Posts filed under ‘Internet estero’

Google, musica gratis per cinesi

Iniziativa per accrescere mercato e frenare pirateria (ANSA) – ROMA, 30 MAR – Google lancera’ un servizio che consente agli utenti cinesi di scaricare in modo gratuito brani musicali di Emi, Sony, Universal e Warner. La mossa servira’ a guadagnare terreno nel mercato delle ricerche internet, che in Cina vede trionfare Baidu.com. Il catalogo musicale di Google conta attualmente 350 mila canzoni di artisti cinesi e internazionali, e arrivera’ a 1,1 milioni di brani nei

ANSA.it

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30 marzo 2009 at 18:07 1 commento

Internet: Cina blocca YouTube

Non sono note le ragioni della censura (ANSA) – PECHINO, 24 MAR – You Tube e’ inaccessibile dalla Cina, che mantiene uno stretto controllo su Internet. Le ragioni della censura non sono note. In passato i controllori delle rete hanno bloccato singoli video. Una lunga serie di blog cinesi ed americani sono inaccessibili, cosi’ come quelli filo-tibetani e qualsiasi altro sito sia ritenuto dannoso. Il portavoce del ministero degli esteri Qin Gang ha affermato di ‘non essere al corrente’ della chiusura del sito. In Cina gli utenti sono 300 milioni.

ANSA.it

25 marzo 2009 at 10:17 Lascia un commento

Internet, rivoluzione Muziic trasforma YouTube in radio

Il software inventato da un quindicenne che rende possibile ascoltare tutti gli inediti musicali dal sito, senza caricare i videoclip di ERNESTO ASSANTE

Internet, rivoluzione Muziic trasforma YouTube in radio


ROMA – David Nelson ha quindici anni, ma tra poche settimane potrebbe diventare uno dei personaggi più famosi del mondo, perché sta rivoluzionando la musica in Internet. Ha realizzato un software, chiamato Muziic, che consente di ascoltare in streaming tutta la musica contenuta in YouTube. Muziic potrebbe avere lo stesso impatto rivoluzionario che ebbe dieci anni fa Napster.

YouTube, nonostante sia un servizio video, contiene in realtà diversi milioni di brani musicali, molti dei quali dal vivo, perfomance introvabili su disco, registrazioni amatoriali, inedite. Il piccolo software consente agli utenti di creare delle proprie playlist ascoltando i brani presenti su YouTube senza dover caricare i video, in maniera molto simile a quella di iTunes, senza pubblicità e, soprattutto, potendo ascoltare anche singole canzoni a richiesta. E il tutto gratuitamente.

Qualsiasi brano su YouTube può essere ascoltato, anche cose non reperibili altrove, come il concerto della reunion dei Pink Floyd al Live8, o l’esibizione dei Led Zeppelin di due anni fa, brani che fanno parte della storia del jazz come quelli di Louis Armstrong degli anni 30, o gli storici concerti punk dei Sex Pistols, il che trasforma Muziic nel più grande archivio musicale della rete.

Napster è stata la prima pietra lanciata verso la demolizione dell’industria discografica così come la conoscevamo, Muziic può essere l’ultima, il software “definitivo” per chiunque ami la musica e la voglia ascoltare attraverso la rete. Ascoltare e non scaricare, perché Muziic non è un software per il download dei brani di YouTube, ma un semplice ed efficientissimo “media player”.

Era questo l’obbiettivo del quindicenne David Nelson, che vive con i suoi genitori a Bettendorf, in Iowa. “Volevo creare un software che potesse permettere alla gente di poter ascoltare la musica nella maniera migliore”, dice David “e volevo sviluppare qualcosa che fosse legale”. E’ infatti la legalità di questo servizio ad essere in discussione, perché Muziic è stato creato senza alcuna forma di accordo con YouTube o con le case discografiche, e non si sa ancora se Google (proprietaria di YouTube) o le major contesteranno a Muziic l’infrazione delle leggi sul copyright o dei termini d’utilizzo del sito americano.

