Posts filed under ‘italia’

Il car sharing convince, 16 mila utenti in 11 città italiane

ROMA – La voglia di auto condivisa cresce in Italia. Sono infatti in costante aumento gli italiani meno “auto-dipendenti” che aderiscono al car sharing e si allarga la platea delle città in cui è attivo questo servizio, tassello essenziale per la mobilità sostenibile. La conferma viene dai numeri: circa 16.000 gli utenti stimati del car sharing, 11 le città e 8 le province che lo hanno già attivato e presto sarà presente in altre tre città; gli abbonamenti sono 12.544 (nel 2007 erano 9.488), le auto a disposizione 474 (359 nel 2007).

Lo stato dell’arte del car sharing in Italia è stato tracciato nel corso del IV Forum Nazionale del Car Sharing organizzato da Ics -Iniziativa Car Sharing- che si è svolto a Roma ed in cui è stata presentata una ricerca sul gradimento, la percezione e l’immagine del car sharing in Italia. Nel corso del Forum sono stati illustrati i risultati ottenuti grazie all’accordo tra Ics e Coop, promosso nel 2006 dal ministero dell’Ambiente, per accedere al servizio di car sharing a costi vantaggiosi e sono stati premiati sette soci scelti fra coloro che hanno maggiormente usufruito del servizio.

“La ricerca- spiega Marco Mastretta, direttore di Ics- ha dimostrato che il servizio di car sharing è molto gradito agli utenti e soddisfa esigenze reali di mobilità in modo professionale. D’altra parte emerge la necessità di un’informazione più capillare per sfruttare i margini di espansione ancora ampi che esistono”.

Risparmio, rispetto dell’ambiente, semplicità e flessibilità di utilizzo sono le tre carte vincenti del car sharing. Secondo le stime, percorrendo in media 10.000 chilometri l’anno, si possono risparmiare fino a 2.000 euro in minori spese di gestione, rispetto a un’auto di proprietà. Inoltre, ogni auto in car sharing sostituisce circa 16 auto private, cosicché, grazie a loro, in Italia nel 2008 hanno circolato 7.400 auto in meno e si sono percorsi 29 milioni di chilometri in meno, con indubbi vantaggi per l’ambiente e per il traffico cittadino.

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9 aprile 2009 at 10:24 Lascia un commento

Ronde padane, il Governo ci ripensa: via dal decreto sicurezza

 Il Governo ha accettato di eliminare dal dl sicurezza le norme sulle ronde duramente contestate dall’opposizione. L’accordo è stato raggiunto nella conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Soddisfatta l’opposizione, che interromperà il suo ostruzionismo, consentendo di dare il via libera al testo a Montecitorio entro la giornata di oggi.

Prossimi passi
Per questo pomeriggio è convocata una nuova conferenza dei capigruppo della Camera che a questo punto calendarizzerà prima possibile l’esame del disegno di legge sulla sicurezza con l’innesto della norma sulle ronde.

Da punto di vista tecnico, la norma sulle ronde verrà eliminata dal decreto o con un emendamento soppressivo del governo o con uno dell’opposizione su cui il Governo renderà parere positivo. Quelle norme verranno molto probabilmente inserite in un disegno di legge di cui il governo chiederà l’esame quanto prima già nella riunione dei capigruppo prevista per questo pomeriggio.

Esulta l’opposizione
“Quando prevalgono la saggezza e la ragionevolezza non vince nessuno ma sono tutti a vincere”, spiega il capogruppo del Pd Antonello Soro. “Siamo molto soddisfatti – sostiene Michele Vietti (Udc) – che il governo abbia cambiato parere su una nostra proposta molto ragionevole. Grazie al nostro ostruzionismo salta un macigno e ora siamo impegnati nell’accelerare l’esame del testo”.

