“L’Italia sul filo del rasoio” di Marc Lazar: Berlusconi, perché?

12 febbraio 2009 at 11:51 Lascia un commento

Pubblicato giovedì 5 febbraio 2009 in Francia

Dobbiamo torcere il collo ai cliché ed alla retorica. L’Italia non è il paese in cui, come diceva il principe di Salinas nel Gattopardo, “bisogna che tutto cambi affinché non cambi nulla”. L’italia cambia, spiega Marc Lazar, professore a Sciences Po [Istituto di Studi Politici di Parigi, N.d.T.] e alla Luiss (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, Roma), ma conservando una sorta di “continuità” e di “tradizione”.
Evitando la trappola dell’abbaglio e della denigrazione, Marc Lazar torna per prima cosa sull’evento più significativo degli ultimi anni: la terza elezione, nell’aprile 2008, di Silvio Berlusconi.
Incomprensibile per coloro che ne vedono un caso di “masochismo italiano”, l’elezione riprodurrebbe “la scena primitiva” della politica italiana: la vittoria dei democristiani contro il comunismo nel… 1948. Nonostante il centro-sinistra e il centro-destra abbiano adottato nuove forme, le loro roccaforti elettorali sposano ricalcano ancora quelle del Partito comunista e della DC dei decenni precedenti.
In quest’ottica, Silvio Berlusconi non appare come un personaggio nuovo ma piuttosto come la somma di tutti i desideri contraddittori degli italiani. Moderno, ma anche tradizionale, offre ai suoi compatrioti una rottura con un certo modo di fare politica – aiutato in ciò dal controllo sui media – ma li rassicura anche preservando le tradizioni, con una timida apertura sul mondo ed un liberalismo fortemente tinto di Colbertismo.
Opera pedagognica che scava nel solco già tracciato in “Democrazia alla prova. L’Italia dopo Berlusconi” [Laterza 2007, N.d.T.], “l’Italia sul filo del rasoio. La democrazia nel paese di Berlusconi” [Rizzoli 2009, N.d.T.] è anche l’avvocato di questa “democrazia imperfetta”, che alcuni immaginano troppo rapidamente minacciata. Se le discussioni sono vivaci e, talvolta, assumono la forma di uno scontro violento e ripetitivo, se “la dittatura dei media” ha raggiunto l’apice, il paese può anche apparire come un laboratorio politico. Ne è testimonianza la nascita del Partito Democratico e il metodo di selezione dei suoi leader e di tutti i suoi rappresentanti col voto diretto dei militanti.
Certo, l’Italia è un paese afflitto dalla mafia, dalle disparità geografiche, dalla scarsa fiducia nella classe politica. Marc Lazar non lo nega. Certo, l’opposizione sempre fervente tra postfascismo e postcomunismo, le ferite aperte degli anni di piombo danno l’impressione di un paese bloccato nella sua storia. Ma – ed è questo il merito di questo libro ed allo stesso tempo la sua conclusione – “la realtà italiana è spesso più ambivalente di quanto sembri”.

Italia dall’Estero

Annunci

Entry filed under: Attualità. Tags: , , , .

Nomadi, assessore Roma su Facebook: “Segnalatemi i micro insediamenti” Sanità, in Italia i malati cronici costretti a pagarsi le cure: 1.700 euro al mese

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Feeds

Categorie

febbraio: 2009
L M M G V S D
« Gen   Mar »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
232425262728  

Visite totali

  • 14,476

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: