “eventuale e temporaneo” rinforzo del contigente militare in Afghanistan in vista delle
prossime elezioni presidenziali afghane del prossimo agosto. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti al termine del colloquio avuto con la speaker della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy
Pelosi.

RaiNews24

18 febbraio 2009 at 11:17 Lascia un commento

Gb: piu’ spese per Iraq- Afghanistan

2, 6 mld sterline per guerra Afghanistan e 2 mld in Iraq nel 2008 (ANSA) – LONDRA, 13 FEB – Il costo delle operazioni militari dell’esercito britannico in Iraq e in Afghanistan durante lo scorso anno e’ aumentato del 50%. Lo rende noto il ministero della Difesa precisando che le spese totali ammontano a 4,5 miliardi di sterline: 2,6 miliardi contro gli 1,5 del 2007 per la missione afghana e 2 miliardi contro gli 1,5 del 2007 per quella irachena. L’aumento della somma e’ dovuta anche all’introduzione di nuovi veicoli blindati per proteggere i soldati da agguati kamikaze.

ANSA.it

14 febbraio 2009 at 11:02 Lascia un commento

Joe Biden: “In Afghanistan Bush ci ha lasciato in un vero casino”

Joe Biden

Il neo vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden non ha peli sulla lingua e senza mezzi termini racconta che in Afghanistan l’amministrazione Bush “ci ha lasciato in eredità un vero casino”. Biden, intervistato dalla Cbs, attacca la gestione del conflitto afghano da parte di un Bush troppo concentrato in Iraq.

Ciò ha portato “i talebani ha riconquistare una parte significativa del territorio” e ha fatto decollare la produzione di droga : “Il 95% dell’oppio e dell’eroina prodotte nel mondo provengono dall’Afghanistan”.

Il numero due, che si è augurato di diventare “un confidente, un consigliere” per Barack Obama piuttosto che un vicepresidente alla Dick Cheney, ha anche criticato “alcuni alleati per non aver rispettato l’impegno di addestrare l’esercito e la polizia afghane”. Biden ha confermato che gli Usa incrementeranno il loro impegno in Afghanistan dove, teme, ci sarà “un balzo nelle vittime Usa”.

RaiNews24

26 gennaio 2009 at 01:00 Lascia un commento

Articoli meno recenti


Feeds

Categorie

novembre: 2017
L M M G V S D
« Apr    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Visite totali

  • 14,495