YouTube ha già contattato il padre di David, Mark Nelson, socio con il figlio nella società che produce Muziic e le trattative sono già iniziate, mentre da parte delle case discografiche c’è per ora silenzio. “Noi incoraggiamo la gente a trovare nuovi modi di utilizzo di YouTube” ha detto un portavoce di Google, “purché non siano in contrasto con i nostri termini di utilizzo”.

Il giovanissimo David comunque ha le idee chiare: “Non abbiamo paura di Google” ha dichiarato a News. com, “Sanno riconoscere una buona idea quando la vedono e sono sicuro che sapranno riconoscere che il nostro servizio è un modo eccellente per ascoltare musica”.

Repubblica.it

16 marzo 2009 at 09:42 Lascia un commento

Scaricare musica non e’ un crimine

‘Manifesto’ di 140 artisti britannici rock e pop (ANSA) – ROMA, 13 MAR – Chi scarica musica illegalmente da Internet non va perseguito: lo sostengono 140 big della musica rock e pop britannica. Gli artisti (come Robbie Williams, Annie Lennox, Billy Bragg, David Rowntree dei Blur e Ed O’Brien dei Radiohead) propongono a siti come MySpace o Youtube di remunerarli quando usano la loro musica a fini pubblicitari, mentre pensano che sia gusto cedere gratis le loro opere ai fan. I musicisti hanno dato vita alla Featured Artists Coalition.

ANSA.it

15 marzo 2009 at 13:16 Lascia un commento

Google cambia modo di fare spot

Arriva la pubblicita’ mirata sugli interessi degli utenti (ANSA) – ROMA , 11 MAR – La pubblicita’ di Google sara’ d’ora in poi calibrata sugli interessi degli utenti, dedotti in base alle loro attivita’ online.Lo annuncia l’azienda che oggi ha dato il via al progetto. Gli annunci pubblicitari di Google, quindi, non si baseranno piu’ solo sulle parole usate nella ricerca o sui contenuti della pagina di risposta visualizzata, ma faranno riferimento ai siti abitualmente visitati dal navigatore di cui resta traccia nel browser se non si disabilita questa opzione.

ANSA.it

13 marzo 2009 at 10:19 Lascia un commento

Sarkozy contro la pirateria su internet: 70 milioni di euro per monitorare i download illegali

Lotta alla pirateria in Francia

Costera’ 70 milioni di euro il sistema di monitoraggio e controllo dei download illegali previsto dalla cosiddetta “legge Sarkozy”. Ad annunciarlo oggi il ministro francese alla Cultura, Christine Albanel specificando che “se la legge andra’ in porto si saranno presumibilmente tra il 65% e 70% di download illegali in meno, cosi’ come avviene nei Paesi dove e’ stata emanata una legge anti-pirateria”.

Intanto domani l’Assemblea nazionale dibattera’ la legge, gia’ approvata dal Senato francese lo scorso ottobre, che prevede un sistema di sanzioni per chi effettua download illegali e la sospensione del servizio Internet da due a dodici mesi. La legge prevede l’invio di una mail di avvertimento ai naviganti, seguita da avvisi telefonici o postali. “Queste comunicazioni costeranno circa 70 milioni di euro che saranno oggetto di compensazione per i provider da parte dello Stato”.

RaiNews24

11 marzo 2009 at 08:46 Lascia un commento

Bangladesh: bloccato Youtube

Su richiesta dei militari dopo ammutinamento guardie frontiera (ANSA) – NEW DELHI, 9 MAR – Il governo del Bangladesh ha bloccato YouTube su richiesta dei militari, dopo l’ammutinamento delle guardie di frontiera. Subito dopo l’ammutinamento, costato la vita a 70 persone, il sito di video sharing era stato infatti preso d’assalto per scaricare filmati relativi alla vicenda. La cosa ha preoccupato i militari, che hanno represso la rivolta anche con metodi eccezionali. Il governo, per non rovinare i gia’ tesi rapporti, ha deciso di bloccare il sito.

ANSA.it

11 marzo 2009 at 08:34 Lascia un commento

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