Posts filed under ‘Attualità estera’

Talebani on line, il provider era texano

La notizia guadagna l’apertura del Washington Post, anche se non è la prima volta che emergono legami fra gruppi terroristici e provider americani. Ma ora che il primo fronte, nell’era Obama, diventa quello afgano, fa una certa impressione sapere che per circa un anno i talebani hanno utilizzato un sito internet per reclutare nuovi supporter. E la pubblicazione on line era a cura di un provider texano.

Il Washington Post identifica questa società americana con il nome ThePlanet.

Il sito in questione sarebbe diventato la voce dell’Emirato Islamico d’Afghanistan: chi lo ha noleggiato ha versato alla società Usa circa 70 dollari al mese, pagabili anche
con carta di credito. “La spesa relativamente bassa e l’alta qualità dei server
americani rappresentano un’attrattiva per i jihaddisti”, spiega al Post Rita Katz, co-fondatrice del ‘Site Intelligence Group’, una societa’ privata che svolge attività di monitoraggio sulle comunicazioni dei gruppi estremisti islamici.

RaiNews24

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9 aprile 2009 at 10:56 Lascia un commento

G20, video incastra agenti “L’uomo morto fu spinto”

Londra – Ian Tomlinson, l’uomo morto per infarto durante una manifestazione di protesta a Londra in occasione del vertice del G20, sarebbe stato spinto a terra da alcuni poliziotti, secondo le immagini riprese da una telecamera di un turista americano. Il 47enne Tomlinson, che lavorava in una vicina edicola, non stava manifestando, ma era semplicemente di ritorno a casa e cercava di superare il cordone degli agenti: la Commissione Indipendente che vigila sull’operato della polizia ha aperto un’inchiesta per accertare se gli agenti abbiano avuto una parte di responsabilità in quanto accaduto.

Il video che incrimina la polizia Spunta un video che prova le responsabilità della polizia nella morte del 47enne negli scontri durante il G20 di Londra. Nel filmato, pubblicato dal Guardian sul sito web, mostra la vittima, Ian Tomlinson, camminare con le mani in tasca di fronte ai poliziotti schierati, quando un agente lo spintona facendolo cadere a terra. Il 47enne è morto mercoledì dopo aver accusato un collasso mentre tornava a piedi a casa dal lavoro attraversando le strade del centro di Londra in cui in quel momento imperversavano gli scontri tra agenti e manifestanti.

Le riprese del manager di New York Il quotidiano, ha riferito che il video è stato girato da un manager di New York e ha scritto che un agente ha colpito Tomlinson alla gamba con un manganello sorprendendolo alle spalle. Questo particolare però non è chiarito dallle immagini. La polizia aveva raccontato di essere stata allertata da un passante secondo il quale Tomlison aveva avuto un collasso e non respirava più, che i manifestanti aveno lanciato oggetti contro gli agenti che cercavano di rianimarlo, e che l’uomo era poi morto in ospedale. “Stiamo cercando di recuperare questa prova”, ha detto un portavoce della polizia.

IlGiornale.it

9 aprile 2009 at 10:26 Lascia un commento

SCRITTORI: CRICHTON, DUE ROMANZI POSTUMI IN USCITA IN USA

New York, 6 apr. – (Adnkronos) – Un romanzo finito e pronto per essere pubblicato e un romanzo incompleto scritto solo per un terzo: e’ questo il lascito postumo dello scrittore statunitense Michael Crichton, autore che ha venduto complessivamente oltre 150 milioni di copie con i suoi bestseller da ”Andromeda” a ”Jurassic Park”, morto per un tumore a 66 anni nello scorso novembre. Entrambi i libri inediti verranno pubblicati nel giro di poco piu’ di un anno e mezzo dall’editore americano HarperCollins, come ha anticipato oggi il ‘New York Times’.

Il prossimo 24 novembre uscira’, con una prima tiratura di un milione di copie ”Pirate Latitudes”, un’avventurosa storia che Crichton aveva ambientato nella Giamaica del XVII secolo, dove compaiono pirati dei Caraibi, guidati da tal Hunter, e marinai spagnoli che si contendono un tesoro di galloni. Il romanzo portato a termine da Crichton poco prima di morire e’ stato scoperto nei files del computer dello scrittore dal suo segretario.

