La democrazia in Cina si insinua sul web: migliaia di firme per Charta ’08

29 gennaio 2009 at 11:35 Lascia un commento

Pechino, aria nuova sul web

Ormai sono più di 8mila. Numeri irrisori, apparentemente in un Paese con più di un miliardo di abitanti. Ma pesantissimi, invece, visto che si tratta di firme di comuni cittadini cinesi in calce ad un documento on line, Charta 08, che è una sorta di manifesto democratico per una nuova Cina.

E’ la richiesta di democrazia più forte in Cina dai tempi della ribellione di piazza Tiananmen nel 1989, scrive oggi il Washington Post , ricordando che a Pechino e dintorni chi sottoscrive documenti poco graditi al potere rischia la galera, senza se e senza ma.

Il testo è stato pubblicato in rete lo scorso dicembre. A sottoscriverlo, intellettuali, avvocati, scrittori, insegnanti in buona parte già noti come ‘pericolosi attivisti’ per la democrazia e la libertà di pensiero in Cina. Il Governo cinese, sempre molto vigile sul  web, si è subito mosso per ‘oscurare’ il manifesto con il solito firewall censore, mettendo sotto sorveglianza gli autori, convocando per interrogatori i firmatari.

Poi però, scrive il Post, “è accaduto qualcosa di straordinario”. Anche persone qualunque, comuni cittadini, hanno cominicato a far circolare il documento in rete, a stamparlo, a passarlo di mano in mano. E la lista di sottoscrittori si è allungata pericolosamente includendo studenti, giornalisti, tecnici informatici, uomini d’affari.

“E’ la prima volta che qualcuno che non sia il Partito comunista cinese mette nero su bianco in un documento pubblico una visione politica della Cina”, dice Xiao Qiang, professore di giornalismo all’Università di California a Berkeley. Sta nascendo in rete, insomma, dal basso, un movimento per la democrazia in Cina.

Charta 08 attacca alla radice l’attuale sistema cinese, ancora basato sul partito unico, e chiede la tutela costituzionale della libertà d’espressione, elezioni libere e la riforma del sistema giudiziario. Il modello, già nel nome, è Charta 77, la ‘Bibbia dei dissidenti’ cecoslovacchi che fece sognare nell’Europa oltre cortina, a fine anni ’70.

“L’approccio del Governo cinese alla modernizzazione è disastroso”, si legge nel documento. “Ha privato la popolazione dei suoi diritti, distrutto la dignità e corrotto i normali rapporti umani. Per questo chiediamo: dove è condotta la Cina nel XXI secolo?”. Charta ’08 chiede una nuova Costituzione che abbia come pilastro la libertà. Anzi, le libertà: di pensiero, di stampa, di assemblea, di associazione, di scelta del luogo dove vivere, di sciopero, di manifestazione. “Senza libertà la Cina resterà lontana dagli ideali di civiltà”.

RaiNews24

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