Energia, arriva via libera a rigassificatore Porto Empedocle

20 gennaio 2009 at 13:45 Lascia un commento

Energia, arriva via libera a rigassificatore Porto EmpedocleRoma, 20 gen (Velino) – Arriva il via libera della conferenza dei servizi della Regione Siciliana alla realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle. Ad annunciarlo è stato lo stesso amministratore delegato di Enel Fulvio Conti da Milano dove si trova per partecipare a un convegno sull’energia. “Investimenti di questo tipo sono la risposta in positivo alle esigenze di un paese in grado di difendere la propria autonomia gestionale”, ha spiegato il numero uno dell’azienda energetica italiana. Una notizia che arriva al termine della crisi del gas tra Russia e Ucraina e che ha messo in evidenza la fragilità e la dipendenza dell’intero sistema energetico europeo. Tanto da spingere addirittura il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso a invitare i paesi dell’Unione europea a “diversificare” le fonti di approvvigionamento. Il terminale è un progetto da seicento milioni di euro di cui Enel ha acquisito il controllo nel dicembre 2005 acquistando il 90 per cento della società Nuove Energie, in grado di rigassificare 8 miliardi di metri cubi di combustibile proveniente dalla Nigeria per il momento (ma in futuro potranno esserci contatti con altri paesi come Algeria, Egitto, Qatar ed Emirati Arabi, ha detto Conti) e di soddisfare il 10 per cento dell’intero fabbisogno di metano dell’Italia. Il via libera arriva a completamento di un lungo iter che aveva ottenuto anche l’approvazione da parte del comune, delle autorità portuali e della presidente del Fai (Fondo per l’ambiente italiano) Giulia Maria Mozzoni Crespi che aveva addirittura offerto la propria consulenza per un progetto che lei stessa aveva definito come “l’ultima occasione di sviluppo anche turistico dell’area”. Per realizzarlo, ha detto Conti, serviranno “fra i 40 e i 50 mesi” e consentirà di risparmiare tra i 150 e i 170 milioni di euro che il paese paga in più all’anno per far rigassificare il metano nigeriano in Francia. Altro tema caldo quello dell’acquisizione del 25 per cento di Endesa ora in mano ad Acciona. Su questo punto Conti ha spiegato che esistono dei margini per “valutare una soluzione concreta”. Mentre sul nucleare, l’ad di Enel ha detto che occorrono dieci anni per costruire e mettere in funzione una centrale atomica. “È però necessaria una spinta da parte del Parlamento e del governo per fornire al paese la possibilità di avere una maggior autonomia energetica”. Il riferimento è al ddl sviluppo fermo al Senato del quale anche il ministro Claudio Scajola la scorsa settimana nel corso dell’audizione sulla crisi del gas aveva sollecitato l’approvazione.

il VELINO

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