Posts filed under ‘Tecnologia’

Wireless e rumori, salute a rischio anche in casa

ROMA – Non solo polveri sottili e buco dell’ozono: la salute dei cittadini è messa a rischio anche dall’esposizione al rumore, dall’impatto delle grandi industrie, dall’inquinamento nelle nostre case e gli impatti derivanti dalla nuove tecnologie come wireless (i sistemi di comunicazione tra dispositivi elettronici che non fanno uso di cavi). Lo rileva uno studio dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che mette in guardia anche sui nuovi stili di vita.

Ma primo fattore di rischio per la salute resta l’inquinamento urbano, quello prodotto dai gas di scarico delle automobili (polveri sottili e anidride carbonica): dai dati dell’Ispra emerge infatti che “oltre il 30% dei cittadini, compresi i bambini e i ragazzi sotto i 20 anni di età (27%), è esposto a livelli di PM10 superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente (40 microgrammi/m3)”. Percentuali che, sottolina l’Istituto, “sfiorano circa il 90% se si considerano i valori stabiliti dall’Organizzazione mondiale della Sanità (20 microgrammi/m3) e in vigore dal 1° gennaio 2010”. Una situazione, quella appena descritta, che riguarda “ben 59 città italiane”, evidenza l’Ispra.

Dito puntato anche sui cambiamenti climatici, che rendono “più alto il rischio di malattie infettive e di allergie”, continua lo studio dell’Ispra. Le anomalie di temperatura e di variabilità del clima incidono su distribuzione e quantità di insetti vettori di malattie infettive e sulla contaminazione di alimenti. Si prevede quindi “una crescita della popolazione allergica, attualmente stimata intorno al 26%, con costi sociali e di rallentamento della produttività”.

In particolare, precisa l’Istituo, “sarà più lunga la durata delle stagioni di pollini”, si faranno “più frequenti le ‘tempeste polliniche’ nei giorni di vento intenso nelle nostre città” e “nuove specie saranno trasportate dalla variabilità delle correnti transfrontaliere”. A rischio soprattutto i bambini, che rappresentano “il gruppo sociale più vulnerabile”. I minori, allerta l’Ispra, saranno “esposti a disturbi respiratori e malattie allergiche”, in quanto “si trovano spesso a dover affrontare i periodi scolastici più impegnativi proprio nel ‘clou’ della stagione allergica”. E a proposito dei più giovani, secondo lo studio Sidria “circa il 20% dei ragazzi con meno di 15 anni ha sofferto o soffre di rinite allergica”, mentre il 10% di bambini e adolescenti soffrono di sintomi asmatici.

Ma anche le nostre case possono ospitare sostanze tossiche e allergizzanti, continua l’Istituto superiore di protezione e ricerca ambientale. Un esempio di tali sostanze è rappresentato dai Vocs (composti organici volatili tossici), rilasciate da mobili, arredi, materiali, da molti detergenti nelle fasi di pulitura”. Attenzione, poi, all’inquinamento acustico: vivere in ambienti molto rumorosi “può influire non solo sul sonno e sulle capacità di apprendimento ma anche sul rischio di malattie cardiocircolatorie”, avverte l’Ispra.

Agenzia DIRE

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3 aprile 2009 at 14:55 Lascia un commento

Ionescu, ex-hacker genio dell’informatica, vuole combattere il crimine online

Siti bancari nel mirino degli hacker

Gabriel Bogdan Ionescu, romeno di 21 anni, presto potrebbe uscire dal carcere del Bassone, a Como, dove e’ rinchiuso per crimini informatici, per aiutare a contrastare proprio i reati online.

Ionescu è un giovane genio, in carcere lo chiamano ‘O’ sapientone’. Vincitore delle Olimpiadi di matematica, campione del mondo di informatica in Romania, ha superato il test d’ingresso alla facolta’ di Ingegneria Informatica del Politecnico di Milano “con il miglior voto di sempre” spiega il suo legale, Pierpaolo Livio. E nel libretto da matricola trova conferma il suo talento. ‘Elementi di informatica’: 30 e lode. ‘Analisi matematica’: 30, senza lode.