Nell’autunno del 2010 verra’ pubblicato un thriller tecnologico, a cui Crichton stava lavorando al momento della sua scomparsa. Si tratta del secondo libro che l’autore di ”Sol Levante” e ”Il mondo perduto” aveva promesso ad HarperCollins dopo l’uscita di ”Next” (2006), il suo ultimo romanzo dedicato alle conseguenze della ricerca genetica. L’editore Jonathan Burnham ha precisato che il secondo romanzo era stato completato piu’ o meno per un terzo dall’autore e pertanto l’agente di Crichton, Lynn Nesbit, e i suoi eredi stanno selezionando uno co-scrittore che possa portare a termine il libro lavorando sulle note lasciate dal creatore della serie tv ”E.R.”.

7 aprile 2009 at 09:53 Lascia un commento

ANTARTIDE: SI STACCA MEGA-ICEBERG GRANDE QUANTO LA GIAMAICA

ANTARTIDE: SI STACCA MEGA-ICEBERG GRANDE QUANTO LA GIAMAICA

(AGI) – Oslo, 5 apr. – Un altro pezzo dell’Antartide si appresta a scomparire. La placca Wilnkins, un’area di ghiacci vasta come la Giamaica e unita all’Antartide da millenni e’ ora alla deriva e si sta frantumando in miriadi di iceberg.
All’origine del fenomeno l’innalzamento delle temperature che ha dissolto il ponte di ghiaccio che ancorava la placca alle isole Charcot e Latady. Il dissolvimento e’ avvenuto rapidamente e’ stato seguito in diretta dal satellite europeo Envisat. Il processo era iniziato negli Anni ’90 e solo due giorni fa la lingua di ghiaccio pareva ancora integra anche se lontana dai 100 chilometri di estensione che raggiungeva negli anni ’50. Secondo l’Esa, l’Agenzia spaziale europea negli ultimi 50 anni la temperatura media in Antartide e’ salita di 2,5 gradi. La placca di Wilkins e’ solo l’ultima grande porzione di pack disciolto negli ultimi anni. Nel 1995 la ‘Larsen A’ e cinque anni dopo la Larsen B si staccarono contribuendo a modificare significativamente le mappe del continente antartico.

AGI News On

6 aprile 2009 at 12:42 Lascia un commento

Pfizer pagherà 75 mln di dollari per i bambini cavia della Nigeria

11 bimbi morirono, 200 rimasero invalidi

Il gigante farmaceutico americano Pfizer, accusato di aver ucciso nel 1996 nel nord della Nigeria almeno undici bambini e di aver reso invalidi la maggior parte dei circa 200 sopravvissuti alla sperimentazione di un medicinale, ha accettato di versare 75 milioni dollari come risarcimento alle autorità locali. Lo hanno reso noto fonti vicine alla magistratura.
“Pfizer e’ d’accordo, paghera’ 75 milioni di dollari come indennizzo … Il governo dello stato di Kano ha accettato l’offerta – ha riferito la fonte – 35 milioni di dollari
andranno ai familiari delle vittime e ai bambini rimasti menomati. Altri 30 milioni di dollari serviranno a ristrutturare l’Ospedale delle malattie infettive dove era stata fatta la sperimentazione”.
I restanti 10 milioni di dollari serviranno a pagare le spese giudiziarie sostenute dallo stato di Kano che denuncio’, sia in sede civile che penale, la Pfizer nel 2006.
La denuncia afferma che la Pzizer nel 1996 somministro’ a 200 bambini un antibiotico sperimentale denominato Trovan, approfittando di una gravissima epidemia di meningite e di rosolia. Undici bambini morirono, i 189 sopravvissuti furono colpiti da gravissimi effetti collaterali: sordita’, paralisi, disturbi del linguaggio, lesioni cerebrali, cecita’.
Il Trovan non e’ mai stato messo in commercio. Pfizer contesta le accuse ma sta affrontando proprio su questa vicenda anche un altro processo, intentato dal governo federale nigeriano che pretende un mega-risarcimento di 6,5 miliardi di dollari.