Nessun passo indietro
“Metteremo la fiducia probabilmente lunedi’ 20” aprile, annuncia però il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervenendo a “Panorama del giorno”, su Canale 5. “Quello che e’ chiaro – ha sottolineato – è che in un momento drammatico come questo, in cui tutti parliamo di solidarieta’, la sinistra” non ha colto “l’opportunita’ che il Governo gli offriva, cioè quella di modificare la legge che istituisce le ronde in un senso che a me stava benissimo e che doveva star bene anche alla sinistra, perché si dice che le ronde, che non si chiamano neanche ronde, potranno essere costituite esclusivamente da ex agenti della Polizia, da ex militari, da uomini dello Stato”.

“Bene, per puro spirito di polemica – ha evidenziato La Russa – la sinistra non ha accettato, neanche in giornate come queste, una offerta di questo genere che tranquillizzava, ha voluto continuare l’ostruzionismo costringendo il governo a un voto di fiducia che è figlio di un’inutile e sterile polemica”.

8 aprile 2009 at 12:00 Lascia un commento

Violento terremoto in Abruzzo

Epicentro all’Aquila, crolli in citta’ con persone intrappolate (ANSA) – ROMA, 6 APR – Un terremoto ha colpito l’Abruzzo e il centro Italia alle 3,30. La scossa ha avuto come epicentro L’Aquila ed e’ stata di magnitudo 5,8. Nel capoluogo alcuni edifici sono crollati, persone sono intrappolate tra le macerie. Danni sono stati segnalati in diverse localita’ della provincia. Un’altra scossa di magnitudo 4,7 e’ avvenuta alle 4.37.Non risultano per ora danni alle linee ferroviarie e alle principali strade della zona colpita, la Protezione Civile invita a non mettersi in strada.

ANSA.it

6 aprile 2009 at 10:04 Lascia un commento

“Hai l’Aids”, ma non è vero. Per la Cassazione non c’è il danno morale

Roma, 4 apr. – (Adnkronos) – Per una settimana T. B. ha vissuto nel patema d’animo di avere l’Aids. Questa era stata la diagnosi di una casa di cura bolognese gestita dalle piccole suore della Sacra Famiglia dove il giovane era stato ricoverato per una lesione al tendine d’achille.

La diagnosi dopo una settimana si dimostro’ errata. Tuttavia, ha sancito oggi la Cassazione, T. B. non ha diritto al risarcimento del danno morale. Il motivo? Sicuramente per 7 giorni ha vissuto una ”comprensibile e gravissima agitazione” ma la sua serenita’ come ”le abituali condizioni di vita” non sono state intaccate. Sulla base di questa motivazione la terza sezione civile (sentenza 7999) ha respinto il ricorso di T. B. che chiedeva, oltre al risarcimento per danni biologici gia’ riconosciuto, di essere risarcito anche per il danno morale patito.

La Corte d’Appello di Bologna, il 7 aprile 2006, aveva condannato la casa di cura del pio istituto delle piccole suore della Sacra Famiglia dove era stato ricoverato il giovane a rifonderlo con circa 25 mila euro a titolo di risarcimento danni da diagnosi errata, negando invece il danno morale sulla base del fatto che non era emersa alcuna ipotesi di reato ma che c’era stata semplicemente una ”illecita esecuzione dell’esame”.

T. B. si e’ battuto sia in Cassazione per vedersi riconosciuto il danno morale ma la Suprema Corte ha respinto il ricorso sottolineando che la Corte di merito ”con motivazione adeguata ed esente da vizi logici ha spiegato che le stesse modalita’ della vicenda escludono che T. B. possa aver subito una permanente e significativa modificazione in peggio delle sue abituali condizioni di vita o che si sia verificato un qualsiasi peggioramento della serenita’ famigliare, riconoscendogli, invece, una comprensibile, gravissima agitazione della prima settimana”. Oltre a non aver visto riconosciuto il danno morale, T. B. dovra’ pagare le spese del giudizio di Cassazione sostenute dalla Cattolica Assicurazioni per una somma di 2.900 euro.

