“Utenti per ricerche di mercato” Nuova strategia di Mr. Facebook

2 febbraio 2009 at 18:28 Lascia un commento

"Utenti per ricerche di mercato" Nuova strategia di Mr. Facebook

I DATI di circa 150 milioni di persone – età, sesso, stato civile – collegati alle loro preferenze: i gusti in fatto di cinema, prodotti alimentari, musica ma anche le loro opinioni sulla politica di questo o quel governo. Facebook intende fare soldi con le aziende, rendendo il social network una piattaforma per ricerche di marketing. La mole di informazioni che arriva dagli utenti diventerebbe pane per i denti degli analisti di mercato, interessati a testare le scelte e le predisposizioni dei potenziali clienti. E’ quanto scrive il quotidiano inglese Guardian, che sul suo sito mette in guardia dalle future proteste dei sostenitori della privacy.

Il creatore di Facebook Mark Zuckerberg, che da giovane studente di Harvard è diventato uno degli uomini più ricchi del mondo, ha confermato al noto blogger esperto di tecnologia Robert Scoble che il 2009 sarà un anno “intenso” per Facebook. Nei giorni scorsi Zuckerberg ha indicato chiaramente quale strada intende percorrere ed è già passato alle fase delle dimostrazioni: davanti alla platea del Forum economico mondiale di Davos , ha mostrato come poter usare il sito di community per condurre ricerche mirate su gruppi specifici di persone.

Ha chiesto agli utenti di Israele e Palestina come si potrebbe arrivare alla pace nella regione mediorientale. Poi ha domandato a centomila utenti americani se erano soddisfatti del piano di stimolo dell’economia varato dal neopresidente Obama. Le risposte sono arrivate in diretta: pochi minuti e la platea ha saputo, ad esempio, che tra gli americani due intervistati su cinque ritengono il pacchetto economico di Obama insufficiente.

Risposte immediate di questo tipo sarebbero utilissime alle aziende, interessate a conoscere la reazione del mercato a un nuovo prodotto oppure a sondare l’orientamento della clientela per dare il via a nuove produzioni. Tutte informazioni che, tra l’altro, costano caro perché di solito vengono condotte con focus group, con costose e lunghe indagini telefoniche. E che invece verrebbero acquisite con pochi click, in maniera rapida, su gruppi selezionati in base alle diverse caratteristiche. Senza contare che la base di analisi sarebbe molto ampia, visto che i numeri di Facebook crescono al ritmo di 450mila nuovi utenti al giorno.

Un dettaglio che non è sfuggito a Scoble e che proverebbe ancor di più il cambio di orientamento del giovane patron del social network, è il fatto che Zuckerberg a Davos indossava la cravatta. Un look ben diverso da quello “casual” tenuto finora dello studente in jeans e sandali. Come dire, anche l’apparenza rivelebbe la nuova strategia. Che, forse, si poteva immaginare. Come ricorda il Guardian, Facebook permette già agli inserzionisti di rendere visibili le informazioni pubblicitarie a un pubblico mirato, selezionato per genere, età, Paese di residenza.

Repubblica.it

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