I mafiosi italiani sono estremamente religiosi

19 gennaio 2009 at 23:05 Lascia un commento

I mafiosi italiani sono estremamente religiosi

Pubblicato mercoledì 14 gennaio 2009 in Grecia

Due incursioni nei nascondigli dei mafiosi sono state realizzate lunedi dalla polizia italiana ed entrambe le volte si è trovata di fronte lo stesso spettacolo: statuette della Vergine Maria, libri e altri oggetti religiosi ma dei mafiosi neanche l’ombra…

Nel primo caso, Giuseppe Setola, appartenente alla famiglia mafiosa dei Casalesi, era nascosto in una casa di 50 metri quadrati a 20 km da Napoli. Non appena ha visto arrivare la polizia attraverso le telecamere che aveva installato nell’ingresso, ha spostato il letto, ha aperto una botola ed è fuggito insieme alla sua guardia del corpo attraverso la rete delle fognature. I poliziotti lo hanno inseguito senza successo perché rallentati dalle serrature di sicurezza con le quali Setola aveva fatto in tempo ad assicurare la botola. Il trentottenne mafioso, che è accusato dell’esecuzione di sei immigrati clandestini ghanesi a Settembre, si è lasciato dietro la moglie e l’autobiografia di Papa Giovanni Paolo II.

Il secondo blitz da parte della polizia è avvenuto nel centro di Napoli, in una soffitta al settimo piano, che era stata trasformata in un lussuoso alloggio mafioso. Il giornale Corriere della Sera descrive gli ostacoli, le microcamere e la stanza segreta che aveva costruito il mafioso Franco Imparato nel suo sottotetto, dove infatti non arrivava l’ascensore. Imparato è accusato di aver gestito da casa sua il narcotraffico per conto del clan dei Mazzarella. Nella soffitta c’erano stanze separate dove all’occorrenza trovavano ospitalità latitanti mafiosi, ma anche un grande schermo sul quale erano trasmesse le immagini riprese dalle microcamere all’ingresso, oltre a un biliardo e a un solarium privato (nel film Gomorra, di Matteo Garrone, che parla della mafia napoletana, compare la scena del regolamento di conti tra mafiosi dentro il solarium, proprio perché l’abbronzatura artificiale è considerata una delle occupazioni preferite dai mafiosi napoletani).

Oltre a tutto questo, le mura della soffitta erano scavate con icone sacre, come se fosse una piccola grotta, nella quale si trovavano statuine della Madonna e dei santi padri della Chiesa Cattolica. “Dio è come la tua mamma, non lo abbandonare mai” era scritto su una delle pareti.

Forse alla fine la proposta del cardinale cattolico Tarcisio Bertone, ministro degli Esteri vaticano, per contrastare il cartello della criminalità organizzata messicana potrà essere applicata anche alla mafia italiana. La soluzione proposta da Bertone non è altro che la scomunica, ovvero l’interdizione dalla Sacra Comunione per tutti i trafficanti di droga.

Italia dall’Estero

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