Adnkronos Cronaca

5 aprile 2009 at 17:22 Lascia un commento

Arriva ‘Focaccia Blues’, quando il pane di Altamura batte McDonald’s

Una scena del film

Roma, 3 par. – (Adnkronos) – Sta per arrivare nelle sale, il 17 aprile, ‘Focaccia Blues’, il film-documentario di Nico Cirasola, che racconta la straordinaria impresa di un panificio di Altamura che ha ‘costretto’ alla chiusura un grande McDonald’s, di cui si sono occupate anche le cronache. Il film, che contiene divertenti camei anche di diversi pugliesi celebri come Renzo Arbore, Lino Banfi, Michele Placido e Nicky Vendola, verra’ presentato domani in anteprima nazionale al Festival del Cinema Europeo di Lecce, come Evento Speciale. Il film sara’ accompagnato al festival dal regista Nico Cirasola, dagli attori Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli, Luca Cirasola, Onofrio Pepe, Luca Di Gesu’, Eric Jozsef, e dal produttore e distributore del film Alessandro Contessa. Interverranno inoltre la sceneggiatrice Alessia Lepore, gli autori della colonna sonora Sandro Corsi e Pino Genco, il cantante Pat G, e il musicista Nino Lepore.

Il film trae spunto da una vicenda realmente accaduta nella cittadina pugliese di Altamura. Nel 2001 fu inaugurato, tra la curiosità della gente del luogo, un grande McDonald’s di 550 metri quadri. Dopo qualche mese, il panettiere Luca Di Gesù aprì una piccola bottega accanto al “gigante” americano; da quel momento, in modo evidente, la concorrenza ‘leale’ del panettiere mise in crisi il grande Fast Food, che fu costretto a chiudere.

Un film corale che con l’ironia invita a riflettere sulla difesa delle identita’, del buon gusto e della qualita’ della vita, oggi continuamente attaccati dalla globalizzazione e dalla perdita delle identita’ culturali. Molto divertenti i camei di Renzo Arbore e Lino Banfi, protagonisti di un divertente sketch di ‘telecucina’in cui esasperano il concetto di identita’ litigando per i piu’ disparati motivi, di Michele Placido,proiezionista cinematografico di origini pugliesi; e del governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, combattivo esercente di una piccola monosala.

Adnkronos Spettacolo

5 aprile 2009 at 17:18 Lascia un commento

In Italia forte mobilitazione contro l’eolico, un “business appetitoso” che distrugge il paesaggio.

Pubblicato giovedì 2 aprile 2009 in Francia

[Le Monde]

Un’irruzione come un’altra in Sicilia. Otto persone sono state arrestate in Febbraio nella provincia di Trapani: sia imprenditori che uomini politici. I primi sono sospettati d’aver versato ai secondi delle tangenti in cambio d’autorizzazioni per installare delle pale eoliche sul territorio da loro amministrato.

Risultato, il presidente della regione, Raffaele Lombardo, ha bloccato tutti i progetti per la costruzione di nuovi parchi eolici: 139 cantieri sono in sospeso. Un produttore di pale eoliche, a Siracusa, si ritrova sull’orlo del fallimento, per mancanza di commesse.

Eletto un anno fa, il Sig. Lombardo, che ha avuto conflitti con la giustizia nel passato, ha deciso di interrompere la partita che si giocava tra proprietari di terreni, eletti locali e Cosa Nostra, la mafia siciliana. Il suo progetto: investire, nella trasparenza, 5 miliardi di Euro su cinque anni per fare della Sicilia un modello di produzione di energia da fonti rinnovabili , grazie in particolare al solare, dal quale spera di ottenere, alla fine, il 50% del consumo delle amministrazioni locali (scuole, comuni, ospedali…). Di passaggio a Palermo, in Marzo, il consigliere per l’energia di Obama, Jeremy Rifkin, ha accolto questo piano come una “rivoluzione”.

