Sacconi attacca, ma la Bresso non cede “La circolare su Eluana non è la legge”

22 gennaio 2009 at 10:33 1 commento

Sacconi attacca, ma la Bresso non cede "La circolare su Eluana non è la legge"

ROMA – Secco botta e risposta tra il ministro del Welfare e il presidente della Regione Piemonte sul caso Eluana. Dopo la proposta avanzata ieri da Mercedes Bresso che si è detta disposta ad accogliere per il viaggio verso la morte la ragazza in coma da 17 anni – “ovviamente in una struttura pubblica perché quelle private sono sotto scacco dal ministro” – il ministro Maurizio Sacconi risponde polemico: “Non metto sotto scacco nessuno. Ho fatto solo una ricognizione delle leggi da applicare”. “Un atto di governo doveroso – aveva spiegato nei giorni scorsi Sacconi – in ossequio alla legislazione italiana e alle carte dell’Onu”.

Il riferimento è alla disposizione che vieta agli ospedali – pubblici e privati convenzionati – di interrompere l’alimentazione alle persone in stato vegetativo. Divieto che è costato al ministro l’iscrizione nel registro degli indagati dopo la denuncia per “violenza privata“, avanzata dai Radicali.

Provvedimento, ha controreplicato oggi la Bresso, che non ha però valore di legge. “Sacconi sa bene, come so bene io – ha insistito la governatrice – che non spetta agli esecutivi toccare le leggi. In questo caso si devono usare i principi del diritto e solo la magistratura può interpretare la legge, una circolare non sostituisce la legge”. “Mi sembra che in questo caso – ha sottolineato – il dovere di una struttura pubblica sia quello di rispettare la legge. In assenza di una norma chiara, la magistratura, dopo una lunga dinamica giuridica, ha stabilito che si tratta di diritto a rifiutare la cura e non di eutanasia”. “Il Parlamento – ha concluso – è libero di cambiare l’attuale legge, anzi, credo che un atto legislativo che renda più chiara la norma e che entri in queste questioni di strettissima attualità, sarebbe molto utile. Ma al momento non c’è, quindi va rispettata così com’è”.

Solidarietà alla Bresso è stata espressa dal sindaco di Torino Chiamparino. “Sono d’accordo con lei sia perché c’è una sentenza della Cassazione, sia perché corrisponde alla volontà del padre di Eluana”, ha affermato il primo cittadino. Sostegno a Sacconi è arrivato invece dal sottosegretario alla salute Eugenia Roccella. Il Piemonte, ha pronosticato, “incontrerà soprattutto problemi procedurali. Sottrarre l’alimentazione ad un disabile, è ledere un suo diritto”.

Repubblica.it

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1 commento Add your own

  • 1. giulianomassimini  |  22 gennaio 2009 alle 10:40

    Condivido completamente l’opinione della Bresso.
    Mi chiedo per quale assurdo motivo quel vecchio socialista di Sacconi si sia ultimamente riscoperto neocon.
    Consideriamo poi che nella mentalità socialista craxiana in cui converge la destra forzaitaliota, l’ideale di auto gestione della persona è accettato in toto.

    Rispondi

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