In carcere e’ finito un anno fa perche’ accusato di aver creato un programma capace di riprodurre fedelmente i siti ufficiali di banche e poste. Un software richiesto da un amico e che ha realizzato in poche ore in cambio di 5mila euro. Un programma in grado di ‘replicare’ il sito originale e carpire i codici di carte di credito e conti di clienti all’oscuro del raggiro. La banda ha spedito migliaia di mail ad altrettanti correntisti e quelli che hanno abboccato, fornendo i loro dati al sito ‘contraffatto’, si sono visti alleggerire i loro risparmi.

Adesso Ionescu e’ conteso da tanti: e’ finito nel mirino della Waylon Intelligente, societa’ che lavora a stretto contatto con le forze dell’ordine nello sviluppo di hardware e software per contrastare la pedopornografia e il phishing online, ossia il furto di dati sensibili. Potrebbe entrare a far parte di un gruppo per la realizzazione di un nuovo sistema operativo, ma e’ pronto anche a rintracciare i ‘percorsi’ delle telefonate online. C’e’ chi gli chiede di individuare l’errore nel proprio programma ancora da collaudare e chi vorrebbe affidargli una cattedra.

“Una societa’ gli ha chiesto, visto che in carcere il tempo non gli manca, di fare un debug del proprio programma”, dice il legale, che sollecita per lui gli arresti domiciliari. Bisognera’ pero’ attendere il 5 maggio prossimo per conoscere il suo destino.

Solo allora il Tribunale di sorveglianza si pronuncera’ sulla possibilita’ di concedergli l’affidamento in prova ai servizi sociali. In attesa, il giovane hacker puo’ continuare a studiare per nuovi esami all’universita’. C’e’ anche la richiesta di grazia inoltrata al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

RaiNews24

15 marzo 2009 at 23:14 Lascia un commento

L’Università dell’idrogeno: “Finalmente si può partire”

ROMA – “Finamente si puo’ partire con le auto a idrogeno e a metano-idrogeno. Ora pero’ l’Italia adotti subito una normativa che si uniformi a quella europea e la Puglia sia avanguardia per la rete dei distributori”. Così il presidente dell’Universita’ dell’Idrogeno H2U, Nicola Conenna, sul pacchetto di provvedimenti del governo sulla crisi dell’auto. “Ora e’ tempo di agire- aggiunge- e occorre accelerare la transizione a quella che Jeremy Rifkin definisce la Terza rivoluzione industriale”.

Dalla crisi, in cui il settore auto e’ fra i piu’ colpiti, “si esce puntando sull’innovazione- dice Conenna- e’ fondamentale che l’Italia adotti immediatamente a livello nazionale il Regolamento europeo, che dovra’ adottare obbligatoriamente il 24 febbraio 2011, insieme a tutti gli Stati membri dell’Ue”.

Chiediamo, continua il presidente dell’Universita’ dell’Idrogeno H2U, “che le stesse regole adottate per la mobilita’ terrestre vengano estese anche ai natanti da lavoro e da diporto. Chiediamo- prosegue- che si dia il via alle miscele metano-idrogeno, vera ‘via italiana all’idrogeno’, essendo l’Italia il paese piu’ metanizzato d’Europa. Chiediamo che si dia il via all’utilizzo del metano liquido nei veicoli per il trasporto pesante (sempre in una filosofia di transizione verso l’idrogeno). Occorre pero’ partire dai distributori”.

Agenzia DIRE

6 febbraio 2009 at 22:44 Lascia un commento

IT: E’ ‘made in Italy’ la scatola nera per le auto

Roma, 23 gen. -(Ign) – E’ prodotta dall’italianissima Magneti Marelli la prima scatola nera per le auto. La Telematic Box consente di inviare a un centro di raccolta, collegato per via telematica, tutti i dati relativi al percorso della vettura. Il sistema funziona grazie all’integrazione di moduli di comunicazione telefonici e satellitari.

In caso di incidente le informazioni potranno essere messe a disposizione delle autorità competenti.

Adnkronos CyberNews

23 gennaio 2009 at 19:20 Lascia un commento


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