« Sono d’accordo per piccole torri di 15 metri per uso domestico, ma per le altre ci sarà bisogno di regole più ferree », insiste il Sig. Lombardo, che ritiene che con quattro raffinerie, la regione abbia già fatto molto per la causa dell’energia in Italia. La trasparenza finanziaria dei progetti, la presentazione dei certificati di proprietà in regola da parte degli installatori e l’effettiva messa in rete dell’energia prodotta sono ormai richieste. Di colpo, gli ecologisti vedono nel Sig. Lombardo il becchino di un’energia pulita, e gli avvocati degli imprenditori chiamati in causa hanno deposto decine di ricorsi presso i tribunali. “La pressione è enorme, ammette. Ho tanti nemici. Ma devo fare il mio dovere e il bene dei Siciliani.”

« Nuclearisti oggettivi »

L’eolico in Italia è un business appetitoso: 3700 torri sono già state installate, in gran parte nelle regioni del Mezzogiorno, le più povere, che producono meno dell’1% della domanda. La prospettiva, per i proprietari, di affittare i loro terreni, e per le amministrazioni locali di percepire dei contributi, ha permesso un rapido sviluppo dell’attività. Il governo italiano “sponsorizza” la produzione dell’elettricità all’altezza di 18 centesimi di Euro al kWh contro i 6 centesimi in Gran Bretagna o in Danimarca. Secondo Giuseppe Zollino, professore d’ingegneria elettrica all’università di Padova, questi incentivi potrebbero raggiungere la somma di 20 miliardi di Euro all’orizzonte 2020, se lo Stato si impegna a mantenere la promessa di produrre il 5% dell’energia consumata grazie all’eolico.

In questo contesto si è appena svolto, a Palermo, un seminario intitolato « Il paesaggio deturpato” organizzato dall’associazione Italia Nostra. Tutti i partecipanti erano contrari all’eolico e hanno mostrato i danni al paesaggio italiano. Da invitato, l’ex presidente della Repubblica (francese, N.d.T.) Valéry Giscard d’Estaing ha evocato la “fragilità del paesaggio dell’Europa del Sud” in presenza di queste “foreste rotanti”, denunciando “le lobby finanziarie” che hanno messo mano su queste attività, elogiando l’energia solare, “il futuro”, e il nucleare, “un’energia pulita”.

E’ la contraddizione nella quale discutono gli anti-eolici italiani. Come condannare in nome della la bellezza un’energia pulita senza sembrare sostenere il ritorno in Italia al nucleare che il parlamento si appresta a votare? L’Italia, che dipende dalle importazioni d’energia all’80% ha appena sottoscritto un accordo con la Francia per la costruzione di otto centrali da qui al 2030. Per Legambiente, la più importante associazione ecologica italiana, i partecipanti del seminario di Palermo sono “dei nostalgici di un’Italia perduta” e dei “nuclearisti oggettivi”.

Gli avversari dell’eolico, che sanno che la loro battaglia è ancora impopolare, hanno l’asso nella manica. L’articolo 9 della Costituzione italiana stabilisce che “Lo stato protegge il paesaggio tale quale è”.La bellezza può essere oggetto d’una battaglia costituzionale? Sì, secondo il consigliere di Stato Giuseppe Severini, per il quale “il paesaggio fa parte del patrimonio culturale” degli Italiani.

Italia dall’Estero

5 aprile 2009 at 17:15 Lascia un commento

EUROPEE: GIULIANA SGRENA CANDIDATA PER SINISTRA E LIBERTA

Bari, 5 apr. (Adnkronos) – La giornalista Giuliana Sgrena sara’ candidata per la lista ‘Sinistra e Liberta” alle elezioni europee del 6 e 7 giugno, probabilmente in una circoscrizione del nord. Si e’ appreso oggi a Bari, a margine della manifestazione inaugurale della campagna elettorale in Puglia del nuovo movimento politico. L’intervento conclusivo e’ stato del presidente della Regione Nichi Vendola, uno dei leader della neonata formazione che comprende Socialisti, Sinistra Democratica, Verdi e Mps.

5 aprile 2009 at 14:54 1 commento

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