RaiNews24

4 aprile 2009 at 09:12 Lascia un commento

Ucciso in Russia un giornalista d’opposizione

Mosca

Un tipografo impaginatore di un giornale locale di opposizione di Khimki, alle porte di Mosca, è morto in seguito ad una aggressione subita nella notte fra domenica e lunedì. Lo ha reso noto la dirigente di un movimento ecologista locale, Ievghenia Cirikova, citata dall’agenzia Interfax. Secondo le autorità locali, invece, l’uomo è morto intossicato per aver ingerito una dose eccessiva di pasticche non meglio precisate. In ogni caso è stata disposta l’autopsia.

RaiNews24

3 aprile 2009 at 14:51 Lascia un commento

Nucleare, scandalo in Francia “Edf spiava Greenpeace”

PARIGI – Una si occupa di telecomunicazioni, l’altra di energia. Una è italiana, l’altra è francese. Una è privata, l’altra è statale. Una cosa in comune Telecom e Edf però ce l’hanno. Proprio come l’azienda presieduta un tempo da Marco Tronchetti Provera, anche il colosso transalpino del nucleare è sospettato di aver usato ex funzionari delle forze dell’ordine per spiare illegalmente i potenziali avversari o nemici.

A svelare lo scandalo, senza fare però il nome del Tavaroli della Edf, è stata la stampa francese, rivelando l’esistenza di un’inchiesta sul conto di due alti dirigenti dell’azienda accusati di aver disposto l’hackeraggio del computer dell’ex responsabile della campagna antinucleare di Greenpeace Francia, Yannick Jadot. Il magistrato che conduce l’indagine starebbe valutando anche l’ipotesi che Edf abbia tentato di infiltrare l’associazione ambientalista attraverso una società di security chiamata Kargus Consultants.

Un esperto della KC ha confermato di aver cercato di intromettersi illegalmente nei computer di Greenpeace, ma secondo i vertici della società avrebbe agito a titolo personale. Dal canto suo la Edf ha negato di aver mai chiesto di far spiare l’associazione ambientalista, limitandosi a confermare di essersi avvalsa in passato della consulenza della Kargus.

I fatti risalgono al 2006 e sono legati alla diffusione di un documento tecnico, coperto da segreto militare, fatta da Greenpeace e dall’associazione francese Sortir du Nucleaire. Il dossier riguardava in particolare l’inaffidabilità del reattore Epr francese in caso di incidente aereo con un jumbo jet. La pubblicazione dello studio fece andare su tutte le furie il governo.


In una nota, Greenpeace su dice oggi “nauseata dalla rivelazione” e annuncia di voler contestare le tattiche da guerra fredda di Edf “che dimostrano l’incapacità dell’industria nucleare di partecipare a un dibattito democratico aperto”. “Come è stato dimostrato più e più volte, la democrazia e l’industria nucleare non possono convivere”, ha commentato l’attuale responsabile della campagna nucleare di Greenpeace International, Rianne Taule.

“Con il sostegno del presidente Sarkozy – denuncia ancora Greenpeace – Edf, la società che gestisce tutti i reattori nucleari in Francia, sta aggressivamente promuovendo la tecnologia nucleare in tutto il mondo. Tuttavia, la proliferazione delle centrali nucleari significa minore trasparenza nel dibattito energetico”.
Intervistato dal quotidiano britannico Guardian, Jadot, che nel frattempo è passato alla politica candidandosi alle prossime elezioni europee nelle file dei Verdi, ha detto di non aver mai sospettato di essere spiato. “E’ scioccante che un’azienda statale si sia avvalsa di ex agenti dei servizi segreti per spiare un gruppo ambientalista – ha detto – ma dubito che abbia potuto fare tutto un solo hacker”.

Repubblica.it

2 aprile 2009 at 12:05 Lascia un commento

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