Nadal re anche a Melbourne Federer cede in cinque set

1 febbraio 2009 at 17:03 Lascia un commento

Nadal re anche a Melbourne Federer cede in cinque set

MELBOURNE – Nadal campione anche in Australia. Lo spagnolo batte l’eterno rivale Federer in una partita al quinto set più avvincente che bella, nella quale lo svizzero spreca una marea di occasioni, prima di cedere per 7-5 3-6 7-6 3-6 6-2. Per lo spagnolo, è il sesto torneo Grand Slam, dopo i quattro Roland Garros ed il primo Wimbledon vinto lo scorso anno. Nadal è anche il primo giocatore dai tempi di Agassi capace di aggiudicarsi almeno un torneo slam sulle tre superfici – erba, terra e duro, in cui vengono giocati. Per Federer si frantuma il sogno di agganciare Pete Sampras a quota 14 titoli Slam, record assoluto.

Non c’è niente da fare. Quello che gioca contro Nadal è sempre un altro Federer. Che sia un problema tattico, una forma di sudditanza psicologica, forse lo sa soltanto lui. Ma le molte occasioni mancate di fronte a uno spagnolo, sembrato a tratti più vulnerabile e falloso del solito, forse per i postumi della semifinale maratona contro Verdasco, evidenziano ancora una volta la sua incapacità di venire a capo dell’enigma Nadal.

Lo dicono i numeri, e alcuni episodi chiave della gara. A cominciare dal punteggio: lo svizzero ha totalizzato 174 punti, contro i 173 dello spagnolo (nel tennis si può vincere totalizzando uno score inferiore), ma evidentemente ha saputo capitalizzare nei momenti chiave del match. Come attesta la migliore percentuale di palle break convertite: 7-16 contro 6-19 dello svizzero, a cui a nulla sono serviti i 71 vincenti (bilanciati da 64 errori). Più regolare, come sempre, lo spagnolo, capace di “soli” 50 vincenti”, ma con 41 errori. Emblematici, per Federer il doppio fallo nel set point del tie-break, e il dritto lungo con cui ha ceduto la vittoria all’avversario, simbolo della sua incapacità di trovare il giusto mezzo tra pazienza e azzardo contro l’avversario, che allunga ulteriormente al vertice del ranking mondiale.

Si comincia con un break per parte, poi Federer allunga 4-2, nonostante una bassissima percentuale di prime palle. Lo spagnolo non sembra veloce e regolare come nelle migliori giornate, ma l’elvetico non approfitta, viene risucchiato e manca un’innumerevole serie di palle break prima di cedere per 7-5 in 58′.

Nella seconda partita c’è uno scambio di break tra il quinto e il sesto set. Gli errori di Nadal aumentano e all’ottavo gioco, dopo 5 palle break, riesce ad allungare, fino al 6-3 dopo 4 giochi consecutivi. Si va al
terzo dove è inizialmente lo spagnolo a mancare una palla break, ma poi le occasioni sono tutte a favore di Federer, che sia sul quattro pari che sul 5 a 5 si trova sullo 0-40 nei turni di battuta dell’avversario. Non ne approfitta, un po’ per colpa sua, un po’ per la capacità di Nadal di giocare al meglio i punti importanti. Si va così al tie break, nel quale Nadal gioca da par suo, Federer meno, fino a chiudere il game con un doppio fallo sui 7 punti a 3 per lo spagnolo. Federer riesce ad accelerare nel quarto: va 2-0, viene riacciuffato, rischia di cedere al quinto gioco, salvando 5 palle break per poi allungare fino al 6-3. Ma quando si prospetta un quinto set da antologia, lo svizzero evapora, un primo break porta lo spagnolo sul 5-2, poi, sul proprio servizio, Federer si ritrova 15-40. Salva i primi due match point ma non il terzo.

Ora il n.1 al mondo conduce 13-6 nei confronti diretti, e ha vinto gli ultimi 5 incontri su 5. Inoltre, lo spagnolo ha vinto 5 delle 7 finali slam che i due hanno disputato l’uno contro l’altro. La sensazione è che ormai quella sudditanza tecnico-psicologica dello svizzero che inizialmente era confinata alla terra rossa si sia trasferita su tutte le altre superfici e che, per vincere ancora tornei, e soprattutto slam, il campione di Basilea, che rimane il più grande talento in circolazione, debba contare sulla “complicità” di qualche avversario, che gli ”tolga di mezzo” il 23enne maiorchino.

Alla fine, durante la premiazione, Federer non è riuscito a trattenere le lacrimem ed è scoppiato in un pianto a dirotto, tanto da non riuscire a parlare: “Magari ci riprovo tra un pò”, ha detto il campione di Basilea, che ha poi ripreso la parola subito dopo la consegna del trofeo all’avversario. “Bravo Rafa, hai giocato in modo incredibile e te lo meriti. E’ stata un’altra finale fantastica”, ha detto Federer, che poi ha ringraziato il pubblico: “Siete stati grandi, ci vediamo l’anno prossimo”. Nadal ha abbracciato lo svizzero: “E’ sempre un piacere giocare con te. Sei un grandissimo campione e sono sicuro che supererai Sampras”, ha detto il mancino di Manacor riferendosi al record nel mirino di Federer, i 14 titoli del Grand Slam conquistati dallo statunitense. “Ricevere questo trofeo è un sogno che si avvera”, ha aggiunto. Poi, rivolgendosi al pubblico: “Grazie per avermi sostenuto. Ci vediamo l’anno prossimo”.

Repubblica.it

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